Antirazzismo

Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti/ Solidarietà a Como senza Frontiere

L’Osservatorio Giuridico per i diritti dei Migranti esprime la massima solidarietà alle amiche ed amici di Como Senza Frontiere vittime nella sera del 28/11 di un episodio chiaramente intimidatorio da parte di militanti dichiarati appartenenti al gruppo “veneto fronte skinheads”. I toni, i modi, le parole e l’imposizione della loro presenza non lasciano dubbi sul reale intento intimidatorio di questi soggetti e auspichiamo che le autorità intervengano con fermezza per garantire il rispetto della libertà di riunione delle associazioni del territorio che si impegnano da tempo per il rispetto dei diritti e della dignità di centinaia di persone migranti presenti nella nostra città.
Affinché la paura non possa uccidere le nostre libertà. [Il portavoce, avv. Antonio Lamarucciola]

Sinistra italiana/ Continuare con convinzione

«Martedì 28 novembre durante la riunione della rete Como senza frontiere, una decina di fascisti ha interrotto l’incontro leggendo un comunicato dai contenuti e dal tono razzisti. È un salto di qualità nella strategia delle destre che adesso, anche a Como, tentano di intimidire i volontari delle reti di solidarietà. Prima sono stati sdoganati da Berlusconi negli anni novanta, poi il revisionismo storico ha messo sullo stesso piano le scelte opposte durante la Resistenza, negli ultimi anni il fascismo è stata considerata una opinione come le altre, e in tal senso vi sono grandi esempi nella nostra provincia.

Abbiamo bisogno non solo di denunciare e di indignarci, ma di istituzioni salde nei valori e nei principi costituzionali, di un mondo politico compatto nel promuovere e praticare la solidarietà, di una nuova coscienza democratica che rimuova dalla storia le ideologie della paura. Come Sinistra Italiana ci aspettiamo che le istituzioni locali, il mondo dei partiti, del sindacato e del terzo settore dimostrino con chiarezza la propria vicinanza alla rete Como senza frontiere, che certamente continuerà la propria attività con più convinzione». [Marco Lorenzini,  Sinistra italiana]

I bambini di Ornella/ Vergognosa provocatoria azione teppistica

«I Bambini di Ornella, associazione comasca che svolge attività di volontariato solidale in Senegal a favore dei bambini di strada, esprime pieno sostegno e solidarietà alla rete Como senza frontiere, cui aderisce fin dalla sua costituzione, per la vergognosa e provocatoria azione teppistica con cui un gruppo di fascisti ha ieri sera interrotto una riunione degli attivisti della rete.

La violenza intimidatoria dell’irruzione e il tono insultante e razzista del comunicato letto dagli squadristi va condannata senza giustificazione alcuna da tutti i cittadini democratici ma soprattutto da quanti, Prefetto e Sindaco il testa, rappresentano e dovrebbero garantire la convivenza pacifica e democratica dei cittadini comaschi e la libera attività di quanti, sia laici che credenti, operano sul nostro territorio a sostegno dei più deboli, italiani o migranti che siano.

Questo vergognoso episodio è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di azioni compiute da rinascenti organizzazioni fasciste, incoraggiate nel loro agire da una crescente “cultura dell’intolleranza” contro gli immigrati.

Un ennesimo atto di provocazione che sfida non solo il tessuto democratico del Paese e le Associazioni della società civile che si adoperano per tenere vivo il valore della democrazia e della convivenza, ma anche e soprattutto le Istituzioni repubblicane, che non sempre però sembrano capaci di coglierne la gravità e rispondere con necessario rigore.

Rigore senza il quale c’è il rischio che, agli occhi della parte di opinione pubblica più conservatrice o esasperata “ad arte” nelle sue paure e insicurezze , i comportamenti di rifiuto e chiusura verso gli stranieri appaiano l’unica risposta efficace per “risolvere” un epocale ed irreversibile quale quello rappresentato dai flussi migratori di chi fugge da guerre, terrorismo, dittature o morte per fame.

