Giancarlo Montorfano

Terzo week end nel medioevo lariano: di scena il Canturino

Open Day Romanico. 5 week end nel medioevo lariano

è la nuova iniziativa culturale promossa e realizzata dalla Provincia di Como con Associazione Iubilantes per rendere accessibili e visitabili, nei week end di giugno e di luglio, architetture e luoghi del medioevo lariano, con particolare attenzione ad alcuni edifici generalmente chiusi o poco conosciuti e con l’intento di affiancare a monumenti celebrati autentiche scoperte. Il progetto, condiviso e attivamente partecipato da enti e operatori culturali pubblici e privati, si declina in 5 weekend tematici che coinvolgono, in un’ottica di valorizzazione, gran parte del territorio provinciale. Un comune calendario mette in circuito numerosi appuntamenti quali aperture coordinate e visite guidate, mostre e conferenze, passeggiate organizzate che si snodano tra borghi storici, chiese, castelli e antiche vie, per raccontare la storia e la ricchezza di un patrimonio culturale diffuso e la specificità dei luoghi e dei paesaggi di riferimento. L’ascolto del racconto si arricchisce spesso dell’esperienza diretta di visita dei beni, con l’intento di farli conoscere anche attraverso specifici momenti di approfondimento storico-architettonico e artistico e di educazione al territorio. La forza della proposta culturale presentata sta nella capacità dimostrata dai soggetti coinvolti di riuscire a lavorare insieme e di fare sintesi per approfondire e promuovere un tema noto, quale è il Romanico in provincia di Como, con l’intento di migliorare l’offerta culturale e rafforzare la potenzialità turistica in termini di attrattività sia per i visitatori che per le comunità residenti.

 

I week end in programma

I primi week end tematici, organizzati nel mese di giugno, hanno interessato la città di Como e la Tremezzina, con un apprezzabile riscontro di interesse da parte dei numerosi partecipanti.

Per il week end in programma il 2 e 3 di luglio si presenta il CANTURINO Borghi e comunità: fra antiche pievi e grandi monasteri. Questo il programma nel dettaglio:

 

Aperture monumenti

Brenna • S. Adriano di Olgelasca • sabato 2, ore 15.00-17.00, con Associazione Amici di S. Adriano

Cantù • complesso Galliano • sabato 2, ore 9.30-12.00, 15.00-18.30, domenica 3, ore 9.30-12.00, 15.00-18.30, a cura famiglia Novati

Mariano Comense • Battistero • sabato 2, ore 15.00-19.00, a cura parrocchia di Mariano

sabato 2 luglio

ore 15.30 • Brenna, S. Adriano di Olgelasca, visita guidata, con Giuseppe Longhi / Castrum Porrorum, al termine Da S. Adriano a Mariano attraverso il parco della Brughiera Briantea, passeggiata, con Francesco Porro / Iubilantes e Giuseppe Longhi

ore 17.30 • Mariano Comense, Battistero, visita guidata, con Giancarlo Montorfano

domenica 3 luglio

ore 15.30 • Metamorfosi di una città: da S. Antonio a Galliano, passeggiata guidata, con Francesco Porro e Giuseppe Longhi (ritrovo 15.20 S. Antonio)

ore 17.00 • Galliano, visita guidata, con Francesco Pavesi

CFP agli architetti con prenotazione obbligatoria su im@teria

ore 18.00* • Galliano, presentazione della guida Il complesso monumentale di Galliano prodotta da Iubilantes con il contributo di Provincia di Como e BCC Cantù • saluti delle autorità e degli enti promotori; interventi di Massimo Pavanello, responsabile Turismo Religioso Arcidiocesi di Milano e Lombardia, e di Silvia Fasana, autrice; approfondimenti di Liliana Martinelli Perelli, Università degli Studi di Milano (Galliano e Ariberto: alla ricerca di una sintesi di tanti studi) e Livia Fasola, Università di Pisa (A Galliano cent’anni prima di Ariberto); coordina Ambra Garancini (Iubilantes)
In omaggio al pubblico copia della nuova guida e video promozionale

 

* Si segnala, per l’iniziativa di presentazione della guida “Il complesso monumentale di Galliano”, la modifica di data e orario

Salvatore Crotta 1865- 1911

locandina-A3-Salvatore-CrottaGeografo, bibliotecario, linguista, esposizione di «carte d’archivio, libri, cartoline, fotografie», a cura di Chiara Milani e Giancarlo Montorfano, alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, aperta fino al 16 gennaio.

 

«A 150 anni dalla nascita, la Biblioteca comunale ricorda con una mostra Salvatore Crotta, 1865-1911, geografo e linguista, che diresse la Biblioteca di Como dal 1903 all’anno della morte a soli 45 anni di età – spiega il Notiziario comunale comasco –. Grazie alle carte di studio dell’archivio personale, la documentazione del suo lavoro di bibliotecario, gli autografi e i libri antichi che ha lasciato alla Biblioteca, è possibile ricostruire i suoi molteplici interessi confluiti nello studio delle scienze geografiche, approcciate con una visione unitaria caratteristica del periodo tra Ottocento e Novecento. Finiti gli studi classici, dopo un biennio di scienze e matematica a Torino, Crotta si laureò in Lettere all’Università di Pavia. Prima di dirigere la Biblioteca di Como, allora presso la sede del Liceo Volta, insegnò al Collegio Manzoni di Merate, fu docente di geografia all’Istituto Caio Plinio di Como e al Collegio De Amicis di Cantù. Collaborò assiduamente con l’Istituto Carducci di Como e fu segretario della Società storica comense. Accanto agli studi di fisica, di analisi algebrica, di geometria analitica e proiettiva, Crotta coltivò un’autentica passione per la cartografia e il disegno cartografico e approfondì la glottologia, disciplina che fu determinante nella sua formazione. Grazie agli studi linguistici poté affrontare il tema delicatissimo della trascrizione dei nomi geografici che furono oggetto di due dotte relazioni, al Congresso geografico internazionale di Berlino del 1899 su proposta del celebre geografo Giuseppe Dalla Vedova. Partecipò anche al IV Congresso Geografico Italiano del 1901 e al IX Congresso Geografico Internazionale di Ginevra del 1908. La sua prima monografia, edita nel 1894, era dedicata alla limnologia, la geografia fisica dei laghi della Brianza e del Segrino».

La mostra segue tre percorsi per far conoscere Salvatore Crotta. Il primo attraverso libri e documenti d’archivio «esposti per la prima volta», il secondo passa per il suo lavoro come bibliotecario, geografo, linguista e cultore di musica, l’ultimo per la sua bibliofilia. [md, ecoinformazioni]

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