Caterina de Camilli

LETTERA/ Feste civili presidio di civiltà

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento di Caterina de Camilli sulla scelta del governo di attaccare le festività civili.  «Abolire le feste civili (o nasconderle in alcune domeniche) mi pare pericoloso e pretestuoso. Abolire le feste civili è pretestuoso, perché –tra feste civili e religiose- abbiamo meno giorni di festa che in Francia, Germania, Svizzera e Usa. (altro…)

Lettera/ Pensionata d’oro?

«Apprendo oggi dai giornali che il governo mi considera una pensionata d’oro. In effetti, ho una buona pensione, posso farcela a sopportare quel che la manovra prevede, però: sono davvero una pensionata d’oro? Fino a quasi 20 anni ho “fatto la signorina”, come diceva il mio papà, cioè ho solo studiato (con l’obbligo di avere dei bei voti: così la mia zia maestra riusciva sempre a trovare un bando di borsa di studio a cui potessi concorre con successo: dalle piccole borse per bambini delle elementari al pre-salario all’università).

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Marchionne inflessibile. Una lettera di Caterina de Camilli

Con una lettera aperta Caterina de Camilli, direttrice didattica per anni nelle scuole comasche censura l’atteggiamento del manager della Fiat. «Sono una pensionata. Sono indignata e scandalizzata della mancanza di flessibilità del dottor Marchionne e di tanti amministratori pubblici e privati, nonché di tanti ministri. Per loro la flessibilità è ricattare i lavoratori e tagliare i servizi. Sono stata per tutta la vita una dipendente statale: in particolare sono stata per 18 anni direttrice didattica e sono fiera di aver lavorato in un modo “veramente flessibile” , di aver cioè “inventato”  ogni modo “per far funzionere” le scuole di cui ero responsabile. (altro…)

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