musica

19 luglio/ Una giornata particolare

villa erba cernobbioDomenica 19 luglio a Villa Erba per l’inizio del Festival Città di Cernobbio.

«Un evento pensato per far vivere un tempo singolare con la propria famiglia, con il proprio amore, con gli amici, a contatto con la natura – afferma un comunicato –. All’interno del parco, infatti, si potrà ascoltare un quartetto d’archi protetto da un albero centenario e maestoso o abbandonarsi alle melodie che l’abile pianista estrae dallo strumento sotto il portico della villa oppure ancora deliziarsi con il suono dolce del flauto traverso. Il tutto con la possibilità di consumare un pic-nic nel prato. E poi giochi dei bimbi con la mongolfiera e gli aeroplanini di carta che avranno costruito ed infine ascoltare il concerto della grande orchestra “G. Rossini” di Pesaro che con le sue classiche melodie riempirà l’aria nel tardo pomeriggio».

Il programma:

Alle 11, Apertura del parco al pubblico. Ingresso gratuito. Inizio delle esecuzioni dei quartetti d’archi nel parco;

Alle 12.30, Inizio pic-nic (servizio bar e possibilità di acquisto cestino pic-nic a 15 euro);

Alle 14, Inizio attività per i bambini;

Alle 14.30, Costruiamo insieme la mongolfiera e gli aquiloni;

Alle 16.30, Costruiamo insieme gli aeroplani di carta;

Alle 18, Inizio concerto sinfonico orchestra G. Rossini;

Alle 19, Conclusione. [md, ecoinformazioni]

Van De Sfroos alla Feltrinelli/ Il nuovo album Goga e Magoga

gogaLa libreria Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù 17 ha accolto lunedì sera 14 aprile i fans di Van De Sfroos, che hanno completamente riempito tutto lo spazio disponibile per accogliere il cantautore laghè (chi era in piedi doveva allungarsi sulle punte per riuscire a intravederlo). A tre anni dal successo di Yanez, ha scelto la città di Como per presentare in anteprima nazionale la sua nuova creazione, l’album Goga e Magoga, già in vendita in tutti i negozi e store digitali. La serata è stata introdotta da Alessio Brunialti de La Provincia e animata dagli interventi di Maurizio Pratelli del Corriere di Como e di Lorenzo Canali di Ciao Como Radio.

Questo nuovo disco rappresenta il “viaggio” degli ultimi 3 anni di cose viste e sentite. Rispetto all’album Yanez, si propone meno malinconico e più coraggioso, di buon auspicio. È molto diverso dai dischi precedenti: « Nella maggior parte delle canzoni mi accompagnano voci femminili che le rendono più “leggere”, più emozionanti – dice De Sfroos – come nella canzone “Infermiera”; il disco spazia da canzoni più ritmate e arrangiate che sembrano più “piene”, a canzoni con meno elementi e suoni più strani per cui c’è stato più lavoro, come in “Il re del giardino” ».

È un tono sincero e schietto quello di Van De Sfroos, che alla domanda se la gente è pronta a capire il suo cambiamento, risponde: « Se facessi qualcosa di cui tutti sono già pronti sarebbe una noia mortale; io ho quasi 50 anni e le cose che ho dentro e che esprimo nel disco sono proprie di quest’età.. non ero pronto neanche io a risentire il disco ma so che è l’unico possibile che avrei potuto incidere in questo momento della mia vita, e sono consapevole che contiene parti più urticanti rispetto agli altri. Capita che nel momento in cui si precipita verso il fondo, puoi attaccarti a qualcosa, e attaccarsi al Davide giovane, che non era sempre capito e accettato dal paese, ti ripropone tutti i dischi fatti fino adesso, ti ripropone quel tipo di musica folk, però poi ti rendi conto che hai ascoltato altri generi musicali, così con queste 16 canzoni ho voluto lasciare andare tutto, voglio essere libero di scegliere, perché voglio “esplodere” davanti a voi ». Nel parlare non smentisce la sua origine laghè, alternando frasi in dialetto, creando divertimento nel pubblico.

Con questo disco Van De Sfroos si è “addentrato nelle ombre”, in realtà più profonde che ha vissuto in prima persona, definendolo: « Il disco più empatico che ho mai scritto »

Nella canzone “Figli di ieri”tutti si possono ritrovare, ed è caratterizzata da un sound un pò “western”, « Tra Sergio Leone e Tarantino », scherza De Sfroos.

La canzone “Omen” tenta di far capire che le persone anziane vengono messi in discussione dalle nuove generazioni, che essendo proiettate verso il futuro fanno risultare gli anziani come “persone scadute”, che è ciò invece che non sono.

Ma che cosa significa questo “Goga e Magoga” del titolo? È una domanda difficile anche per lo stesso Van De Sfroos che lo ha scelto: «Dare il titolo a un disco a cui non puoi trovare la traduzione è un modo per sfidare se stessi e per incuriosire gli altri; è un termine vecchio che putroppo non si usa più, ma che io credo debba tornare a essere usato. Vuol dire tante cose, per alcuni significa fare il buono e il cattivo tempo, per altri vuol dire “pasticciare”. Non ha una traduzione vera e propria ».

Un Goga e Magoga, un qualcosa che gira, che si muove da dentro lo stomaco, e che vuole venir fuori ed esprimersi. Ecco una delle interpretazioni che ha lasciato intendere Davide Van De Sfroos, da questa sua esigenza di volersi esprimere in libertà ai suoi fans, e non solo con “La balera” e con tutte quelle canzoni nelle orecchie di tutti che lo hanno un po’ “etichettato” a quel genere. Con questo disco ha voluto esprimere una Davide diverso.

Accompagnato dalla voce di Leslie Abbadini e il violino di Anga, ha intonato in acustico tre canzoni inedite dell’album.

