Possibile: «Macerie nel campo largo del centrosinistra»
È severo il giudizio di Possibile di Como sulle prime fasi dell’esistenza di Liberi e uguali: «è stata raccontata ed è stata percepita come una sinistra radicale, ovvero gli eredi di Sel, mentre il progetto era molto, molto più grande e ambizioso»; è sembrata «una cosa vecchia, con un certo ceto politico ammuffito, non più credibile, meno che meno dopo la sconfortante pagina delle candidature». Ma d’altra parte: «Liberi e Uguali era un’operazione obbligata» e – citando Gianfranco Pasquino -: «se non si fa una sinistra plurale non si va da nessuna parte». Leggi nel seguito il testo integrale. (altro…)



