Il 25 aprile di Erba/ Memoria precaria
A Erba con Memoria precaria si è celebrato un 25 aprile all’insegna della solidarietà, dell’accoglienza, della sensibilità verso l’ambiente, della consapevolezza di temi importanti quali la lotta verso l’emarginazione sociale, dell’apertura verso i cambiamenti epocali che contraddistinguono la nostra epoca, di denuncia di gravi violazioni dei Diritti umani delle quali si parla ancora poco, come la tragedia degli “scomparsi nel mare nostrum”. Giornata anche all’insegna della bella musica, del divertimento intelligente, del buon cibo… (altro…)
Oggi, per la prima volta nella sua vita, ho portato mia figlia alle celebrazioni del 25 aprile e per la prima volta ho davvero sentito il significato più profondo delle parole ‘nuove generazioni’ e ho sentito l’onore oltre che l’onere di insegnare a queste nuove generazioni il significato più profondo e storico della parola partigiano, il motivo per cui, citando liberamente Gramsci, occorre odiare gli indifferenti ed essere cittadina e partigiana.
Tante, tanti il 25 aprile al Gloria per Non si può vivere senza una giacchetta viola del progetto Connessioni controcorrente. La serata, introdotta da Fabio Cani e presentata da Chiara Orempuller (regista insieme a Novella Benedetti e Valentina Lovato del documentario sulla vita di Lidia Menapace), ha riempito la platea del Gloria di partecipanti che hanno applaudito a lungo il film. All’inizio il breve video che trovate di seguito con i saluti di Lidia, autorevole, chiara e “frivola” come sempre.
Nella mattinata di martedì 25 aprile, la sezione Anpi di Como ha, come ogni anno, celebrato al cimitero di Rebbio la figura di Alfonso Lissi, partigiano caduto durante la battaglia di Lenno il 3 ottobre 1944.


L’Arci sarà alla Manifestazione nazionale del 25 aprile. Ci incontreremo alle 14 a Milano davanti al Planetario Mm Palestro allo striscione dell’ Arci, con le nostre bandiere! Con noi ci saranno Francesca Chiavacci (Presidente nazionale) e Luciana Castellina (Presidente onoraria). Vi chiediamo dunque di esserci, di venire dietro lo striscione dell’Arci che abbiamo fatto preparare, a scatenarvi con la musica di dj Fpc che “gira” tanti circoli Arci. Ora e sempre resistenza.
«La Costituzione, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’approvazione, è nata dalla Resistenza che è il fondamento storico dello Stato nel quale viviamo, della Repubblica, della democrazia in Italia. Tutti gli articoli della Costituzione rivelano la preoccupazione, sentita dai Costituenti, di non ricadere negli errori e nella vergogna provocati dall’avvento del fascismo nel nostro Paese. Ma dalla Costituzione emerge netta anche la volontà, l’impegno di trasformare il presente, di camminare nella direzione di un profondo cambiamento del Paese.

Si sono svolte nella mattinata di domenica 23 aprile le prime celebrazioni a cura della sezione di Como dell’Anpi in occasione del settantaduesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo e del settantesimo dall’approvazione della Carta costituzionale.



Negli ultimi giorni sulla stampa nazionale si è sviluppata una campagna denigratoria nei confronti di quelle organizzazioni che praticano la forma nonviolenta di lotta del boicottaggio in risposta ai crimini contro i diritti umani commessi dallo Stato di Israele. L’operazione politica in corso vorrebbe escludere alcuni importanti parti del movimento antifascista e per dirtti umani di tutti/ e ovunque dalla manifestazione del 25 aprile che invece deve essere per l’Arci un momento unitario di lotta comune contro ogni razzismo nella memoria dell’orrore nazifascista e dello sterminio di milioni di persone. Nel seguito pubblichiamo integralmente il comunicato e un primo elenco di adesioni.
È vario ed articolato, quest’anno, il programma di iniziative proposte dal Comune di Inverigo per la festa della Liberazione. Come già avvenuto in occasione dell’8 marzo, si conferma la tendenza della nuova maggioranza ad occuparsi oltre che delle questioni più “pratiche”, anche di quelle che possono apparire come ricorrenze simboliche, nell’ottica che compito di una amministrazione non sia solo asfaltare le strade, ma anche assicurare la crescita civile di una collettività mediante la memoria del passato e la coscienza del presente. 
