Fabrizio de André

22 febbraio/ Ultimo giorno per il Giovane Faber a San Pietro in Atrio

Template by PixartprintingLa mostra Il Giovane Faber nelle fotografie di Mimmo Dabbrescia, voluta a Como da circolo Arci Xanadù trasloca a San Pietro in Atrio. I quarantadue scatti di Dabbrescia, esposti in anteprima durante la serata di tributo a De Andrè allo Spazio Gloria lo scorso 24 gennaio, verranno messi in mostra dal 6 al 22 febbraio nella ex chiesa di San Pietro in Atrio di via Odescalchi 3 a Como. In questo modo l’esposizione sarà a disposizione di tutta la città. Dabbrescia sarà presente alla nuova inaugurazione prevista venerdì 6 febbraio alle 18. La mostra è parte del progetto Luogo comune di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo; è realizzata in collaborazione con la galleria Prospettive d’Arte di Milano ed è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus e dal Comune di Como. Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 17.30 alle 19.30, sabato e domenica dalle 15 alle 20. Ingresso libero. Info arcixanadu@gmail.com – www.spaziogloria.it

Leggi l’articolo di Fabio Cani.

Ritratto dell’artista da giovane: Faber e Mimmo Dabbrescia al Gloria

Inaugurata, in occasione del tributo a Fabrizio De André, allo Spazio Gloria, la mostra Il giovane Faber con le fotografie di Mimmo Dabbrescia verrà trasferita dal prossimo 6 febbraio a San Pietro in Atrio, in centro a Como, per essere alla portata di un più vasto pubblico.

Le fotografie, realizzate tra 1969 e 1974, mostrano, nonostante fossero destinate a un uso promozionale, un De André non agiografico, ma quasi intimo e familiare. Mentre nella sala del cinema provano i gruppi del tributo serale al più amato dei cantautori, il fotografo Mimmo Dabbrescia racconta volentieri la storia del suo incontro col Faber.

«Io ero a Milano, perché sono del sud, ma professionalmente milanese (del resto in Puglia, cosa vuoi?, allora potevo giusto fotografare i vini), e mi dicono di andare a Genova per delle foto a Fabrizio De André. Ci vado. Solo che lui non c’era. La moglie mi dice “se ne sarà dimenticato, è a Londra”. Io dico “non c’è modo di rintracciarlo?”. Lo rintracciamo e per farlo c’è voluto un giorno intero… L’appuntamento me lo dà di nuovo due giorni dopo e quella volta c’era e anche le altre volte che l’ho fotografato dopo. Mi avevano detto “E’ un tipo difficile”, ma non era vero.»

La storia professionale di Mimmo Dabbrescia comincia prestissimo: a dieci anni a bottega dal fotografo conosciuto dalla famiglia, «Ma la mia scuola è stato il Navale» (nel senso di Istituto Tecnico), poi, trasferito a Milano, entra nell’agenzia News Blitz, dove inizialmente – come gavetta – passa giorni e notti a sviluppare e stampare. «Soprattutto nel ’56, durante la rivolta dell’Ungheria; i Russi impedivano di trasmettere qualsiasi materiale, ma uno dei nostri era riuscito a portare a casa dei rullini, che erano l’unico documento di quanto stava succedendo». Poi è all’agenzia di Fedele Toscani, poi al servizio fotografico del “Corriere della Sera”.

Nasci come fotografo di cronaca quindi? «Certo, il fotografo è di cronaca». Poi quando fonda la sua agenzia, comincia a lavorare con molti settimanali, tra cui quelli che si occupano di spettacolo. Tra gli altri “Tv Sorrisi e Canzoni”. «Sai, adesso molti storcono il naso, ma TV Sorrisi e Canzoni era un giornale da due milioni di copie…». I contatti si ampliano con le conoscenze delle case discografiche: «Facevo le foto che poi venivano usate da tutti i giornali, in base al successo del cantante, ma è vero anche che comparire sui giornali aumentava il successo…». Nel suo archivio c’è Fabrizio De André, così come ci sono Lucio Dalla, Lucio Battisti, Gino Paoli e Ornella Vanoni, e anche i Beatles a Milano. «Con alcuni siamo diventati amici. Johnny Dorelli, per esempio: sono stato l’unico fotografo invitato al suo matrimonio a Meda. Ero ad Ancona e lui mi telefona “Domani mattina alle 10 mi sposo, vedi tu se venire…”. Ho lasciato la macchina ad Ancona e ho preso il treno, viaggiando tutta la notte. Poi tutti volevano le foto, ma non era possibile darle a tutti i giornali, perché Johnny Dorelli prima di sposare Catherine Spaak aveva avuto una relazione con Lauretta Masiero e c’era chi era per l’una e chi per l’altra e allora bisognava stare attenti».

