Ada Mantovani

Emergenza freddo finita/ Ceruti e Mantovani: insufficiente azione dell’amministrazione

Luca Ceruti (M5s), al Consiglio comunale del 3 aprile, intervenendo su un ordine del giorno di Luigi Nessi che chiedeva l’intervento per l’emergenza delle persone  lasciate in strada dalla fine dell’emergenza freddo, ha presentato un documento degli ospiti della struttura nella quale esplicitamente si denuncia l’insufficiente  azione dell’amministrazione comunale e si sottolinea la drammaticità della situazione di 70 persone per le quali oggi non è stata presentata alcuna ipotesi di soluzione. Anche  Ada Mantovani (Adesso Como) è intervenuta sullo stesso argomento dichiarando che se è vero che ci sono altre strutture esse sono piene e quindi non risolvono l’emergenza, auspicando che si dia accoglienza sia ai migranti e ai senza tetto.

11 giugno/ Rapinese e Mantovani: Lucini go home

lucinigohomeSi moltiplicano le iniziative delle opposizioni a sostegno della mozione di sfiducia a Lucini. Sabato 11 giugno dalle 10 alle 19 al gazebo di piazza Boldoni a Como si può firmare la petizione che chiede a Mario Lucini di dimettersi. Saranno presenti i consiglieri Alessandro Rapinese e la consigliera Ada Mantovani per spiegare le ragioni per le quali chiedono, insieme a altri 12 consiglieri/ e, che Lucini si dimetta.

Mantovani/ Nulla contro Una disperata vitalità

UCCELLACCI_webÈ stata pronta la risposta di Ada Mantovani (Adesso Como) alla lettera del presidente dell’Arci Enzo D’Antuono sulla collaborazione del Comune di Como alla rassegna Una disperata vitalità dedicata a Pier Paolo Pasolini. La consigliera ha apprezzato l’invito dell’Arci alla chiusura dell’iniziativa il 30 ottobre allo Spazio Gloria con la proiezione di Uccellacci e uccellini dicendosi «dispiaciuta di non potere partecipare perché impegnata nei lavori del Consiglio comunale». Ha quindi chiarito che da parte sua non vi era alcun intento di sottovalutare o criticare l’azione per la cultura svolta dall’Arci di Como che al contrario apprezza e sostiene, ma solo «la richiesta all’amministrazione comunale di chiarimenti circa il contributo effettivamente erogato che sembrava relativo alla sola mostra del Broletto e non all’intera rassegna come invece effettivamente è». Per Ada Mantovani è «necessario venga presto adottato un Regolamento per i patrocini che eviti un’eccessiva discrezionalità e apra possibilità di una valorizzazione anche economica di luoghi prestigiosi come la Sala del Broletto».

Arci/ D’Antuono invita Mantovani il 30 ottobre a Uccellacci e uccellini

arcicomoIl presidente dell’Arci di Como e del circolo Xanadù risponde a Ada Mantovani (Adesso Como) che aveva espresso nel Consiglio comunale di Como del 13 ottobre dubbi circa la legittimità del contributo dato alla manifestazione su Pasolini Una disperata vitalità. Leggi il testo della lettera.

«Gentile signora Ada Mantovani, sono Enzo D’Antuono presidente dell’Arci di Como e del circolo Arci Xanadù che da 8 anni gestisce il cinema Gloria.

Le scrivo a proposito dell’interpellanza da lei presentata relativa al contributo del Comune alla manifestazione Una disperata vitalità.

Nella sua interpellanza lei contesta come eccessivo tale contributo per un’iniziativa che definisce di “nicchia”. Siamo grandemente sconcertati dalla superficialità con cui tratta la questione e dalle tante inesattezze che esprime.

La mostra L’Oriente di Pasolini è parte, di una più ampia manifestazione a cui abbiamo dato nome Una disperata vitalità, che oltre alla mostra prevede:

– proiezioni di pellicole originali di alcuni dei migliori film di Pasolini, accompagnate da ospiti importanti, personaggi come Carlo Di Carlo, aiuto regista di Pasolini, Ninetto Davoli, suo attore preferito oltre allo stesso Roberto Villa autore delle foto esposte;

– una proiezione lezione dedicata agli studenti delle scuole medie superiori;

– una serata con proiezione di un video omaggio di Mario Bianchi;

– un reading con Moni Ovadia per la  lettura degli Scritti Corsari di Pasolini.

Una manifestazione complessa e articolata che ha reso al meglio la figura di uno dei più grandi intellettuali del Novecento e che è tuttora in corso.

Come lei potrà immaginare tutto questo ha dei notevoli costi, il contributo è riferito dunque a tutta la manifestazione e se non ci fosse stato, insieme al contributo della Regione Lombardia, la manifestazione non sarebbe stata possibile oppure avremmo dovuto praticare prezzi di ingresso molto più elevati.

Per sua conoscenza le faccio presente che la mostra ha avuto diversi momenti ad ingresso gratuito: l’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di circa 200 persone, la serata con Mario Bianchi durante la quale è stato proiettato il suo video omaggio a Pasolini, una mattinata di visita guidata per gli studenti.

Troviamo inoltre particolarmente sgradevole il suo stigmatizzare anche la concessione gratuita del Broletto, come se questi spazi non fossero della città e dei suoi cittadini e se non fosse naturale che i cittadini attraverso soggetti come la nostra associazione ne possano godere. Il suo ragionamento presuppone una logica di separatezza tra istituzioni e soggetti culturali che se così fosse renderebbe ancora più difficile realizzare qualsiasi evento.

