Mojoli prende posizione sulla tassa di soggiorno

Bisogna cambiargli nome e la metà dovrebbe andare alla Provincia, questa la proposta dell’assessore provinciale al turismo

«La presenza del turista genera esigenze di qualità dell’accoglienza e di promozione che ricadono sulle finanze pubbliche» spiegano da Villa Saporiti.

Mojoli ha spiegato in più punti il suo pensiero sull’argomento: «Il nome dovrebbe cambiare per chiarirne con precisione lo scopo: “contributo per l’accoglienza e la promozione turistica”».

«Dovrebbe riguardare tutti i comuni e non solo i capoluoghi» e «dovrebbe essere distinto il compito di migliorare la qualità dell’accoglienza da quello di promuovere la destinazione turistica». Il 50 per cento dovrebbe essere destinato ai «servizi informativi, arredo urbano, organizzazione degli spostamenti interni al comune, etc…» il resto dovrebbe andare alla Provincia.

La nuova tassa dovrebbe poi, per Mojoli, attestarsi sui 2 euro al giorno per il turismo di «fascia alta» da ridursi per chi compra pacchetti o per gruppi. Una imposta, ha concluso l’assessore, affatto iniqua dato che consisterebbe solo «nell’armonizzare l’IVA al livello del resto d’Europa dal 10% al 7,5%», che non dovrebbe incidere sugli imprenditori del settore data l’auspicata diminuzione dell’imposizione fiscale a livello nazionale.

 

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