Bregnano

25 aprile/ Sindache per la Liberazione con Braga e Puthod

25 APRILE 2016 manifestoIl 25 aprile, Festa della Liberazione, la pittrice Dolorès Puthod accompagnerà e arricchirà la Commemorazione organizzata dal Comune di Bregnano. Alle 17, al Centro polifunzionale E. Mantero, dopo un breve discorso istituzionale, l’artista racconterà la sua infanzia trascorsa da internata durante il periodo bellico intervistata da  Roberto Peri.  (altro…)

Festa dell’Unità del Partito democratico a Bregnano

festa unità bregnano 2014Nell’area Feste di via Prava a Bregnano sabato e domenica 28 e 29 giugno e sabato e domenica 5 e 6 luglio, organizzata dal Partito democratico di Bregnano.

 

Programma:

Sabato 28, Sagra del maialetto sardo;

Domenica 29, Pedemontana: come cambia il nostro territorio, incontro pubblico con Elena Daddi, sindaco di Bregnano, Valeria Benzoni, sindaco di Lomazzo, Renato Brenna, sindaco di Rovellasca, Chiara Braga, deputata – responsabile smbiente Segreteria nazionale del Pd.

Tutti i giorni cucina tipica e musica, maxischermo per i mondiali di calcio Brasile 2014.

Per informazioni Internet http://www.blogdem.it/.[md, ecoinformazioni]

30 marzo – 6 aprile/ Giornata del verde pulito nel Parco del Lura

2014gvpDue appuntamenti promossi dal Consorzio Parco del Lura domenica 30 marzo, a Cassina Rizzardi e Rovello Porro, e domenica 6 aprile, a Bulgarograsso, Bregnano, Cadorago, Caronno Pertusella, Cermenate, Guanzate, Lainate, Rovellasca e Saronno.

 

«La Giornata del verde pulito nasce nel 1991 su iniziativa di Regione Lombardia allo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’abbandono dei rifiuti, della loro gestione e del loro corretto smaltimento o riciclo. Una scelta lungimirante, se si pensa quanto questi temi hanno via via acquisito un’importanza sempre maggiore – ricorda un comunicato del Parco del Lura –. Lo spirito dell’iniziativa è quello di portare i cittadini a riappropriarsi del proprio territorio, imparando a considerarlo un bene da amare e mantenere al meglio, partendo dal presupposto che una maggiore cura dei luoghi in cui viviamo comincia dalla buona educazione e dal corretto comportamento di ciascuno di noi, con un vantaggio concreto e tangibile esteso all’intera comunità».

Per questo il Consorzio Parco del Lura si fa promotore, per «famiglie, volontari e associazioni che intendono prendersi cura del patrimonio ambientale»,  «dell’organizzazione di una mattinata di pulizia dei prati e dei boschi che veda i cittadini protagonisti».

«Il 30 marzo la Giornata si svolgerà nei Comuni di Cassina Rizzardi e di Rovello Porro, con ritrovo alle ore 8.30 (rispettivamente nel piazzale della Scuola primaria a Cassina, e presso la Piazzola ecologica a Rovello) – precisa la nota –. Per tutti gli altri Comuni del Parco del Lura, l’appuntamento è per domenica 6 aprile alle ore 8.30 nei seguenti punti di ritrovo: Bregnano, Centro polifunzionale via N. Sauro; Bulgarograsso, Centro civico via del Ravarino; Cadorago, Sede Parco Lura, Caslino al Piano; Caronno Pertusella, Scuola S. Alessandro, via S. Alessandro; Cermenate, piazza Donatori del sangue (p.le Mercato); Guanzate, Area ecologica via Papa Innocenzo XI; Lainate, via Clerici-via Einaudi; Rovellasca, Fontana San Francesco-Parco Burghè, Saronno, ingresso del Parco Lura, via Volpi».

«Tutti i cittadini che vorranno partecipare alle operazioni di pulizia, saranno guidati da volontari e da personale qualificato e verranno dotati di idoneo materiale – conclude il comunicato –.Al termine della mattinata verrà offerta ai partecipanti una piccola merenda, alla cui realizzazione ha contribuito l’In’s mercato di Cadorago».

Per informazioni tel. 031.901491. [md, ecoinformazioni]

L’espresso denuncia: razzismo a Bregnano

Riprendiamo da L’espresso l’articolo Razzisti senza vergogna di Fabrizio Gatti su un gravissimo episodio di razzismo a Bregnano.

In tutto il Nord le nuove regole volute dalla Lega creano un clima di apartheid. Che testimonia come ormai anche l’intolleranza sia accettata da intere comunità. Ecco come

