La Giunta comunale comasca approva il documento che dovrà passare al vaglio del Consiglio; riduzione dell’imposta per Onlus e cooperative sociali riconosciute onlus

 «Il regolamento è stato predisposto sulla base di una bozza del Ministero dell’Economia e delle Finanza declinata poi sulla base degli indirizzi assunti dal consiglio comunale e dagli impegni assunti ed avrà un’efficacia retroattiva, dal 1 gennaio 2012 – spiega il Notiziario del Comune di Como –. Nel provvedimento si è tenuto conto, in particolare, dell’ordine del giorno presentato dal consiglio comunale in sede di discussione del bilancio, lo scorso luglio, (firmatari i consiglieri Marco Servettini (capogruppo di Amo la mia città), Stefano Legnani (capogruppo del Pd), Marco Tettamanti (capogruppo di Como civica) e Luigi Nessi (capogruppo di Paco/ Sel) ed è pertanto stata prevista l’applicazione dell’aliquota d’imposta riservata allo Stato ai fabbricati posseduti dalle cooperative sociali e dalle Onlus a titolo di proprietà o di locazione finanziaria (con una variazione di bilancio quantificata in 40mila euro)».

Una proposta approvata all’unanimità dall’assemblea cittadina comasca, dove anche le opposizioni avevano richiesto, nella fase degli emendamenti, una modifica in tal senso.

La tassa verrà dimezzata per gli immobili inagibili, non graverà sui terreni agricoli e potrà essere pagata in maniera dilazionata sulla: «Prima casa per quei cittadini che, avendo difficoltà finanziarie riconosciute, abbiano ottenuto dalle banche la proroga per il pagamento del mutuo», spiega l’assessora alle Politiche finanziarie e tributarie Giulia Pusterla.

Un provvedimento che lancia «un segnale sociale importante» per l’assessora e che va incontro alla richiesta fatta dal consigliere Mario Molteni, Per Como, che prevede «la dilazione, fino ad un massimo di 24 mesi, con il pagamento degli interessi legali ma nessuna sanzione». [md – ecoinformazioni]

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