Le foto dei cantanti sono spesso all’aperto, in situazioni non convenzionali. Come lavoravi? «Con una Pentax e una Hasselblad. Le foto di De André sono fatte in gran parte a casa sua». In luce naturale? «Sì, semmai con un flash riflesso sul soffitto. Non mi è mai piaciuto portare le persone in sala di posa». Mostra una foto con Fabrizio e Dori Ghezzi seduti in teatro e dice «Ecco, questa è la sera che si sono conosciuti. Anche se io Dori Ghezzi la conoscevo da qualche anno e l’avevo già fotografata, perché lei era della casa discografica Durium, per cui io lavoravo spesso».

Le storie sono molte, e Mimmo Dabbrescia si concede volentieri anche alle domande del pubblico intervenuto all’inaugurazione della mostra. Ci sono i cantanti, i musicisti, ma ci sono anche gli artisti e i letterati. A chi gli chiede «Se è passato al digitale» risponde: «Sì, ma non per scelta, solo perché non ci sono più i laboratori che sviluppano e che stampano bene». Le fotografie, comunque ci sono sempre. Come le canzoni di Fabrizio, che tra breve, riempiranno il Gloria, per il nono anno.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La mostra al Gloria

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Mimmo Dabbrescia

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Le prove del tributo a De André

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15 novembre/ La Pfm canta De Andrè a Chiasso

pfmDopo il grande successo delle passate tournée, la Premiata Forneria Marconi riporta live le più belle canzoni dello storico tour con Fabrizio De André riproponendo, con gli arrangiamenti originali, le canzoni più significative di quell’evento. Sabato 15 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso, andrà in scena uno spettacolo carico di energia e di adrenalina allo stato puro, che spazierà tra i più grandi successi di De André e quelli della rock band italiana più famosa al mondo. Biglietti: Primi posti: intero Chf 40.– / € 35 – ridotto Chf 35.– / € 30 Secondi posti: intero Chf 35.– / € 30 – ridotto Chf 30.– / € 26. Info da martedì a sabato dalle 17 alle 19.30 tel +41 91 695 09 16, mail cassa.teatro@chiasso.ch. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

L’VIII Gloria di De André

deandrè7graniNella serata di sabato 18 gennaio allo Spazio Gloria tantissimi appassionati di Fabrizio De André si sono presentati all’appuntamento con l’ottava edizione del tributo in suo onore Dai diamanti non nasce niente. La serata è stata parte della sezione Pagine e musica del progetto Luogo comune-uno spazio nella comunità con il contributo di Fondazione Cariplo. Cinque gruppi su sei previsti si sono susseguiti sul palco  intonando le canzoni di De André, ognuno con il suo stile e carattere: Renato Franchi e l’orchestrina del suonatore Jones, i 7 grani, i Six Pix, Gianfranco D’Adda set ed ancora Renato Franchi con il giovanissimo Nicholas. Assenti purtroppo i Trenincorsa e i Fool of Sound, a causa di malesseri stagionali di alcuni membri dei gruppi (nulla di grave), come ha sottolineato Alessio Brunialti, a cui anche per questa edizione è stata affidata la conduzione dell’intera serata.

Walter Pistarini, autore del nuovo libro Canzoni nascoste storie segrete, ha intrattenuto il pubblico tra una canzone e l’altra raccontando il significato che vi è dietro ogni componimento e le diverse interpretazioni che si possono trarre. Ci sono anche curiosi aneddoti, che si possono trovare nel libro e nei precedenti scritti da Pistarini; per esempio la canzone Il testamento di Tito che è stata incisa in mezzora e poi registrata da Gian Piero Reverberi; oppure la canzone Oceano che è stata scritta da Francesco De Gregori per Cristiano, il figlio di Fabrizio.