Bregnano è un piovoso paesino della provincia di Como, se si vuole consultare la cartografia ufficiale. Ma è anche un Comune della “locale” di Cermenate, secondo i territori con cui la ‘ndrangheta ha suddiviso la Lombardia. Ed è stato perfino un avamposto segreto dei mafiosi di Totò Riina nel traffico di armi e soldi con la Svizzera. Però se leggi il programma della nuova giunta di centrodestra eletta sei mesi fa, il pericolo da combattere va sotto il titolo di “Immigrazione, sicurezza e ordine pubblico”. Non un solo accenno alla piaga criminale che ha reso gli italiani famosi nel mondo. Anche perché il piano sicurezza di Bregnano non è stato pensato e scritto a Bregnano: è un banalissimo copia-incolla, paro paro, del “Programma elettorale per i Comuni 2009” sotto il simbolo “Lega Nord – Bossi”, stampato e distribuito dal comitato centrale del senatur. Lui le pensa e i suoi amministratori in camicia verde le devono mettere in pratica. Sarà per questo che il neo sindaco di Bregnano, Evelina Arabella Grassi, bionda leghista di 35 anni, professione contabile, alla domanda de “L’espresso” «Qual è la chiave del suo successo elettorale? », candidamente risponde: «Sinceramente non lo so».
Ci sarebbe da ridere se non stessimo precipitando dalla xenofobia al vero razzismo. L’importante è sfruttare ogni occasione per dividere, aprire ghetti mentali e alimentare il sacro fuoco del consenso. La Svizzera boccia i minareti? Facciamolo pure noi. Anche se nessuno si è mai lamentato dell’unico, piccolo, minareto costruito al Nord, all’ingresso di Milano 2, il quartiere che rese famoso l’impresario edile Silvio Berlusconi. Il Tricolore? Mettiamoci in mezzo una croce, come vorrebbe il sottosegretario leghista, Roberto Castelli. Anche se a Venezia il suo principale, Umberto Bossi, aveva annunciato pubblicamente che con la bandiera degli italiani ci si sarebbe pulito il culo. Il risultato è un’Italia sempre più spinta verso l’apartheid e sempre meno disposta a investire sui suoi nuovi cittadini.  Grazie soprattutto a questa generazione di sindaci e assessori che con la superbenedizione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e l’approvazione di milioni di elettori, stanno smascherando il volto della tolleranza zero. Contro le infiltrazioni di mafia e camorra? Ma no, il programma clone dei leghisti non ne parla. Altrimenti Bossi e Maroni dovrebbero spiegare ai loro elettori che ci fanno al governo dalla parte di un viceministro sotto inchiesta per camorra, come Nicola Cosentino, e nella stessa coalizione di un senatore condannato in primo grado per reati di mafia, come Marcello Dell’Utri. Più facile prendersela con gli immigrati. Non votano, non hanno partiti, non hanno sindacati, nemmeno controllano i programmi tv e al massimo possono essere espulsi.

Così perfino il mansueto Comune di Bregnano sta dando filo da torcere a una residente che dopo essere stata convocata in municipio per l’assegnazione di un monolocale, se l’è visto sfilare legalmente sotto il naso. L’interessata, 47 anni, vedova, operaia in un’impresa di pulizie a meno di 500 euro al mese, è cittadina italiana. Ma è nata in Marocco, ha un nome arabo e il suo accento non apre le vocali come fanno gli abitanti nati in questi paesi al confine tra la Brianza milanese e comasca. Per non parlare di Coccaglio, provincia di Brescia, dove la prima uscita pubblica del neo assessore alla sicurezza, Claudio Abiendi, avrebbe dovuto coprire di vergogna l’Italia intera. Perché chiamare “White Christmas” un’operazione di polizia municipale significa attribuire connotati religiosi e di colore all’applicazione della legge. E la legge, in uno Stato laico, non ha colore né religione. Invece? Invece il ministro Maroni ha approvato di persona.
Del resto i controlli casa per casa alla ricerca di lavoratori irregolari fanno parte del programma clone leghista, adottato a Bregnano, a Coccaglio e da tutte le piccole giunte locali del Nord. Punto due, pagina 12: “Potenziamento della vigilanza municipale in modo tale che, nel corso delle attività di verifica, si richieda l’esibizione del permesso di soggiorno”. Se l’avessero chiamato “aggiornamento dell’anagrafe” l’assessore Abiendi e il sindaco di Coccaglio, Franco Claretti, 38 anni, architetto, avrebbero avuto il loro minuto di popolarità? Proprio Maroni, dopo aver dato più potere ai sindaci con il pacchetto sicurezza, aveva chiesto loro di amministrare con fantasia. Ed eccolo servito. A San Martino dall’Argine, 1.800 abitanti a 45 chilometri da Mantova, il sindaco invita a denunciare tutti i clandestini.  (02 dicembre 2009)

Corto circuito a Puginate

In piazza formaggi, carne, frutta e verdura per far conoscere un altro modo di distribuire gli alimenti e soddisfare gli ordini dei Gas.

Sabato 28 giugno nella graziosa piazza della frazione di Puginate di Bregnano una dozzina di bancarelle di produttori (tutta la gamma degli alimentari freschi) e bancarelle di artigianato della zona hanno animato la mattinata facendo conoscere i loro prodotti e distribuendo quanto ordinato dai gruppi d’acquisto solidale.
L’occasione buona anche per far conoscere ai visitatori la realtà dei Gas, grazie anche alla presenza di uno stand dell’associazione l’Isola che c’è, che cura e coordina il progetto. Un po’ meno ordini rispetto al primo appuntamento ma è estate e gli orti di alcuni acquirenti già mettono a disposizione prodotti freschi. L’interesse per la filiera corta continua ad aumentare anche grazie al confronto con la scarsa eticità e la dubbia qualità della maggior parte degli alimenti offerti dalla grande distribuzione. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]

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