Giovanni Marchisio

Abitare la città un viaggio tra Food & Design

locandina abitare la cittàConferenza di presentazione del progetto, «La Città di Mariano Comense trasformerà Villa Sormani in uno Showroom abitato, con il contributo delle eccellenze territoriali», con Fabrizio Sala, assessore Expo 2015, internazionalizzazione delle imprese, Casa e Housing sociale Regione Lombardia, Giovanni Marchisio, sindaco Comune di Mariano Comense, Nicola Spadafora, console onorario Repubblica federale democratica di Etiopia, Luciano Galimberti, presidente Adi (Associazione per il disegno industriale), Mario Cesaroni, presidente Confapi Milano, Simona Finessi, Editor in Chief Platform, Ilenia Brenna, direttrice Enaip Cantù – Fondazione Enaip Lombardia, Alessia Galimberti, architetto, direttore creativo Abitare la città, Mattia Poggi, chef Alice Tv, Dario Carrarini, regista, Roberto Colombo, attore teatrale, giovedì 24 settembre alle 20 a Villa Sormani. In via Montebello 36 – via Palestro 2 Bis a Mariano Comense. Lo Showroom sarà aperto fino all’11 ottobre dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 15 alle 20.

Il Pd esulta per i risultati delle elezioni

voti pd 2014Il Partito democratico comasco festeggia i buoni risultati elettorali e la vittoria a Mariano Comense. Per Braga in futuro: «L’obiettivo è di fare squadra per il bene e la crescita di tutto il territorio».

 

«Oggi [lunedì 9 giungo] è una giornata particolarmente felice per il Partito democratico – afferma la parlamentare comasca del Pd Chiara Braga –. L’esserci affermati a Mariano Comense è il risultato finale di una consultazione elettorale che ci conferma come autorevole forza di governo nel territorio». «Il Partito democratico è un punto di riferimento per il territorio, cosa del resto emersa all’indomani del 25 maggio ovvero dopo il primo turno delle amministrative e delle elezioni europee – prosegue Braga –. La portata delle sfide e delle questioni locali che ogni Comune comasco troverà sul campo deve ora portare il Pd provinciale a lavorare insieme con i diversi sindaci così da giocare e vincere al meglio tutte le sfide che ci troviamo di fronte. In passato non abbiamo mai avuto l’onore e l’onere di guidare così tanti centri comaschi. L’obiettivo è quindi quello di fare squadra al fine di perseguire obiettivi comuni per il bene e la crescita di tutto il territorio. Complessivamente, dunque, questa tornata elettorale si chiude con un risultato netto a favore del nostro partito e con un’iniezione di fiducia che dovremo onorare in quanto il Pd è una forza di governo credibile».

«Oggi ci troviamo a commentare un nuovo risultato straordinario che segue i risultati ottenuti dal Pd alle elezioni europee nelle quali il Pd ha intercettato un elettorato di opinione che ha anche riconosciuto l’importante lavoro svolto dal Governo Renzi e che ci conferma come un’importante realtà solida alla quale affidare i destini della nostra provincia – dichiara il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri –. Bisogna rendersi conto che, nell’arco di quattro anni, la geografia politica della provincia di Como è cambiata radicalmente. Una situazione che carica di nuove responsabilità il Partito democratico per il futuro sviluppo del nostro territorio nel quale governiamo i principali centri. In ogni caso la nostra proposta politica vuole coinvolgere tutta la Provincia: dalla Brianza che confina con Milano ai centri del lago. A Mariano Comense, infine, Giovanni Marchisio è riuscito a creare un grande entusiasmo testimoniato dal fatto che al ballottaggio il numero di elettori a suo favore sono risultati in numero maggiore in questo secondo turno rispetto ai dati di due settimane fa».