Intolleranza, razzismo e ignoranza indegne di un Paese che si vuole civile, cui una comunità che vuole restare civile deve saper rispondere compatta e senza tentennamenti con la cultura, il dialogo interraziale, la solidarietà e la vigilanza democratica». [I bambini di Ornella]

Associazione Alfonso Lissi/ Solidarietà a Como senza frontiere

Nella tarda serata di ieri, abbiamo appreso quanto successo durante la riunione plenaria di Como Senza Frontiere. Siamo sconcertati dall’ennesimo episodio di violenza che ha come protagonista la destra fascista e xenofoba della città. Come è logico non possiamo fare altro che condannare e stigmatizzare quanto avvenuto, richiamando le altre associazioni, i sindacati, i partiti e tutte le organizzazioni di vario genere che si riconoscono nei valori antifascisti ed antirazzisti, ad una mobilitazione quanto mai necessaria. Ci auguriamo che, chi di dovere, faccia luce su quanto accaduto e che si attivi alla tutela degli spazi democratici della nostra città». [Andrea Cazzato. Associazione Alfonso Lissi]

Pd/ Attacco xenofobo

Orsenigo: “inaccettabile quanto avvenuto. piena soldarietà a como senza frontiere”. Sul blitz del gruppo di estrema destra alla riunione delle associazioni di Como che si occupano di migranti, interviene, con una dichiarazione, Angelo Orsenigo, segretario provinciale del Pd: “Come Partito democratico della provincia di Como riteniamo inaccettabile l’attacco, di chiaro stampo xenofobo, avvenuto contro la rete di associazioni Como Senza Frontiere ed esprimiamo solidarietà a chi è rimasto coinvolto.

Condanniamo senza appello azioni di questo genere che altro non fanno se non creare altri muri e contrapporre popolazioni che potrebbero benissimo convivere e integrarsi.

Il tema della grande migrazione che sta avvenendo in questi anni dai Paesi del sud del mondo non si affronta certo in questo modo. Ma i primi a capirlo devono essere coloro che sono chiamati a gestire il fenomeno in città e solo dal loro esempio nessuno si sentirà più legittimato a compiere assurde azioni del genere”.

Coordinamento comasco per la Pace/ Ferma condanna

Il Coordinamento Comasco per la Pace vuole esprimere una ferma condanna alla provocazione avvenuta nella serata di martedì 28 novembre da parte del Fronte Veneto Skinheads presso l’assemblea di Como senza frontiere.


Al di là dei contenuti confusi e contraddittori del proclama presentato, riteniamo un fatto grave che una libera Assemblea di donne e uomini impegnati nel dare risposte sociali concrete a problematiche del territorio, venga interrotta da gruppi violenti che si ispirano più o meno apertamente al periodo più buio della nostra storia.

Questi fatti rendono ancor più evidente la necessità di una riflessione a tutti i livelli per far sì che i valori democratici non vengano messi in pericolo da coloro che vorrebbero vedere la costruzione di una società nuovamente antidemocratica.
Il Coordinamento Comasco per la Pace esprime, quindi, il suo appoggio a tutte le persone che ieri sono state interrotte e a tutte quelle persone che quotidianamente difendono i valori della democrazia; questi fatti non devono accadere.[Coordinamento comasco per la Pace, il presidente Mario Forlano, il direttore Fabio Ronchetti]

Pd Como: “Un’azione aberrante, rischiosa deriva xenofoba”

download (1)Il Gruppo consiliare Pd del Comune di Como e Partito Democratico Città di Como esprimono la propria solidarietà alla rete Como senza frontiere in seguito all’irruzione del gruppo Veneto fronte skinheads, martedì 28 novembre, al Chiostrino di Sant’Eufemia, dove si stava regolarmente svolgendo l’assemblea della rete; richiamando l’amministrazione comunale a una maggior presa di responsabilità verso la gestione dell’accoglienza. (altro…)

Anpi provinciale di Como: “le autorità intervengano contro il neofascismo”

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In seguito all’intimidazione subita dalla rete Como senza Frontiere martedì 28 novembre, la sezione provinciale dell’Anpi di Como rivolge una lettera aperta alle istituzioni locali e nazionali, chiedendo un intervento concreto e tempestivo contro le manifestazioni di stampo fascista sul territorio. 

«Como 29 novembre 2017

LETTERA APERTA

  1. Marco Minniti, Ministro degli Interni

sig. Prefetto di Como, dr. Bruno Corda

sig. Questore di Como, dr. Giuseppe De Angelis

sig. Sindaco di Como dr. Mario Landriscina

Alle autorità,

in qualità di Presidente provinciale dell’Anpi di Como, intendo con la presente portarvi a conoscenza di un fatto accaduto nella serata di ieri nella nostra città. Durante un’assemblea della rete Como Senza Frontiere (associazione di cui fanno parte rappresentanti di tutte le forze democratiche oltre ad alcune parrocchie e ai Padri Comboniani), si è verificata un’irruzione di una quindicina di giovani fascisti aderenti ad una associazione culturale  denominata “Veneto fronte skinheads” che ha fatto irruzione  nella sala dove si teneva l’assemblea, imponendo ai presenti la lettura di un volantino farneticante, fascista e razzista, che si concludeva con lo slogan “basta invasione”.

