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115 milioni di investimenti per A2A

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La Banca europea per gli investimenti ne sosterrà «i piani nel settore del ciclo integrato dei rifiuti e della produzione di energia idroelettrica» nei prossimi 15 anni. A Como arriveranno nuovi mezzi a basso impatto ambientale per la raccolta dei rifiuti.

«Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti (Filiera ambiente di A2A) – spiega una nota della multiutility italiana –, gli investimenti oggetto del finanziamento comprendono: interventi sugli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti di Brescia e di Milano volti a incrementarne l’efficienza energetica; l’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale per la raccolta dei rifiuti nelle aree di Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Como [dove opera con la controllata Aprica Spa]; la realizzazione di un nuovo impianto per il recupero del vetro ad Asti». [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Appalto rifiuti

logo ecopopIl servizio del 7 febbraio di Michele Donegana per Radio Popolare. Ascolta il servizio. Confermata la gestione dei rifiuti a Como. Il Tar lombardo ha confermato la regolarità delle procedure seguite dall’Amministrazione comunale comasca nell’assegnazione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti. Nell’aprile 2013 ha vinto Aprica spa del Gruppo A2A, che dal luglio scorso ha già iniziato ad operare sul Lario. Si chiude una vicenda pluriennale, con diversi ricorsi e proroghe al gestore precedente, che vedrà ora la partenza di una migliore raccolta differenziata nel capoluogo lariano con il primo di giugno. Molto cambierà per i comaschi che dovranno abituarsi al nuovo sistema. Come annunciato dall’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, saranno perciò quanto prima oggetto di una specifica campagna di informazione. [Da Como Michele Donegana, ecoinformazioni].

Il Consiglio comunale di Como di domenica 30 novembre 2008

cernezziÈ in cominciata la discussione sull’assestamento di Bilancio nel Consiglio comunale straordinario di domenica 30 novembre. Il sindaco al centro delle preliminari per i sui rapporti con A2A rispetto alla nuova società che nascerà dalla fusione di Acsm e Agam.

Attacco al sindaco nelle preliminari del Consiglio comunale straordinario di domenica 30 novembre Luigi Bottone, Udc, ha esplicitato gli interrogativi di parte della maggioranza: «Sono meravigliato dell’atteggiamento del sindaco, che non ha mai riferito della sua carica in una partecipata di A2A». Il consigliere centrista ha poi continuato: «sarebbe sto meglio che durante la votazione della fusione Acsm – Agam il sindaco uscisse».
Anche per Marcello Iantorno, Pd, «si tratta di fatti di estrema gravità», tanto che, anche a proposito della mancata nomina dei rappresentanti del Cda di Acsm, senza le direttive d’indirizzo del Consiglio, ha preso contatti con la Consob.
Iniziata la seduta, unico gruppo assente Area 2010, l’assesore al Bilancio Colombo ha illustrato la manovra.
Aumentano le spese e gli investimenti sul territorio, e i fondi di riserva, ma per quasi 97 milioni di entrate ce ne sono 100 di uscite. I prestiti si aggirano sui 7 milioni, anche perché dal bilancio 2008 sono alla fine state scorporate le entrate della vendita dell’area ex Ticosa. Con «cauto ottimismo, è previsto il rispetto del patto di stabilità» ha affermato l’assessore. I buchi fondamentalmente sono dati da 600 mila euro di multe in meno e dalla Ticosa. Colombo ha rivendicato il rispetto di una serie di priorità, dettate dal Consiglio, sugli interventi fatti con le disponibilità finanziarie, dal wireless in biblioteca all’acquisizione dell’intero Politeama. Positiva per l’assessore anche la lotta all’evasione con un recupero di gettito Ici.
Proteste dalle minoranze per la mancata convocazione di Iantorno e Gaffuri, del Pd, e per la consegna dei materiali da studiare il giorno stesso, Supino Prc, nella Commissione che ha, anticipatamente, visto l’assestamento di Bilancio prima del Consiglio. Anche sulla validità di un procedura che vede una convocazione d’urgenza dell’assemblea nell’ultimo giorno di novembre, per una discussione che si protrarrà per altre due sedute di dicembre sono state fatte eccezioni dalle minoranze. Per il vice segretario generale Emoroso in ogni modo «l’assestamento non è un atto obbligatorio» e quindi non è così vincolante, tanto più che «non vi è giurisprudenza costante sull’argomento». Contrario il parere di Iantorno per cui ci potrebbe essere il rischio di scioglimento del Consiglio.
Dopo le domande dei consiglieri, e le prime risposte, sulla relazione dell’assessore la seduta si è sciolta per riprendere questa sera. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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