«Il dato della città capoluogo è assolutamente importante, per certi versi anche insperato – aggiunge il segretario cittadino comasco Stefano Fanetti –. Siamo veramente soddisfatti di aver raccolto il 44% in Como: un dato che sicuramente funge da stimolo alla politica cittadina che deve assolutamente farne tesoro. Un risultato che conferma come il Pd non debba aver paura di contaminarsi con le forze più diverse in città, dai movimenti alle associazioni. Negli ultimi anni il centrosinistra ha cambiato profondamente il modo in cui porsi nei confronti della cittadinanza ed oggi dimostra di non aver alcuna remora ad avere il contatto con le persone di estrazione la più diverse per cercare di capire quali sono i problemi reali del territorio. Se saremo capaci di fare questo anche a Como sicuramente tutta la città potrà assolutamente beneficiarne».

«A Mariano Comense il Pd e le altre forze che appoggiavano la mia candidatura hanno vinto non solo, come si dice, perché abbiamo sfruttato il cosiddetto effetto Renzi ma soprattutto perché in questi ultimi mesi abbiamo raccontato con coraggio e determinazione le nostre idee, resistendo alla tentazione di rispondere alle diverse provocazioni che ci sono arrivate – conclude il neosindaco di Mariano Comense Giovanni Marchisio –. Ci piacerebbe che dopo la lunga esperienza della campagna elettorale la gente continui a pensare che è bello e appagante fare politica ed impegnarsi per la propria realtà. Il nostro sogni, quindi, è che chiunque abbia dato un contributo, a qualsiasi livello, nella nostra campagna elettorale, ci rimanga vicino e continui a fungere da stimolo la nuova amministrazione cittadina». [md, coinfomazioni]

Mariano Comense/ Il Pd rompe con Sel

sel-genericoCon una nota della sezione di Mariano Comense, Sinistra ecologia libertà accusa il Partito democratico di aver rotto l’alleanza di centro sinistra nel tentativo di attirare voti del centrodestra alle prossime comunali. Leggi nel seguito il testo del Comunicato.

«Nelle scorse settimane i rappresentanti di Sel di Mariano Comense hanno incontrato due volte il candidato sindaco Giovanni Marchisio (segretario del Pd locale) e i rappresentanti delle liste civiche Progetto Mariano Brianza e Mariano 2.0; l’obiettivo era discutere del metodo e dei punti programmatici prioritari per dare una speranza di cambiamento a Mariano dopo le amministrazioni disastrose leghiste e il commissariamento. Abbiamo chiesto l’incontro perché in ogni amministrazione regionale e comunale, quando il centro sinistra si è presentato unito, ha dimostrato di essere credibile e ha vinto. Abbiamo concordato sia sul modo di procedere con un metodo condiviso, sia sui punti essenziali: nessun consumo di suolo, una politica dalla parte dei cittadini, garanzia di attenzione al sociale e ai temi del lavoro, bilancio partecipativo, valorizzazione delle risorse locali. Dopo aver condiviso questi aspetti, il candidato sindaco Giovanni Marchisio e il Pd locale si sono assunti la grave responsabilità di rompere l’alleanza di centro sinistra con motivazioni di carattere politico (la presenza del simbolo di Sinistra Ecologia Libertà allontanerebbe l’elettorato potenziale di centro destra che potrebbe votare per Marchisio???) che nulla hanno a che vedere con i problemi del territorio e di Mariano. Questo atteggiamento ottuso e provinciale dimostra l’incapacità dei rappresentanti locali del Pd di capire che l’elettorato del centro sinistra ha superato da tempo le barriere ideologiche e che l’elettorato moderato sceglie in base alle persone e ai programmi. Il Pd di Mariano continua nella illusoria  ricerca di conquistare voti dal centro destra rischiando invece di perdere quasi sicuramente i voti sicuri della sinistra. La scelta di Marchisio e del Pd avrà delle conseguenze anche su quella parte dell’elettorato di centro sinistra che, senza una rappresentanza della sinistra riformista, manifesta un crescente mal di pancia. Il nostro partito sta valutando la possibilità di presentarsi con un proprio candidato sindaco alle elezioni comunali». [Sel Mariano Comense]

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