I Verdi intervengono sull’autosilo di viale Varese

parcheggio-viale-varese-interrato-2Patelli: «C’e solo da augurarsi che il privato non ritenga appetibile la proposta di modifica del Comune».

 

«Dobbiamo solo sperare che gli investitori mollino l’affare troppo scarno, oramai l’interesse pubblico non è più tutelato da nessuno a Como e la città è messa sul banco vendita – afferma la portavoce regionale dei Verdi Elisabetta Patelli –. Il parcheggio attrattore di ulteriore traffico e inquinamento, che mette a soqquadro per due anni la viabilità già così critica, il progetto che toglie più di 8 milioni alle casse del Comune, che rade al suolo il viale alberato dei nostri platani, cosi caratteristico del paesaggio del centro Como, come tutti noi l’abbiamo conosciuto sin da bambini, è appeso al filo del business».

«Niente e nessuno altro fermerà l’ennesima opera inutile dannosa della città che se ha cambiato passo, come voleva certa propaganda elettorale, lo ha fatto solo per andare molto molto indietro – prosegue Patelli –. Quale riqualificazione? Tre rampe di accesso, via vai di autocarri e ruspe per due anni e poi per sempre un via vai di macchine. Però macchine di lusso, come il costo orario del parcheggio. Platani rasi al suolo, verde “armato” per farci posteggiare le auto, chioschetti gestiti dal privato esecutore del parcheggio. Area per cani faticosamente guadagnata sotto le ruspe. Di quale riqualificazione parliamo? Laddove Bruni e D’Alessandro hanno fallito, il centrosinistra avanza come un panzer sopra la nostra città anestetizzata… Nonostante avessero sostenuto in Consiglio comunale, quando era all’opposizione la mozione dei Verdi contro il parcheggio. Paratie, Ticosa, Libeskind, parcheggio di viale Varese, Scuola all’aperto. Che fallimento e che tragedia. Annunciata». [md, ecoinformazioni]

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