Gaza

30 maggio/ Humussiamo insieme

humussiamo insiemeCena palestinese con parole, immagini, musica dalla Palestina, sabato 30 maggio alle 19.30 alla Sala Civica Tremezzina, in via Castelli a Ossuccio (vicino al parco giochi), costo adulti 20 euro, bambini: 5 euro. Il ricavato della serata sarà destinato al Progetto CISS “Gaza” (Cooperazione Internazionale Sud Sud) e all’Equipe di Medici Senza Frontiere che opera a Gaza. A cura di Associazione In Viaggio, Coordinamento Comasco per la Pace, con la collaborazione della Comunità Palestinese della Lombardia e il patrocinio del Comune di Tremezzina. Prenotazione obbligatoria tel. 338.9145919, e-mail floresmagon8@gmail.com.

L’Unicef per i bambini di Gaza

unicefI bambini di Gaza hanno bisogno di tutto, I bambini di Gaza hanno bisogno di noi! l’appello lanciato dal Comitato comasco dell’Unicef.

 

«Nella striscia di Gaza il bilancio degli scontri è drammatico: dall’inizio delle operazioni militari e dell’invasione di terra, si stima che la popolazione coinvolta nel conflitto sia di oltre 1,5 milioni di persone, di cui quasi la metà sono bambini – afferma un comunicato dell’Unicef comasca –. In questi territori l’allarmante escalation delle violenze ha colpito le famiglie e causato più di mille morti e centinaia di feriti anche tra i bambini, molti di loro hanno subito danni fisici e psicologici a causa delle operazioni militari, degli attacchi aerei e dei bombardamenti. I nostri operatori si trovano nell’area di crisi e ci riferiscono storie drammatiche».

«L’Unicef ha lanciato subito un piano di intervento per portare ai bambini della Striscia di Gaza medicine, kit di pronto soccorso, cibo e acqua e per avviare la ricostruzione di infrastrutture essenziali come scuole e ospedali. Proprio in queste ore i nostri operatori stanno supportando squadre di emergenza per l’assistenza e il sostegno psicosociale e stanno potenziando gli aiuti per interventi strutturali, come la riparazione della rete idrica e fognaria che è stata danneggiata durante i bombardamenti – prosegue la nota –. Per rispondere ai bisogni umanitari della popolazione abbiamo urgente bisogno di fondi ecco perché il Comitato provinciale di Como per l’Unicef lancia un appello: “I bambini di Gaza hanno bisogno di tutto, I bambini di Gaza hanno bisogno di noi!”.

Per versamenti BANCA PROSSIMA – IBAN: IT 60 H 03359 01600 100000101440, con causale “Emergenza Gaza”. [md, ecoinformazioni]

Anpi Como/ Restiamo Umani

L’Anpi sezione di Como Perugino Perugini esprime il proprio dolore e sdegno per il dramma che si sta consumando nei territori palestinesi. ANPI COMO LOGO«Ancora una volta i venti di guerra si sono levati ed a pagare il prezzo più caro in termini di vite umane è la popolazione civile e sono soprattutto i bambini.
La nostra sezione si unisce all’umanità ed ai movimenti che nel mondo intero chiedono a gran voce che tacciano le armi, che si fermino immediatamente le rappresaglie e le vendette da qualsiasi parte provengano. Chiediamo che la comunità internazionale ed il governo italiano in testa, compiano subito quanto necessario affinché a questo conflitto, ma soprattutto alla situazione di Gaza, si ponga una soluzione pacifica, nel rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. È davvero inammissibile che non si riesca a trovare la via per garantire il diritto alla pace e il diritto ad una propria terra a ciascuno dei popoli che vivono in quella regione. L’Anpi sezione di Como non può che auspicare che questi diritti vengano finalmente riconosciuti e realizzati in concreto, nella convinzione che non è con le armi che si troverà la strada della convivenza e della giustizia, ma solo con intese ed accordi che rendano giustizia ai diritti di tutti e non soltanto alle ragioni del più forte. In ogni caso, il dramma della morte dei civili, delle famiglie inermi e soprattutto dei bambini deve cessare immediatamente.» [Anpi sezione di Como -Perugino Perugini]