La seconda tappa del tour di presentazione è la Feltrinelli di Milano, mentre il 17 aprile si presenterà alla Feltrinelli a Verona, per un totale di nove città, fino alla fine di maggio.

L’album verrà presentato dal vivo in un concerto all’Ippodromo di Milano il prossimo 13 giugno, nell’ambito del City Sound Festival. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

De Sfroos con Maurizio Pratelli (a destra) e Lorenzo Canali
Van De Sfroos con Maurizio Pratelli (a destra) e Lorenzo Canali

 

 

Intonando le canzoni del disco con la voce di Leslie Abbadini e il violino di Anga
Intonando le canzoni del disco accompagnato da Leslie Abbadini e Anga

 

 

Davide Van De Sfroos e Leslie Abbadini
Davide Van De Sfroos e Leslie Abbadini

 

 

 

Concerto dopo la fine del mondo a Cantù

Blog-AccOrchLarioSecondo appuntamento della stagione sinfonica 2012-2013 dell’Orchestra Sinfonica del Lario, diretta da Pierangelo Gelmini, questa sera sabato 26 gennaio 2013 alle ore 21, presso il Teatro San Teodoro di Cantù, per unConcerto dopo la fine del mondo”.

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Quadri di un’Expo per il Teatro San Teodoro di Cantù

Domenica 29 gennaio, alle ore 21, verrà inaugurata la Stagione Sinfonica del Teatro San Teodoro di Cantù, recentemente ristrutturato e riportato all’uso della comunità. Per la prima volta in tempi “moderni”, quindi, il teatro si aprirà alle note sinfoniche, con il primo di una serie di concerti eseguiti dall’Orchestra Sinfonica del Lario. Con la direzione di Pierangelo Gelmini l’orchestra, ormai da parecchi anni punto di referimento per l’attività musicale del territorio, eseguirà i Quadri di un’esposizione di Mussorgskij (nell’orchestrazione di Rimskij-Korsakov), l’Intermezzo di Madama Butterfly di Puccini e due piccole sorprese, il tutto legato all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, ovviamente pensando anche alla prossima Expo del 2015.

Le nuove canzoni di Filippo Andreani “scritte con Pablo”

Che Filippo Andreani non si sarebbe fermato al primo album da solista era evidente per tutti quelli che lo conoscono. Una tale voglia di raccontare, esercitata su un tema difficile come quello dei due partigiani comunisti Neri e Gianna in La storia sblagliata, non poteva certo restare a lungo silenziosa. Domenica, al teatro Lucernetta (off Gloria, visto che il cinema di Rebbio è per il momento inagibile per i concerti), il nuovo album ha visto ufficialmente la luce: Scritti con Pablo è il titolo.

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Bloccato il rave per De André

Mancano le autorizzazioni scritte e i carabinieri hanno interrotto il concerto-tributo del 6 settembre a ParoLario che si svolgerà forse entro settembre. La responsabilità è del Comune di Como che avrebbe dovuto concedere una deroga scritta agli organizzatori per superare il bavaglio messo da una legge ingiusta a tutte le iniziative culturali che si svolgono in luoghi abitati.

La maratona musicale Smisurata canzone. Tutto Fabrizio De André, dalla N alla A (da Nuvole barocche a Smisurata preghierA) organizzata dalla rassegna ParoLario, partita alle 21 di sabato 6 settembre, ha subito una battuta d’arresto alle 3 e mezza di notte con l’intervento di una pattuglia dei carabinieri. Stupore e disappunto, e anche qualche soprassalto dal torpore della notte, per i duecento presenti che ascoltavano il concerto: pianoforte, chitarra e due voci.
Alla richiesta di presentare le autorizzazioni si è interrotto lo spettacolo ed è cominciato un conciliabolo con i rappresentanti della Benemerita che, protrattosi per una mezz’oretta, e anche con l’intervento della polizia locale comasca, ha portato alla sospensione dell’evento.
Gli organizzatori avevano chiesto un’autorizzazione complessiva al Comune per tutta la serie di iniziative in programma, ottenendo quindi dal Comune solo delle assicurazioni verbali. A norma di legge però per superare il livello di decibel del volo di una farfalla notturna è necessaria una deroga scritta e il concerto è stato bruscamente interrotto.
La legge quadro sull’inquinamento acustico (447/95) all’art. 6 comma 1/h afferma che è di competenza comunale «l’autorizzazione, anche in deroga ai valori limite di cui all’articolo 2, comma 3, per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile, nel rispetto delle prescrizioni indicate dal comune stesso».
Chi intenda organizzare una manifestazione culturale o musicale deve quindi garantire di rimanere entro i limiti di rumore imposti dalla legge, che cambiano a seconda delle fasce orarie, diurna 6-22 e notturna 22-6, e a seconda dei luoghi: aree particolarmente protette, prevalentemente residenziali, di tipo misto, di intensa attività umana, prevalentemente industriali e esclusivamente industriali.
È così quasi impossibile qualsiasi manifestazione all’aperto e per ogni evento va richiesta una deroga alla legge che non sempre viene concessa.
La tutela del diritto al sonno dei cittadini supera anche la garanzia del diritto di aggregazione sociale e di partecipazione e fruizione di eventi culturali. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ritrovarci la festa d’estate

Sabato 30 agosto
al Parco Lissi di Rebbio – Como (via Lissi)
l’Arci di Como organizza

Ritrovarci la festa d’estate

La festa prenderà il via alle 18:
alle 18.30 spettacolo di poesie e musiche dell’Africa nera dei Sinitah meon,
cena a base di Kebab e altre sfizioserie.
Alle 21.30 concerto dei Briganti con le loro travolgenti pizziche, tarantelle e ballate.

Ingresso libero.

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