La passione per De André ha portato Pistarini a intraprendere una strada di ricerca e analisi della discografia e delle storie segrete che si celano dietro ad ogni canzone. Le canzoni nascoste si riferiscono a quelle che De Andrè ha scritto per altri artisti ma che non ha mai firmato, come Susan dei marinai, e Navigare di Gianco e di molte altre di cui si presume la sua orma; poi quelle scritte da altri per cui ha donato la voce, come Volare di Modugno, I viaggi di Gulliver, La guerra di Piero e Tre rose di Bubola. Ce ne sono altre di canzoni, dette “accreditate”, cioè che non risultano essere state scritte ufficialmente da De Andrè ma si pensa a un suo contributo.

Una figura impenetrabile e poetica quella di De André. Le sue canzoni non sono semplici da comprendere, eppure riecheggiano ancora nel cuore di tanti, come ha dimostrato la grande partecipazione all’ottava edizione del tributo.

In tantissimi hanno colto l’occasione della serata per sostenere ed aderire al circolo Arci Xanadù, la cui tessera annuale dà diritto non solo all’accesso ai circoli di tutta Italia, ma anche di usufruire di tantissime convenzioni nazionali e locali.

Lo Spazio Gloria ha dimostrato nuovamente di non essere solo un cinema, ma uno spazio sociale, che sa accogliere tutte le esperienze.

«Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina. (…)

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior

[Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Tutto il Gloria per De Andrè

deandrè7graniAnche quest’anno Fabrizio De Andrè ha riempito la sala dello Spazio Gloria di Como nella serata di sabato 18 gennaio. Più di trecento persone hanno assistito all’ottava edizione del tradizionale tributo al cantautore genovese scomparso nel gennaio del 1999. Presto on line l’articolo di Clara Chiavoloni.

L’omaggio a De Andrè dello Spazio Gloria

deandrèSabato 26 gennaio lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ha ospitato come di consuetudine, la 7a edizione di Dai diamanti non nasce niente, tributo a Fabrizio De Andrè. Quattrocento persone circa hanno riempito la sala dell’Arci Xanadù per assistere alle performace dei gruppi selezionati, scelti per ricordare il cantautore genovese scomparso nel gennaio del 1999. (altro…)

“Dai diamanti non nasce niente”. Tributo a F. De Andrè allo Spazio Gloria/ 26 gennaio

deandrèSabato 26 gennaio alle ore 21.30 ,Arci Xanadù, via Varesina 72 Como, organizza la 7a edizione di Dai diamanti non nasce niente tributo a Fabrizio De Andrè. Quest’anno saliranno sul palco: Fab Ensemble da Venezia, Michele Tiso da Como, Alessio Lega da Milano, Roberto Durkovic da Pavia, Gianfranco Dadda ( ex batterista di Battiato) con Elena Lago e Paolo Raimondi da Legnano e Renato Franchi & Orchestrina Suonatore Jones da Legnano. Gli ospiti speciali di questa edizione saranno: Claudio Sassi autore del libro Il Maggio di Fabrizio De Andrè. Un impiegato,una storia, il poeta [2012, 224 p, 17 euro, ed. Aereostella] e Walter Pistarini www.viadelcampo.com La serata sarà registrata Live per riprodurre l’album di Faber Storia di un impiegato. Ingresso 12 euro riservato ai soci Arci. www.spaziogloria.itarcixanadu@spaziogloria.it

A scuola con Fabrizio De André

Serata di parole e musica. Venerdì 25 febbraio, alle 21, Biblioteca comunale, Villa Ferranti, piazza Umberto I, Figino Serenza (CO). Partecipano Massimiliano Lepratti (formatore e saggista), Alessio Brunialti (giornalista) con alcuni brani di Fabrizio De André eseguiti da Marco Belcastro e Massimiliano Lepratti in occasione della presentazione del libro di Massimiliano Lepratti, De André in classe (edizioni EMI 2010), con la prefazione di Don Andrea Gallo. Leggi il seguito nella sezione  Da non perdere del blog di ecoinformazioni Appuntamenti.

Destinazione Gloria dal 23 febbraio

Con il Tributo a Fabrizio de André il 23 febbraio ed il concerto dell’Orchestra di via Padova il 5 aprile si inaugurano le sezioni I pomeriggi del mercoledì e Nuovi mondi nuove visioni del progetto Destinazione Gloria. Tutte le informazioni sui concerti, spettacoli, reading e film previsti sul blog di ecoinformazioni Destinazione Gloria.

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