Ztl/ in 300 alla protesta dei fischietti

ztl-fischioLa protesta si conferma, ma non “esplode”. La nuova manifestazione anti Ztl, lunedì 3 marzo, animata come quella della settimana scorsa dal consigliere comunale Alessandro Rapinese, ha radunato infatti circa 300 partecipanti, contro i 400 e più dell’occasione precedente. Pesa quindi l'”effetto pioggia”. Presto online su ecoinformazioni il resoconto del Consiglio comunale.

Muniti di fischietti e tappi per le orecchie, precedentemente distribuiti dagli organizzatori, i dimostranti si sono radunati fuori da Palazzo Cernezzi, dopo che la Questura aveva vietato l’ingresso nel cortile interno. Arringato da Rapinese, il corteo si è inizialmente diretto verso via Perti, fermandosi proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale, per poi  transitare per piazza Duomo, dove ha riposto i fischietti per non disturbare il «riposo dei residenti”, prima di concludere il percorso in Piazza Roma.

«Lucini non ci sente? E noi rispondiamo così, fischiando!»: ha esordito così l’esponente di Adesso Como, che ha rilanciato le accuse di «scarsa considerazione verso una parte importante della città, sopratutto da parte del sindaco e degli assessori Gerosa e Introzzi». Rapinese ha puntato poi il dito contro il «resistere, resistere, resistere» invocato da Lucini via Twitter nei giorni scorsi, definendolo un segno di «irrispetto verso di noi e la nostra protesta, non siamo facironosi».

Protesta che continuerà anche lunedì prossimo, stesso orario e stesso luogo di ritrovo, visto che Rapinese ha confermato la volontà di continuare la mobilitazione fino a quando «la giunta rinuncerà a questa follia».

Un Inizio non facile quindi per una seduta del Consiglio Comunale che si preannuncia molto tesa, vista la discussione su un altro tema scottante come il bando Calore per gli edifici pubblici. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

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