Cgil, Cisl, Uil/ Le priorità sindacali per il tavolo di lavoro sulla riforma della disabilità

Riforma della disabilità a Como, si costituisce finalmente il tavolo permanente di lavoro.
I sindacati indicano le priorità di lavoro per la garanzia dell’esercizio al diritto da parte delle persone più fragili
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Il 30 aprile 2026 presso la sede dell’Ats Insubria di Como, si è tenuta la prima riunione del tavolo territoriale interistituzionale per il monitoraggio della sperimentazione relativa alla riforma della disabilità.

Il tavolo, più volte richiesto dalle Organizzazioni Sindacali, ha visto la partecipazione delle principali istituzioni coinvolte: Ats, Inps, Asst, Ordine dei Medici, Uffici di Piano, dei sindacati confederali, e delle associazioni di difesa dei diritti delle persone portatrici di disabilità.

Come sindacati abbiamo accolto con favore l’istituzione del tavolo, consapevoli che solo un lavoro congiunto e connesso tra territorio e parti sociali può dare riscontri utili. Considerato questo primo passo, abbiamo chiesto che vengano poste all’attenzione alcune specifiche tematiche, che incidono significativamente sull’esercizio del diritto da parte dei cittadini più fragili proprio perché in condizione di necessità correlata al proprio stato di salute.

In particolare le priorità che riteniamo necessario affrontare:

  • Il contenimento del costo relativo al certificato medico introduttivo, che se collegato a logiche di “mercato” rischia di determinare la compressione di un diritto fondamentale;
    Infatti, i costi dei certificati medici necessari per la presentazione della domanda stanno raggiungendo picchi elevati e insostenibili per molte famiglie;
  • La garanzia della prossimità delle commissioni certificatrici Inps sul territorio provinciale (come in essere in Asst), al fine di agevolare l’accessibilità da parte delle persone che sono più fragili e dei caregiver familiari;
  • L’importanza del coordinamento tra servizi, istituzioni e rete delle associazioni del territorio volto alla realizzazione del progetto di vita come previsto dalla normativa;
  • Il nuovo percorso di certificazione in età evolutiva per l’ accompagnamento dell’alunno/a con disabilità ai fini dell’inclusione scolastica;
  • Il monitoraggio dei tempi del percorso di valutazione e di accesso alle prestazioni assistenziali;

Ribadiamo l’importanza del tavolo permanente di lavoro sull’area della disabilità quale strumento necessario per costruire sistemi virtuosi di collaborazione nei territori, capaci di affrontare le criticità e condividere soluzioni, nell’avvio della riforma, e auspichiamo una prossima convocazione in cui affrontare tutte le questioni ancora aperte. [Alessandra Ghirotti, Cgil Como; Paola Gilardoni, CISL dei Laghi; Dario Esposito, UIL Lario]

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