Sergio Mattarella

29 maggio/ Presidio democratico per Mattarella

pd provinciale como

Come dimostrazione di piena solidarietà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i vili attacchi subiti e in difesa del dettato costituzionale, il Partito democratico di Como organizza per questa pomeriggio, martedì 29 maggio, dalle 18 alle 19, in piazza Boldoni, un presidio che intende radunare, sotto il tricolore, ogni cittadino che si riconosce nelle azioni del capo di Stato. (altro…)

Arci auguri Mattarella

Comlogoarciplimenti e buon lavoro al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al Quirinale sale una figura sobria e autorevole che ha sempre mostrato di essere garante dei processi democratici e dei principi della nostra Costituzione. E una conferma del suo legame con i valori della Resistenza, della lotta di Liberazione, dell’antifascismo é giunta subito dopo l’elezione con la visita al sacrario delle Fosse Ardeatine. (altro…)

Mattarella e la scuola

mattarella2015Celeste Grossi, direttrice della rivista di Idee per l’educazione école,  esprime motivate speranze su Sergio Mattarella. «Quando Sergio Mattarella era  Ministro della Pubblica Istruzione si passò, alle elementari, dal maestro unico ai moduli. La riforma fu molto criticata da noi di école per la precoce frammentazione del sapere in discipline, senza che bambine e bambini avessero le capacità per arredare con “mobiletti” distinti una cucina componibile.

In seguito, però, e questo fa ben sperare, Mattarella, di solito molto schivo, si espresse assai chiaramente contro la riforma Gelmini. In un suo intervento su Europa (settembre 2008) la definì di «superficiale approssimazione» (nel non considerare le nuove materie di studio), «scelta brutale» (per il ridimensionamento dell’orario scolastico), «brutale operazione contabile» (per il taglio degli insegnanti), «peccato contro il Paese e il suo futuro». E accusò Maria Stella Gelmini di «voler cancellare gli ultimi 40 anni della scuola italiana» e di volerla riportare «con tanta frettolosa leggerezza» ai tempi della «scuola di De Amicis», ossia del libro Cuore. Come giudice costituzionale fu duro anche sul metodo: definì il decreto «un colpo di mano», perché non aveva requisiti di urgenza e liquidava «con poche righe» un tema complesso, eludendo «confronto, discussione e un vero esame parlamentare». [Celeste Grossi, école]

Bruno Saladino e Sergio Mattarella al Terragni

mattarella«Ho conosciuto il mio concittadino Sergio Mattarella. Il 17 febbraio del 1990 è venuto al Liceo Scientifico di Olgiate Comasco dove ero preside. È venuto in qualità di ministro della Pubblica Istruzione, invitato ad assistere alla cerimonia di intitolazione della scuola a Giuseppe Terragni. Ne ho un ricordo vivo: uomo gentile e affabile, disposto a un rapporto diretto, cordiale, informale.  Ho un po’ paura a dirlo per non partecipare all’attuale facile retorica degli osanna…  ma credo sia giusto così» [Bruno Saladino]

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