Fatima Bianchi

Elena Tortia vince la sesta edizione di CoCoCo

cococo-2014-COPA ottobre a San Pietro in Atrio la collettiva dei venti finalisti e scambio artistico Como – Nablus – Netanya.

 

«L’artista ha vinto con la videoinstallazione In fondo lo sapeva composta da una doppia proiezione dove due donne, l’una non udente e l’altra che utilizza il linguaggio dei segni, si misurano per la prima volta con la modalità espressiva dell’altra – spiega una nota –. Elena Tortia è stata scelta per la grande qualità formale e concettuale del lavoro che si esprime con diversi materiali in dialogo con lo spazio e per la sensibilità e la profondità dei temi affrontati».

«L’artista, oltre a ricevere un premio in denaro di 2mila euro, terrà una personale nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio a Como, dal 15 novembre al 7 dicembre (inaugurazione venerdì 14 novembre ore 18) . prosegue lo scritto –. Prima di arrivare al verdetto finale, la giuria – composta da Giacinto di Pietrantonio, critico d’arte e direttore della GAMeC di Bergamo, Rachele Ferrario, storico e critico d’arte contemporanea, docente all’Accademia di Brera, Luigi Ratclif, segretario Gai, Associazione per il Circuito dei giovani artisti italiani, Mimmo Totaro, artista e coorganizzatore di Miniartextil Como, Francesca Testoni, coordinatrice del concorso presso l’Assessorato alla cultura ed esperta in arte contemporanea – ha vagliato 313 candidature, giungendo a una selezione di 20 artisti, con opere che spaziano dalla pittura alla fotografia, dall’installazione/scultura alla video arte e al libro d’artista: Niccolò Angeli con l’installazione Water; Alessandra Bello con la fotografia Sight’s Blue Sense; Fatima Bianchi con la video installazione Oggi che è domenica, vi immagino tutti a casa e vi sono vicino; Martina Brugnara con l’installazione Imposizione formale; Nicolò Bruno con l’opera pittorica Freilicht; Ivana Bukovac con l’opera pittorica Behind the Curtain; Mattia Campo Dall’Orto con il libro d’artista Once We were Hope; Hugo Cardenas con il disegno Senza titolo; Michele D’Agostino con la scultura Lontano anni luce?; Klodian Deda con l’installazione fotografica Free Space; Irene Dionisio con il video Quel évenément imprévisible; Elisabetta Falanga con il video La Stanza di Elena; Francesco Fossati con la fotografia Sometimes I think about Pyongyang; Roberta Garbagnati, con l’installazione Perimetrale; Silvia Giambrone con la serie Collars; Fabrizio Monsellato con la scultura Untitled#bedroom series; Emmanuele Panzarini con l’installazione Exit; Benedetta Pomini con la fotografia Kairos; Milton Blas Verano con la serie di dipinti Untitled serie. Le opere dei 20 artisti scelti saranno presentate in una collettiva a Como nello spazio di San Pietro in Atrio, dal 18 ottobre al 9 novembre (inaugurazione venerdì 17 ottobre alle 18)».

Il comunicato ricorda anche che: «Si aggiudicano inoltre il premio speciale Scambio artistico Como – Nablus – Netanya: Fatima Bianchi, che si recherà a Netanya (Israele) e Nicola Lorini, che si recherà a Nablus (Palestina). Questa sezione del concorso è stata organizzata nell’ambito del gemellaggio tra Como e le due città, una palestinese e l’altra israeliana. Gli artisti avranno la possibilità di esporre il loro lavoro ed entrare in contatto con le istituzioni culturali dei due paesi. Allo stesso modo, Como ospiterà un artista palestinese e uno israeliano: il primo Khaled Istaityi, esporrà un suo lavoro nella collettiva Co.Co.Co. di ottobre. L’artista israeliano, selezionato dalla città di Netanya, giungerà invece a Como nel 2015». [md, ecoinformazioni]

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