vado bene a scuola

23 febbraio/ Birrivico al buio

aperitivo al buio-nomargin.v2La prima caratteristica che viene attribuita ad una birra è il suo colore: sarà giallo paglierino, albicocca intenso o dorato opalescente? Ma quando si spengono le luci, la stessa birra può regalare, attraverso i sensi solitamente meno stimolati, un’esperienza alternativa. E così è nato, in modo spontaneo, l’incontro tra una birreria molto popolare in città e l’Unione ciechi di Como. Il risultato di questo incontro è l’aperitivo al buio che si terrà lunedì 23 febbraio al Birrivico di via Borgovico 28, a Como. Per rendere l’esperienza più vicina al gusto di ciascuno, sono state previste due modalità: alle 19 ci sarà una birra artigianale accompagnata con un aperitivo salato, mentre alle 21 sarà il turno di una degustazione di dolci, anch’essi abbinati ad una birra. Parte del ricavato sarà devoluto al progetto Vado bene a scuola, che si propone di portare, all’interno delle scuole con bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti, una figura altamente specializzata nel raggiungimento delle autonomie, che i tagli degli ultimi anni hanno pesantemente ridimensionato. Sarà quindi un’esperienza dai tratti ludici, ma con il proposito di sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche legate alla disabilità visiva.
Per iscriversi è necessario contattare: fe.delloca@gmail.com, Indicando eventuali intolleranze.

 

Cena al buio/ un occhio alla scuola

uiciL’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Como si sta impegnando nel progetto Vado bene a scuola, per garantire il servizio di consulenza Tiflologica agli alunni con deficit visivo della provincia di Como. Il tiflologo è lo specialista che si occupa dell’orientamento, dell’integrazione sociale e del raggiungimento delle autonomie delle persone non vedenti o ipovedenti. La sua figura risulta essere strategica perché si pone come facilitatore tra le istituzioni, la famiglia e i bisogni specifici dei bambini. In passato, a Como, questo servizio era tenuto vivo dall’Istituto Ciechi di Milano, in modo completamente gratuito per le famiglie, mentre da qualche anno se ne occupa la provincia di Como, attraverso visite saltuarie non sufficienti a garantire il miglior servizio. In previsione dell’attuazione del decreto che prevede l’abolizione delle provincie, il supporto didattico e finanziario verrà, con il nuovo anno, demandato ai Comuni. Il servizio tiflologico sarà a carico delle famiglie, generando non poca incertezza nei 36 alunni nella provincia. L’Unione Ciechi di Como ha pensato di muoversi verso questo orizzonte, scommettendo nella scuola, avvalendosi della collaborazione della tiflologa Elena Zorzit, al fine di aiutare gli insegnanti e la classe intera ad interagire nel migliore dei modi, mettendo a disposizione giochi e materiale specifico per l’apprendimento. Per raggiungere questo obiettivo, evitando di gravare unicamente sulle famiglie, l’associazione ha organizzato una serie di iniziative di raccolta fondi, tra cui una cena al buio che si terrà a Como venerdi 28 novembre alle 19.30, presso i l ristorante “El Sombrero”, in via Borsieri 25, al prezzo di 26 euro (prenotazione obbligatoria al numero 031 570565). Come ha ricordato il presidente dell’Unione Daniele Rigoldi: “ Il personale non vedente ed ipovedente specializzato vi inviterà a riscoprire il valore dell’ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere aromi e sapori”. Queste iniziative cercano il sostegno della cittadinanza per garantire qualità ad una scuola che ha sempre più bisogno del supporto di tutti. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

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