Israele si ritiri immediatamente da Gaza. Tacciano le armi

logoarciL’Arci chiede l’intervento della comunità internazionale e del governo italiano perché Israele fermi lo sterminio degli abitanti di Gaza:. «È iniziata ieri sera [giovedì 17 luglio] l’invasione di terra a Gaza. Per tutta la notte una pioggia di fuoco si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, colpita dall’aviazione, dalla marina e dalla fanteria isreliane. (altro…)

A Cantù per la pace, la libertà e la giustizia in Palestina

Oltre un centinaio di persone hanno raccolto l’invito del Coordinamento comasco per la Pace di trovarsi a Cantù nella serata del 16 luglio 2014 per contribuire alla mobilitazione nazionale promossa dalla Rete della Pace e dalla Rete italiana disarmo.

In largo XX settembre, di fronte al Municipio di Cantù, sono intervenuti Francesco Vignarca ed Egidia Beretta. In collegamento telefonico Valentina, giovane cooperante italiana fino a qualche tempo fa a Gaza e ora in Cisgiordania, ha portato una testimonianza particolarmente accorata sulla situazione della popolazione a Gaza e nei territorio occupati, ha ricordato come gli attacchi dell’esercito israeliano stiano colpendo soprattutto i civili, senza escludere né ospedali né scuole, e ha sottolineato che un modo per cercare di contrastare la crescente violenza contro le popolazioni è adottare politiche di boicottaggio e sanzioni nei confronti di Israele.

Nel suo intervento, Francesco Vignarca ha messo l’accento sul fatto che l’Italia è la maggiore fornitrice di sistemi d’arma dello stato di Israele, e questo in aperta violazione delle regole che lo stesso stato italiano si è dato, secondo cui non dovrebbero esserci forniture nei confronti degli stati belligeranti e di quelli che non rispettano i diritti umani. Un modo per contribuire alla soluzione dei problemi del Medio Oriente è quindi quello di pretendere che gli stati europei, e l’Italia in primo luogo, non alimentino la spirale di guerra e violenza.

Egidia Beretta, a partire da alcune pagine scritte dal figlio Vittorio Arrigoni durante gli attacchi israeliani su Gaza nel 2009, ha voluto sottolineare che i morti di questi giorni vengono da lontano, vengono dall’occupazione e dalla repressione che sono esercitate sulla popolazione palestinese da decenni e si riflettono anche su una crescente  militarizzazione dello stesso Israele. Le genti di Palestina e Israele hanno bisogno non solo di pace ma anche e prima di tutto di giustizia. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Egidia Beretta e Francesco Vignarca prima dell’intervento.

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Il momento di silenzio alla fine del presidio.

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Arci/ Mobilitazione per la Palestina

Blog-2014-PalestinaLa situazione in Palestina sembra precipitare di ora in ora e l’Arci crede sia importante comunque non abbandonarsi alla sensazione di impotenza e chiedere con forza al nostro Governo un impegno preciso. Per questo Francesca Chivacci, presidente nazionale dell’associazione, con una nota, inviia ad aderire all’appello della Rete della Pace, di cui l’Arci fa parte, ed organizzare momenti di mobilitazione per mercoledì 16 luglio. «In molte città sono già state organizzate fiaccolate e presidi, ma sarebbe importante, laddove non è stato fatto, organizzarne altri in maniera unitaria, invitando gli altri soggetti firmatari dell’appello a farlo.» [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Gaza No war

Con l’Appello, che riportiamo integralmente nel seguito dell’articolo, la Tavola per la Pace chiede a tutte e a tutti  un impegno straordinario per evitare un nuovo massacro a Gaza. Tra le prime adesioni anche il Coordinamento comasco per la Pace. Scarica e diffondi l’Appello. (altro…)

«Cessare subito le azioni di guerra in Medio Oriente»

Per la Cgil Lombarda «gli omicidi di questi giorni nella striscia di Gaza e in Israele commessi a mezzo di lanci di razzi di Hamas e dei bombardamenti di Israele riportano ad un incubo già vissuto. L’immediata cessazione delle azioni di guerra è l’unica soluzione» (altro…)

Fermare Netanyahu

 Contro l’offensiva militare israeliana”colonna della difesa”  l’Arci è impegnata per fermare e isolare Netanyahu e non lasciare Gaza sola. Leggi la dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci, e di Flavio Mongelli, responsabile Arci Pace, solidarietà e cooperazione internazionale.

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