Libertà di insegnamento e controlli dall’esterno
I problemi posti dalla pretesa di imporre alla scuola i test Invalsi. La questione Invalsi ha degli aspetti immediati e altri di lungo periodo. Scatena forme di resistenza, è una fase dello scontro permanente tra scuola ministeriale (dominante e prepotente ma vuota) e scuola degli insegnanti, perdente ma “piena” e quindi mai del tutto omologabile. Questa lotta si ripete sotto i governi di ogni colore e la resistenza degli insegnanti non è corporativa perché con tutte le sue miserie e grandezze la scuola degli insegnanti è finora quasi l’unica incarnazione della scuola di polis, dell’educazione sociale laica e in tendenza anche di pace (i governi finiscono sempre per accostare la scuola alla guerra e al mondo militare), e lo sarà ancora quasi da sola, almeno fino a quando non avremo una vera nuova ondata di domanda sociale di istruzione, con rivendicazioni qualitative e non solo quantitative ben determinate da parte di famiglie e scolari, imprese e intellettuali, cosa che sembra abbastanza lontana. Leggi il seguito dell’articolo di Paolo Chiappe nello Spazio telematico di école che dedica la sua “Officina” al tema De merito.


Questo articolo l’ho trovato molto interessante! Complimenti! Sono capitato nel tuo blog per caso, e tornerò di sicuro a trovarti. Spero anche tu possa ricambiare al visita, nell’ultimo post del mio blog affronto il problema della storia con una lettera aperta ad un critico letterario!
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http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/12/lettera-a-satisfiction/