Da tempo le forze democratiche comasche e non solo denunciano una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa, purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni.

Il fenomeno migratorio, e la pessima gestione che il nostro Paese ha nei confronti di chi scappa da guerre, fame, e miseria dà a questi individui il fianco per unificare, sulla base di false informazioni, i vari gruppuscoli neofascisti che cercano consenso e creano guerra tra poveri, odio razziale, intolleranza e tensione nelle città che vedono attive reti ed organizzazioni di volontarie e volontari solidali con i migranti e che si occupano di accoglienza come fa da più di un anno a questa parte  Como senza frontiere che si preoccupa di portare cibo, acqua, vestiti e coperte, mentre il Comune sradica panchine e chiude l’acqua nei posti dove si accampano questi disperati.

Nel contempo ci permettiamo di segnalare come sul nostro territorio siano in aumento manifestazioni di stampo fascista e nazista a partire dalla parata, che purtroppo si ripete ogni anno in quel di Dongo e Mezzegra, che dovrebbero essere luoghi sacri per la memoria e la democrazia di questo paese,  o ai raduni di naziskin in quel di Cantù con il sottinteso beneplacito delle autorità preposte. Purtroppo un atteggiamento lassista nei confronti di chi viola col pensiero, con gli scritti e con le azioni, i principi di democrazia scritti a chiare lettere nella nostra Costituzione, non può che aiutare a produrre questi episodi. Nella nostra città in tempi recenti ci sono state altre manifestazioni di intolleranza e avvertimenti di tipo mafioso da parte di queste organizzazioni: basti pensare alla sacca di sangue esposta sulla porta del sindacato Cgil o ai manichini impiccati appesi ai lampioni, solo per citarne qualcuno. Ora si è passati alle intimidazioni fisiche, in cui a nostro avviso ci sono estremi di reato per violenza privata e per apologia di fascismo, esiste il filmato, vedremo se ci saranno provvedimenti nei confronti di persone perfettamente identificabili. Quello che ci domandiamo è se stiamo aspettando che brucino qualche sede di un sindacato o di qualche associazione o passino a colpire fisicamente le persone. L’irruzione di ieri sera e quanto sta avvenendo in questi ultimi tempi, i 1000 o giù di li al campo 10 del Monumentale di Milano in parata con saluto fascista o il tentativo di riproporre la marcia su Roma di nefasta memoria, sono solo la parte più visibile della sfida allo stato, una strategia ben chiara, che se non verrà combattuta con la legalità (e non servono nuove leggi) ma in maniera precisa, ci porterà alle porte di un nuovo fascismo. Da parte nostra come organizzazione democratica, depositaria di quei valori che con la Resistenza hanno portato l’Italia in un lungo periodo di pace e democrazia, faremo il possibile per contrastare questa deriva. Chiediamo un intervento deciso  delle Autorità preposte. Non solo si vigili, ma si intervenga.

Nella speranza che queste non siano parole al vento, attendiamo con speranza un riscontro nei fatti».

[Guglielmo Invernizzi, Presidente provinciale Anpi Como]

 

Cgil Como: ferma condanna dell’azione del Veneto fronte skinheads, il prefetto convochi un tavolo

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«Nella serata di martedì 28 novembre, nel corso della riunione del coordinamento Como senza frontiere presso il chiostrino di Sant’Eufemia, si è verificata l’irruzione di un gruppo di persone qualificatesi come: “Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads”. Il drappello di individui ha interrotto i lavori del coordinamento, e con modalità tracotanti e muscolari, ha imposto ai presenti la lettura di un documento dal titolo Como senza frontiere: ipocriti di mestiere.

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La solidarietà dell’Arci alla rete Como senza Frontiere

downloadL’Arci nazionale esprime piena solidarietà alla rete di associazioni Como senza frontiere e al comitato Arci di Como per l’irruzione, nel corso di una riunione, di un quindicina di individui del Veneto fronte skinhead. Il gruppo di neofascisti, con atteggiamento paramilitare, ha letto un farneticante comunicato razzista, infarcito di accuse rivolte alle associazioni che lavorano per i diritti dei migranti.
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