Noi pensiamo invece che questo sia stato un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e privati che ha permesso di realizzare un evento che altrimenti Como non avrebbe mai vissuto e dal quale Como ne esce più arricchita.

Certo lei lo definisce di “nicchia” e questo le risolve tutto, ma non è così, e se anche lo fosse andrebbe valutato per il suo valore e significato culturale, e, da questo punto di vista,  i patrocini del Comune di Roma e del Comune  di Bologna alla manifestazione hanno un  significato.

La ringrazio per l’attenzione e  la invito a partecipare nostra ospite la sera del 30 ottobre per la serata di chiusura della rassegna, in quella occasione sarà proiettato il film Uccellacci e uccellini con la partecipazione dell’attore Ninetto Davoli, potrà essere occasione di ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti». [Enzo D’Antuono, presidente Arci provinciale e Xanadù]

Amo la mia città libera/ La dichiarazione di Eva Cariboni



consiglio13ottobremodNel primo Consiglio comunale di Como dopo l’inserimento in giunta di Frisoni e Marelli e la decurtazione delle deleghe a Iantorno e Introzzi che si è dimessa, Eva Cariboni, Amo la mia città, : «Ci sentiamo liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione» [leggi la dichiarazione]. Critiche di Paco-Sel alla gestione del rimpasto e solidarietà a Gisella Introzzi.

 

Dopo la nuova composizione della Giunta a Palazzo Cernezzi decisa dal sindaco Mario Lucini la lista civica che si è presentata nella coalizione che ha vinto le elezioni, Amo la mia città, si smarca dalla maggioranza.

Già nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre Ada Mantovani, Adesso Como, ha ringraziato per il lavoro svolto l’assessora dimissionaria di Amo la mia città Gisella Introzzi, mentre Luca Ceruti, M5s, ha attaccato: «Sono uscite due donne e sono entrati un uomo e una donna, ma allora tutta questa attesa per rispettare la differenza di genere in Giunta in realtà non era un problema». Piena anche da Paco-Sel la solidarietà a Introzzi e ferma la presa di distanza anche sui modi con i quali è stato gestito il rimpasto espressa dal capogruppo Luigi Nessi.

La rappresentante della lista civica, Eva Cariboni, ha preso la parola [leggi la dichiarazione] per definire la posizione della lista nei confronti della maggioranza. Ha ricordato la difesa dell’assessora dimissionaria dagli attacchi negli ultimi mesi e rilevato che il «depotenziamento delle deleghe è una sfiducia nei nostri confronti», così come ha scritto l’interessata in una lettera aperta. Una sfiducia che è arrivata attraverso un «metodo non crediamo rispettoso per degli alleati». Di qui la sensazione che «la nostra presenza in maggioranza non più ritenuta importante» e la decisione, su temi specifici al di là di quello che era il programma elettorale, di sentirsi «liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione».

Amo la mia città si è presentata in aula con alcuni sostenitori tra i quali l’ex consigliere Marco Servettini e l’ex assessora Introzzi in un clima comunque sereno, con tanto di saluti da parte di consiglieri e assessori di maggioranza e dello stesso sindaco che si è detto rammaricato delle dimissioni e ha ribadito che non c’è nessuna relazione fra il passaggio di deleghe e la lettera, «assolutamente non condivisibile», delle organizzazioni sindacali contro l’ex assessora al Personale. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni on air/ Sommovimenti in maggioranza

logo ecopop

Il servizio del 7 maggio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Avere un’ampia maggioranza e stravincere le elezioni non sempre determina tranquillità. Lo sa bene il sindaco di Como Mario Lucini che deve fare i conti con i sommovimenti della sua maggioranza che vede in particolare il Pd in fibrillazione per aumentare il proprio peso nel governo della città.

Non è chiaro ancora quante siano le caselle da riempire, ma certamente sono da nominare l’assessore al Bilancio, Partecipate e alle Pari opportunità e il presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni mesi fa dell’assessora tecnica Giulia Pusterla e più recentemente dell’esponente di spicco delle Acli Franco Fragolino che ha rinunciato sia alla presidenza che al suo posto in consiglio per motivi personali certo, ma anche per evidenti divergenze con la maggioranza che vede nelle voci di dissenso un fastidioso ostacolo al lavoro.

Per l’assessorato a Bilancio è possibile che alla fine Lucini accetterà il capogruppo del Pd Stefano Legnani mentre per la carica di presidente del consiglio si scontrano i sostenitori dell’autosufficienza della maggioranza e coloro che ritengono che per il  ruolo di presidente sia opportuna una personalità della maggioranza che sappia essere cerniera o addirittura un esponente delle minoranza. Si oscilla così tra molti nomi:  lo spesso Legnani se non avrà l’assessorato, la giovane esponente del Pd Andrèe Cesareo o Marco Tettamanti della Lista del sindaco ma, se prevalesse la concertazione con le minoranze, papabili diventerebbe nella maggioranza Vincenzo Sapere di Paco-Sel e nell’opposizione Ada Mantovani la cui nomina segnerebbe un evidente cambio di linea.

E’ certo quindi che fino a giovedì 15 maggio, quando si deciderà, per Lucini e per il suo centrosinistra continuerà un periodo difficile.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Seduta aperta su parcheggi e piano della sosta

cernezziA Palazzo Cernezzi giovedì 12 dicembre dalle 19.30, a cui interverranno anche alcuni cittadini, su richiesta dei consiglieri di opposizione Luca Ceruti, M5S, Mario Molteni, Per Como, Marco Butti e Laura Bordoli, Gruppo misto, Diego Peverelli e Alberto Mascetti, Lega Nord, e Ada Mantovani, Adesso Como

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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