Il Consiglio comunale di Como di lunedì 21 febbraio

Arrivati quasi all’approvazione del Piano Argent iI sindaco rimane solo con una parte della maggioranza e la discussione viene sospesa

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 21 febbraio Mario Molteni, Per Como, ha presentato la proposta di recupero di una corsia in via Petrarca, per cui depositerà una mozione, per cercare di dare un sollievo alla zona di Como Borghi in cui si imbottigliano le automobili bloccate dal passaggio a livello della ferrovia. La sua collega di lista Roberta Marzorati ha invece denunciato l’autorizzazione data per un traliccio di Lattemiele, vicino al “Ciclope” di Radio Kappa, preesistente alla stessa, secondo alcuni documenti citati e presentati in aula, i cui erano presenti una ventina di residenti di Civiglio.

«Non è stata mai presentata come la giornata della creatività – ha dichiarato Andrea Luppi, Pd, riferendosi al ritiro del patrocinio comunale ad un’iniziativa studentesca – sarebbe stato un’inutile doppione, ma una giornata di approfondimento sulla riforma della scuola, della serietà dell’iniziativa ne faceva testimonianza anche l’indizione di domenica». «I ragazzi non sono affatto sciocchi o in malafede» ha concluso lanciando una frecciata all’assessore Faverio e alla dichiarazioni da questi rilasciate alla stampa locale.

«Mi vengono chiesti danni e risarcimenti – ha esclamato Alessandro Rapinese, Adesso Como – anche quando dalla risposta del sindaco non vi è dubbio che il capo di gabinetto Saccenti era in Procura per motivi di ufficio diversi da quelli dell’interrogazione che ho presentato». L’esponente di Adesso Como ha quindi chiesto al sindaco il perché dell’utilizzo in maniera preferenziale, da parte sua, del capo di gabinetto, «su cui la Procura ha condotto delle indagini», per i rapporti con la Procura stessa, «un rapporto che può anche essere stato imbarazzante per i magistrati».

Il capogruppo del Pd Mario Lucini ha dato voce ad una petizione, con 150 firme, di residenti di Ponte Chiasso che si lamentano delle condizioni di abbandono in cui vera il loro quartiere.

 

Piano Argent al Bassone

Dopo l’appello la discussione è ripresa dove si era interrotta nella seduta precedente sul paino di lottizzazione della Argent al Bassone.

Nel dibattito si sono dichiarati contrari al progetto per la cementificazione del territorio Donato Supino, Prc, Molteni e Rapinese, più arzigogolato il parere di Emuele Lionetti, Autonomia liberale per Como, che si è detto sì contrario al cemento ma a favore dell’intervento in questione.

Riproposta la richiesta di una sospensiva della discussione da parte di Lucini netta è stata la risposta del sindaco Bruni «non si può interrompere qui la pratica, sono assolutamente contro». Al voto la maggioranza compatta, tranne Pasquale Buono ha quindi bocciato il posticipo della discussione.

Bruni ha quindi risposto alle varie domande postegli durante la discussione e chiarito che la richiesta di Argent di approvare il piano entro il 14 marzo per lui «non è un ricatto, se no avrebbero posto delle condizioni».

Approvato un emendamento della Giunta per chiedere tra l’altro la realizzazione di una sala civica e la cura del verde pubblico da parte della Argent, ritirato da parte di Vittorio Mottola, Pd, un proprio emendamento, Bruno Magatti, Paco, ha chiesto nuovamente di sospendere i lavori.

Dopo una breve riunione la maggioranza si è spaccata e la maggior parte di Autonomia liberale per Como, e Guido Martinelli, Lega, ha votato con la minoranza a favore della procrastinazione dei lavori a data da destinarsi con 19 voti favorevoli al rinvio e 17 contro. La seduta è stata quindi sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

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