Verdi

Oggi si vota in Germania

Oggi, si vota in Germania e questi sono i fiori del mio orto. Oggi si vota in Germania e quella è la bandiera dei Verdi tedeschi,avuta in dono ad Amburgo dal loro portavoce, Ludger Wolmer, fine anni Novanta, era d’estate e giravamo per l’Europa. Oggi si vota in Germania e questa estate, Annalena Baerbock, la loro candidata alla cancelleria, era in testa nei sondaggi. Il Reno era esondato, migliaia di cittadini sfollati, danni per qualche miliardo di euro e, soprattutto, un centinaio di morti.

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ecoinformazioni on air/ Riaperture irresponsabili

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione il 19 aprile alle 7,15 di Metroregione di Radio Popolare. Elisabetta Patelli, presidente onoraria dei Verdi della Lombardia, e Massimo Capozziello, portavoce dei Verdi della provincia di Como ritengono sbagliate e pericolose le riaperture stabilite dal governo Draghi.

«In questo momento non abbiamo le condizioni di mitigazione né sulle probabilità né sul danno, per cui parlare di rischio calcolato è da irresponsabili». «Come gestiranno le scuole ingressi, spazi e  sicurezza sanitaria? Come faranno i trasporti? La scienza e la medicina dicono che riaprire è un errore». «Per i Verdi forzando il sistema, senza una buona base di popolazione immune e pressando  scuole e trasporti si commettono errori del passato e  si corre il rischio di dover richiudere nuovamente a breve». «È impensabile ad esempio che la ripartenza  significhi di nuovo assalti totalmente fuori controllo nel fine settimana alla città di Como, nell’assoluta incapacità gestionale dell’attuale amministrazione comunale». [Gianpalo Rosso, ecoinformazioni]

I Verdi intervengono sull’autosilo di viale Varese

parcheggio-viale-varese-interrato-2Patelli: «C’e solo da augurarsi che il privato non ritenga appetibile la proposta di modifica del Comune».

 

«Dobbiamo solo sperare che gli investitori mollino l’affare troppo scarno, oramai l’interesse pubblico non è più tutelato da nessuno a Como e la città è messa sul banco vendita – afferma la portavoce regionale dei Verdi Elisabetta Patelli –. Il parcheggio attrattore di ulteriore traffico e inquinamento, che mette a soqquadro per due anni la viabilità già così critica, il progetto che toglie più di 8 milioni alle casse del Comune, che rade al suolo il viale alberato dei nostri platani, cosi caratteristico del paesaggio del centro Como, come tutti noi l’abbiamo conosciuto sin da bambini, è appeso al filo del business».

«Niente e nessuno altro fermerà l’ennesima opera inutile dannosa della città che se ha cambiato passo, come voleva certa propaganda elettorale, lo ha fatto solo per andare molto molto indietro – prosegue Patelli –. Quale riqualificazione? Tre rampe di accesso, via vai di autocarri e ruspe per due anni e poi per sempre un via vai di macchine. Però macchine di lusso, come il costo orario del parcheggio. Platani rasi al suolo, verde “armato” per farci posteggiare le auto, chioschetti gestiti dal privato esecutore del parcheggio. Area per cani faticosamente guadagnata sotto le ruspe. Di quale riqualificazione parliamo? Laddove Bruni e D’Alessandro hanno fallito, il centrosinistra avanza come un panzer sopra la nostra città anestetizzata… Nonostante avessero sostenuto in Consiglio comunale, quando era all’opposizione la mozione dei Verdi contro il parcheggio. Paratie, Ticosa, Libeskind, parcheggio di viale Varese, Scuola all’aperto. Che fallimento e che tragedia. Annunciata». [md, ecoinformazioni]

Costituzione del Coordinamento provinciale per la raccolta firme dei due referendum sul lavoro

Il Coordinamento provinciale aprirà la campagna di raccolta firme con un banchetto ed una conferenza stampa sabato 13 ottobre alle ore 11 a Como in piazza della Pace (già piazza Vittoria). (altro…)

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