Cultura e sviluppo

novumcomumCultura e sviluppo al  Volta di Como. Il classico  ha infatti ospitato, nel tardo pomeriggio di Martedì 25 giugno, Novum Comum. Ripartiamo dai nostri talenti , evento promosso dall’associazione Laltro in collaborazione con l’Accademia Galli e la Camera di Commercio. Obiettivo dell’incontro è stato quello di presentare  le proposte avanzate da giovani professionisti ed artisti, in merito all’innovazione culturale e alle possibilità che essa presenta per la nostra città.

L’iniziativa si è aperta con la presentazione generale dell’evento, intervallata dagli interventi di Silvana Magni, del presidente di Confcommercio De Santis e del direttore dell’Accademia Galli Salvatore Amura. Se il vicesindaco ha espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale verso le problematiche e gli spunti sollevati, De Santis invece ha ricordato l’esigenza di radicale cambiamento per la società italiana, invitando a ripartire dai giovani e da nuovi protagonisti. Il direttore dell’istituto di Belle Arti parimenti si è complimentato per la partecipazione al dibattito, oltre 300 persone “in platea”, oltre a rimarcare l’eccellenza dimostrata dal percorso di confronto iniziato, noto ormai  a livello nazionale e che ha portato recentemente all’inaugurazione del “Chilometro della Conoscenza”. Numerosi  i consiglieri comunali presenti, sia di maggioranza che di minoranza, tra cui gli assessori Spallino, Gerosa e Introzzi.

Necessità di cambiamento, spazio ai giovani, potenzialità della cultura come motore di sviluppo economico: queste sono state le parole chiave sostenute da tutti gli intervenuti, verso cui Franco Passalacqua dell’associazione Laltro ha espresso i suoi ringraziamenti per l’apporto “istituzionale” dimostrato dai vari soggetti.

Piatto forte sono stati i quattro tavoli di discussione, organizzati in diverse aule della scuola ospitante, inerenti arte e design, scuola e formazione, architettura e urbanistica, sviluppo digitale e comunicazione. A questi quattro settori, ritenuti decisivi per il futuro della città, sono state dedicate una serie di proposte progettuali formulate dai giovani professionisti partecipanti, sostenute dalle numerose testimonianze di altre realtà italiane e internazionali portate come esempio dai diversi relatori.

Tra le varie idee espresse si segnalano gli indirizzi per la riqualificazione degli spazi cittadini e dei singoli quartieri, come il nuovo museo di Arte Contemporanea situato nei bagni pubblici vicini al mercato coperto, per nuove forme di marketing virale per le strutture turistiche, riprendendo il progetto dell’artista Demian Conrad per la città di Losanna, per l’ammodernamento digitale, nel solco della cosiddetta “smart cities” già sperimentata in altre realtà, e per favorire relazioni più efficaci tra soggetti culturali e politici, portando ad esempio il buon esito del progetto Reseed, reso possibile dalla collaborazione tra associazioni e i comuni di Cernobbio e Cantù e che ha portato alla sistemazione di numerose aree verdi del territorio provinciale.

Gli assessori intervenuti hanno promesso massima collaborazione e attenzione, facendo proprie le istanze proposte. Tra questi Daniela Gerosa ha rimarcato il pragmatismo dimostrato dalle nuove generazioni, interessate a progetti “quantitativamente” minori rispetto al passato ma di grande impatto per le singole realtà, mentre Spallino ha lodato lo spirito positivo e intraprendente che tali iniziative dimostrano.

Nel messaggio finale  la richiesta di maggiore attenzione verso le competenze dei giovani, colpiti da vere e proprie forme di discriminazione generazionale e affamati di spazi dove esprimere le proprie capacità. Problemi che se affrontati efficacemente, hanno concluso gli organizzatori, possono costituire un balzo in avanti notevole anche dal punto di vista economico, creando reddito e lavoro anche in un momento di forte crisi come quello attuale. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

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