Patto di stabilità: Anche Como a Roma a chiederne la modifica

facciatapalazzocernezziAderendo all’iniziativa dell’Anci, come a quelle precedenti, giovedì 21 marzo, anche il capoluogo comasco è andato al Teatro Capranica nella capitale

Due i punti fondamentali promossi dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani: «L’aggravarsi dell’emergenza sociale e la necessità di modificare il Patto di stabilità e conseguentemente di poter sbloccare i pagamenti alle imprese da parte dei Comuni».

«Si tratta di una manifestazione che ha raccolto il più ampio consenso – ha detto l’assessore Marcello Iantorno presente a Roma –. È evidente a tutti, del resto, che il patto di stabilità mette in gravissime difficoltà oltre che i Comuni anche il tessuto produttivo territoriale, in particolare le piccole imprese. Il nostro auspicio è che il prossimo governo attui subito una svolta consentendo maggiori investimenti adesso che i bilanci degli enti locali sono ancora in formazione».

La giornata, che ha visto partecipare più di 800 fra amministratori, imprese e rappresentanze sindacali, prevedeva anche un incontro con la presidente della Camera e il presidente del Senato che hanno espresso il proprio parere favorevole: «A una Commissione speciale per approvare un decreto per lo sblocco dei pagamenti».

«Le amministrazioni degli enti locali sono ridotte alla asfissia – ha sottolineato Iantorno –. La politica adottata in questi anni ha comportato per città e piccoli Comuni condizioni di progressivo degrado per la riduzione drastica di interventi nel campo delle opere pubbliche (strade in primis), nella manutenzione degli immobili, per non parlare dei servizi alle persone. Il Parlamento e il Governo dovranno evitare che l’esasperazione porti a violare il patto di stabilità e dovranno introdurre con urgenza le modifiche chieste, consentendo i pagamenti dei debiti e la revisione dei vincoli del patto».

«I presidenti delle Camere sono pronti a incardinare il decreto sullo sblocco dei pagamenti in una Commissione speciale per approvarlo velocemente – ha affermato Graziano Delrio, presidente Anci –. La prima battaglia è vinta. Il governo a questo punto non ha più alibi». [md – ecoinformazioni]

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