Don Carlo Banfi: parroco antifascista a Sormano

Blog-SormanoMentre si moltiplicano gli annunci di iniziative intorno al 25 aprile, un primo importante appuntamento si è già svolto a Sormano, paese della Vallassina che ha ricordato don Carlo Banfi, parroco negli anni di guerra, attivo interprete dell’impegno contro il fascismo, contro il razzismo, contro la guerra.

Nel corso della giornata di domenica 21 aprile si sono susseguite le occasioni di ricordo e di approfondimento, tra cui la posa di una targa memoriale sulla base del monumento ai caduti del paese (che pure già recava la lapide in ricordo del resistente Benvenuto Sormani) e un incontro nel teatrino dell’oratorio con la partecipazione di numerosi testimoni dell’opera di “solidarietà e di impegno civile” di don Banfi negli anni 1943-1945.

Con il coordinamento di Daniele Corbetta dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, è stata ricostruita la ricca vicenda umana, pastorale e politica del parroco di Sormano, che dopo l’8 settembre sostenne la Resistenza e si impegnò nell’agevolare l’espatrio di ebrei e fuggiaschi dai campi di prigionia fascisti e nazisti.

Un ricordo particolarmente toccante è stato quello di Lucio Pardo, che dovette fuggire da Bologna con tutta la sua famiglia ebrea, e che – ragazzino – incontrò don Banfi in Svizzera, quando già anch’egli aveva dovuto abbandonare la parrocchia italiana perché identificato dal regime come un attivo oppositore. Lucio Pardo con intensa partecipazione ha raccomandato a tutti un serio impegno perché venga coltivata la memoria di quegli avvenimenti e anche perché venga approfondito nelle scuole lo studio della storia contemporanea, unico antidoto al risorgere delle nefaste ideologie autoritarie e razziste.

Lo stesso richiamo è venuto anche dagli altri interventi, che hanno aggiunto dettagli e squarci di vita vissuta; Gioxe De Micheli – figlio di Ada Tommasi e Mario De Micheli, esponenti di primo piano dell’antifascismo milanese rifugiati a Sormano e accolti nella canonica di don Banfi – ha ricordato “la minestra della signora Paracchi”, altra collaboratrice dell’opera del parroco: una minestra a base di patate e riso (o forse pasta?) entrata nel ricettario familiare e nella memoria di riconoscenza.

Un pubblico numeroso e attento ha seguito le diverse testimonianze e ha poi aggiunto non pochi particolari con interventi dalla platea.

Il Comune di Sormano, il Gruppo Alpini di Sormano e la Parrocchia di Sant’Ambrogio, oltre ad avere organizzato l’interessante giornata, hanno anche pubblicato un esauriente opuscolo (Don Carlo Banfi: un eroe sconosciuto) che è stato distribuito a tutti. [Fabio Cani, Ecoinformazioni]

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