Daniele Corbetta

17 dicembre/ Finalmente Puercher presentato in biblioteca ad Erba

Sabato 17 dicembre 2022 alle 16, presso la Sala mostre della biblioteca “Giuseppe Pontiggia” di Erba, dopo i numerosi rinvii e attriti tra Anpi e assessorato, si terrà la presentazione della nuova edizione cura di Alessandro Nava, del volume di Gianfranco Bianchi, Giancarlo Puecher. Un eroe del Novecento, un esempio per gli italiani, Manzoni Editore, arricchita da saggi storici di Manuel Guzzon, Emilio D’Agostino, Daniele Corbetta. Saranno presenti i curatori e verrà proiettato un filmato che ripercorre, con materiale d’epoca, l’attività politica del martire della Resistenza.

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Inverigo/ Relazioni di Liberazione

 

Si è aperto venerdì sera il programma delle iniziative previste a Inverigo in occasione della Festa della Liberazione 2017. Una serata in cui protagonista è stato Filippo Meda, che ha narrato con lucidità e precisione vicende vissute in prima persona da adolescente,  durante il periodo della Resistenza e i giorni della Liberazione.

Dopo l’introduzione dell’assessora Alessandra Trevisani, è stato il professor Daniele Corbetta, studioso e profondo conoscitore di episodi noti e meno noti, a guidare l’avvocato Meda attraverso un percorso che, tra aneddoti, ricordi personali, riferimenti storici, ha spaziato dall’avvento del fascismo fino alla Liberazione e oltre, avendo come filo conduttore la storia del padre Luigi Meda, presidente del CLN di Milano.

Un percorso in cui si sono intrecciate altre storie, di persone più o meno celebri, a volte strettamente legate alla famiglia Meda, altre volte solo casualmente incontrate, da Giancarlo Puecher, a Mike Bongiorno, a don Gnocchi. Di Puecher in particolare, data l’amicizia tra le rispettive famiglie e la profonda frequentazione, Meda ha potuto tratteggiare il carattere maturo e consapevole, oltre che ricordare episodi interessanti e significativi.

Meno note al grande pubblico ma non meno significative dal punto di vista simbolico, oltre che per la storia locale, sono state altre vicende di cui si è potuto parlare nel corso della serata, anche grazie all’apporto di testimoni o parenti presenti, in particolare di due persone a cui l’amministrazione comunale sta studiando la possibilità di intitolare un luogo pubblico ancora da definire; si tratta dello scultore Angelo Casati e di Bruno Ballabio; commovente il racconto dell’epilogo della vita di quest’ultimo, partigiano poco più che ventenne in Val d’Ossola, dove per oltre vent’anni è rimasto l’eroe “Bruno ignoto”, sacrificatosi per salvare un compagno tenendo testa per mezz’ora a trenta nazifascisti («tengo io, salvati» le ultime parole rivolte al compagno nella sparatoria del Corpus Domini ’44 raccontata anche sul sito dell’ANPI locale http://novara.anpi.it/storia/giugno.html#corpus); solo casualmente alcuni decenni dopo si arrivò a dare un cognome a quello che in Val D’Ossola era un mito conosciuto solo come Bruno.

Una serata coinvolgente ed appassionante, dove la storia dei grandi personaggi si è mischiata a quella di sconosciuti piccoli eroi o persone comuni, che nel momento del bisogno non hanno rinunciato ad alzare la testa, come quel Fumagalli che si oppose all’arresto e successiva deportazione degli anziani nonni di Liliana Segre, avvenuto a Bigoncio.

Episodi che vale la pena conoscere (come quelli raccontati nella pubblicazione, sebbene non a carattere locale, di un altro studioso nato a Cermenate, Raffaele Mantegazza, che nel suo Nelle crepe della storia rievoca – e sottolinea l’importanza -dei piccoli gesti di resistenza quotidiana).

A questo si collega anche l’intervento di Alessandra Trevisani, che ha rimarcato lo spessore di figure come Puecher o Ballabio che, pur molto giovani e senza aver quindi potuto vivere direttamente in un paese libero, seppero discernere tra ciò che era bene e ciò che non lo era, e scegliere la via giusta ancorché angusta

In questo contesto, si è inserito con naturalezza anche l’intervento di Fabio Cani che, sollecitato a dare un parere sulle relazioni tra paesaggio e memoria della Resistenza, ha posto l’accento sull’importanza di coltivare relazioni all’interno di una comunità, per tramandare il ricordo di ciò che è stato. Coltivare relazioni che è stato esattamente ciò che ha guidato l’amministrazione comunale nella organizzazione di questa e delle prossime iniziative legate al 25 aprile, realizzate con il coinvolgimento attivo di associazioni del territorio (cui esponenti hanno partecipato e sono intervenuti alla serata), da quelle più presenti quando si parla di Resistenza (ANPI), a quelle dedite ad altre attività ma che sanno esserci quando si tratta di contribuire a creare relazioni (CAI, Circolo Fotografico, APAI, solo per citarne alcune). [Federico Brugnani, ecoinformazioni]

 

22 aprile/ Ribelle per amore. Don Gnocchi nella Resistenza

22-04-16 anpiPresentazione del volume di Daniele Corbetta, giovedì 22 aprile alle 17 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, con l’autore e Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como, modera Marco Gatti, Settimanale della diocesi di Como, per il ciclo di incontri La Resistenza nel Comasco: fonti e biografie, organizzato da Istituto Perretta, con la collaborazione di Anpi Comitato provinciale di Como, Associazione nazionale alpini e Sistema bibliotecario intercomunale di Como.

Don Carlo Banfi: parroco antifascista a Sormano

Blog-SormanoMentre si moltiplicano gli annunci di iniziative intorno al 25 aprile, un primo importante appuntamento si è già svolto a Sormano, paese della Vallassina che ha ricordato don Carlo Banfi, parroco negli anni di guerra, attivo interprete dell’impegno contro il fascismo, contro il razzismo, contro la guerra.

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