Rosangela Arrighi

L’archivio del PCI di Como: tra partito e città

È stato presentato venerdì 16 novembre, in un affollato incontro nel salone della Pinacoteca di Como l’archivio della Federazione di Como del Partito Comunista Italiano (integrato da quanto proveniente da PDS e DS), recentemente riordinato per iniziativa della Fondazione Avvenire, con il contributo di Regione Lombardia, dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, della Camera del Lavoro e del Partito Democratico di Como. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli  interventi.

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Frasi oltraggiose e vili sui manifesti elettorali di due candidate del Pd

DSCN4076Chiara Braga, candidata alla Camera, e Rosangela Arrighi, candidata in Regione, entrambe nelle liste del Partito democratico, hanno visto a Lomazzo apporre sui propri manifesti elettorali delle scritte ingiuriose (altro…)

Lavoro bene comune

In occasione della Giornata internazionale della donna il Coordinamento donne Pd di Como ha proposto, nel pomeriggio di domenica 11 marzo, un monologo teatrale, il dibattito Lavoro bene comune e un momento conviviale. La Giornata internazionale della donna a Como quest’anno ha visto davvero molte iniziative culturali e politiche. Sarà forse per il senso di liberazione (da Berlusconi, dal suo inaccettabile scambio tra potere-denaro e corpo delle donne e dalla cultura della donna oggetto con cui ha cercato di contaminare il paese reale) e dalla forza che noi donne abbiamo ricevuto dalla piazza del febbraio 2011 che sicuramente è stata l’inizio della fine del governo delle destre e del suo impresentabile presidente. (altro…)

Cinque domande a Carioni sul Progetto marina

Le minoranze pongono a Carioni una serie di domande sull’idea di fare un porto a Villa Erba. Il progetto si annuncia come l’ennesimo ecomostro del centrodestra e Renato Tettamanti, Mauro Guerra, Cornelia Borsoi e Rosangela Arrighi. Non si sa ancora cosa si farà ma si comincia a spendere denaro pubblcio nominando un advisor che secondo le opposizioni “per l’assistenza tecnica relativa al perfezionamento di un accordo di programma funzionale alla realizzazione del progetto”.

Le domande a Carioni presentate nell’interpellanza del 16 dicembre:

1. quale sia stato l’intero iter della vicenda e lo stato attuale della stessa;
2. quale sia il piano finanziario stimato per la realizzazione e la gestione dell’intervento;
3. come sia stato valutato l’impatto ambientale e paesistico del progetto;
4. quali siano, anche in relazione all’intervento, gli indirizzi strategici previsti per la società Villa Erba Spa;
5. quali immediate modalità di coinvolgimento del consiglio sia previsto in ordine a una scelta così importante per il suo impatto territoriale e per il futuro stesso della società partecipata.

Il Consiglio provinciale di Como non serve

Il Consiglio provinciale non riesce ad approvare l’assestamento di Bilancio, il Pdl non garantisce,nuovamente nella seduta di lunedì 30 novembre, il numero legale.  Cade la Giunta? No la Giunta “sostituisce” il Consiglio e si vota da sola il provvedimento.

Gli esponenti del partito del Presidente del Consiglio erano impegnati in riunione con il senatore Alessio Butti e in aula si sono presentate solo opposizioni e Lega, passata la mezzora regolamentare al secondo appello le prime sono uscite e la seduta è andata deserta.
Per la vicecapogruppo del Pd Rosangela Arrighi «il ministro Brunetta dovrebbe venire qui a contare quanti fannulloni sono stati eletti nel Consiglio provinciale di Como. Nemmeno una scadenza istituzionale, come l’approvazione dell’assestamento di bilancio, fa sì che la maggioranza metta momentaneamente da parte le proprie questioni interne»
Il termine ultimo era il 30 di novembre, pena la decadenza, ma la Giunta ha scavalcato il problema con un provvedimento d’emergenza basato su una sentenza del Tar della Lombardia. L’esecutivo di centrodestra ha così oggi stesso approvato l’assestamento di bilancio senza passare per il Consiglio che potrà parlarne entro il 31 dicembre.
«C’è bisogno di un movimento Giù la Giunta anche a Villa Saporiti – è stata la dichiarazione di Renato Tettamanti, Prc – questa maggioranza non è in grado di governare e vengono tradite le più elementari regole della democrazia».

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