Como acqua

Como Acqua/ firmato accordo a tutela dei/delle dipendenti Sot

IMG-5578.JPGGiovedì 27 giugno il cda di Como Acqua srl rappresentato dalla consigliera Paola Sala e le organizzazioni sindacali di categoria Filctem nelle persone di Sandro Estelli e Giuseppe Augurusa; Femca nella persona di Luigi Bartesaghi e Uilta nella persona di Gioacchino Favara, hanno firmato l’accordo quadro per garantire ai dipendenti delle Sot il loro futuro nell’azienda. (altro…)

Acqua pubblica multicolore

Un centinaio di persone hanno risposto all’appello del Comitato per l’acqua pubblica e hanno partecipato alla manifestazione in piazza San Fedele a Como la sera del 23 novembre. Molti i sindaci; molti gli esponenti del Pd, la maggior parte dei presenti. Tra gli altri Sinistra italiana, La prossima Como, l’Arci e Legambiente.  Negli interventi dei sindaci e del Comitato comasco per l’acqua pubblica l’impegno a continuare la mobilitazione e ottenere che l’acqua, bene primario «senza colore» sia pubblica. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli interventi dell’iniziativa.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri interventi dell’iniziativa.

Como acqua/ 153 lavoratori senza certezze


Per la Cgil di Como la vicenda della Como acqua è frutto di una battaglia politica che viene guerreggiata sulla pelle dei lavoratori. «Dopo la decisione dell’assemblea dei soci di ieri e l’interruzione del processo di fusione di Como Acqua, il futuro è più incerto per i lavoratori delle 12 società pubbliche che oggi si occupano del settore: ” Siamo preoccupati per l’instabilità generata – commenta il segretario della Cgil lariana Giacomo Licata – a oggi, per 153 lavoratori, manca la certezza di un percorso garantito.

Inoltre, ieri è andato in scena uno spettacolo politico indecoroso, con un’ingerenza da parte della Regione assolutamente non giustificata e alcuni esponenti politici locali “telecomandati” da altri interessi. Inoltre, i mancati investimenti, derivati dallo stop a Como Acqua, hanno una ricaduta e ritardano maggiormente gli investimenti, e questi sono danni che peseranno sulle tasche dei cittadini comaschi”. Ora, probabilmente, si andrà entro settembre 2018 a una gara in cui potranno partecipare anche Società private multinazionali. “Se vogliamo ancora salvare la gestione pubblica dell’acqua, evitare che le pesanti sanzioni comunitarie si scarichino sul territorio, e se il problema fosse davvero solo tecnico, come si è discusso ieri – conclude Giuseppe Augurusa, responsabile ufficio legale e delegato alle partecipate della Cgil di Como – è ancora possibile incaricare una società terza per una nuova verifica dei dati di bilancio dell’intero sistema idrico (attraverso una rigorosa due diligence), come sollecitato da taluni, si individuino i cespiti non valutati e si faccia pulizia, si predisponga un piano industriale, anche minimo. Così, si potrebbe tornare a votare la fusione in primavera ed alla richiesta da parte dell’Ato alla Aeegsi di una proroga sul periodo transitorio. Non è obbligatori procedere allo smantellamento e alla liquidazione della società Como Acqua”. [Cgil Como]

 

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