Discussione sul Bilancio

cernezziProcede la lunga discussione sul Bilancio a Palazzo Cernezzi

«Chiedo al sindaco di fare tutto il possibile» questo l’appello di Vincenzo Sapere, Paco-Sel, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 11 luglio, per i 4 dipendenti che rischiano il licenziamento. «Sono stati assunti come co.co.co nel 2008 e regolarizzati a tempo indeterminato nel 2011» ha ricordato il consigliere, ora un ispettore della Ragioneria dello stato ha dichiarato illegittima l’assunzione e i 4 rischiano di perdere il posto di lavoro. Luca Ceruti, M5S, ha invece chiesto di trovare gli spazi promessi all’associazione Per Como più pulita. «Sono due mesi che aspettano di ricevere un magazzino dove riporre le attrezzature che utilizzano per pulire la città – ha denunciato il consigliere – E ci stanno dando una mano». Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di intervenire in via Conciliazione a Tavernola per controllare la sosta dei camion che er il carico e scarico intralciano il passaggio dei veicoli e dei pedoni «che devono passare, rischiando, in mezzo alla strada», e anche sull’incrocio di Villa Olmo «pochi minuti fa ho visto passando l’ennesimo incidente» per cui ha chiesto di costruire una rotonda.

Bilancio

Dopo un minuto si silenzio in ricordo di Anna Giamminola, chiesta da Luigi Nessi, capogruppo Paco-Sel, la seduta è iniziata e ripresa sul Bilancio di previsione 2013.

Per prima Ada Mantovani, Adesso Como, si è lamentata della mancanza di riduzioni particolari per Tares e Imu: «Non ho notato una particolare volontà di prestare attenzione alle categorie in difficoltà». D’accordo in linea di massima sulle alienazioni, «se si riferiscono a situazioni che rappresentano un perso», ma contrarietà per la prospettata vendita delle due farmacie comunali di Sagnino e Muggiò: «Che garantiscono la certezza di un introito». Contraria alla proposta anche Laura Bordoli, Gruppo misto: «Per recuperare fondi c’era da fare una ristrutturazione pesante dell’Ente Comune». «La valutazione per la vendita è stata fatta con tre variabili diverse: Il licenziamento immediato del personale, a 6 mesi e a 9 mesi – ha dichiarato –. Dov’è la vostra attenzione al sociale? Dove il buonismo? Sono esterrefatta». Per la consigliera non si possono perdere 350mila euro di entrate di spesa corrente che le due farmacie garantisco ogni anno. Dello stesso parere anche Alberto Mascetti, per cui il prezzo di vendita avrebbe dovuto essere più alto. Comunque per il capogruppo della Lega Nord: «Gli investimenti sono a un livello ridicolo, forse sarebbe meglio non mettere nulla e dire che non ci sono soldi».

«Non si può dire che la mostra non fa parte del Bilancio» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, all’indirizzo dell’assessora al Bilancio, dichiarando poi la propria contrarietà alla creazione di un albo per i writer e alla vendita delle farmacie comunali, sottolineando la presenza di un refuso sul Palazzetto dello sport, ancora presente nel documento, ma non voluto dalla maggiorana. E di sciatteria nella scrittura del testo è l’accusa del capogruppo del Pdl Francesco Scopelliti, per cui il testo è scritto anche per slogan, ma non solo. «Possibile che non abbiate fantasia e dobbiate arrivare a rubare le idee del sottoscritto» ha detto riferendosi alla creazione di un infopoint turistico al Broletto. E proprio un ufficio per le informazioni turistiche sta a cuore al consigliere per cui Como rischia di avere solo il punto informazioni della Provincia in piazza Cavour dopo la chiusura di quello in piazza Matteotti e di quello in via Magistri Cumacini: «Si passa da tre a uno nel 2014-15, sperando che si faccia quello al Broletto». Un attacco all’assessore Luigi Cavadini chiedendo quali siano gli interventi a favore del turismo, «si tocca il ridicolo rispetto ai bagni pubblici», uno dei pochi interventi, e di trovare una soluzione per l’apertura del Chilometro della conoscenza. Contro l’assessore alla cultura anche Sergio Gaddi, Pdl, per i risultati della grande mostra: «Con un obiettivo di presenze già dimezzato, c’è un calo del 66 per cento». «È un fallimento – ha aggiunto – c’è un meno di tutto, di articoli di giornali, di vendite di cataloghi, di laboratori, fatti, di presenze…». Ma Gaddi non ha risparmiato neanche il sindaco: «Il primo Bilancio dell’era Lucini in assoluto verrà votato più tardi di tutti quelli precedenti». Un bilancio in cui per l’ex assessore al Bilancio della Giunta Bruni gli unici risparmi sono dati dal blocco del turn over del personale. E di risparmi ha parlato il capogruppo di Adesso Como Alessanro Rapinese scagliandosi contro la consegna di medaglie d’oro per benemerenze da parte di Palazzo Cernezzi per una spesa di 4.300 euro. «Dite che non ci sono soldi, ma non vedo tagli» ha dichiarato, citando la possibilità della chiusura dell’autosilo Val Mulini, incitando al cambiamento delle abitudini per affrontare la crisi economica che attanaglia il paese intero. Unico della maggioranza Guido Frigerio, Pd, ha posto il problema dell’invecchiamento della popolazione e quindi l’aumento degli interventi dell’Amministrazione a favore di questa fascia di popolazione nei prossimi anni, con tutti quei servizi che possono essere svolti a domicilio, anche per le persone con disabilità. Il consigliere ha concluso con uno slogan: «Tutto il possibile al sociale, comunque non tagliamo niente al sociale».

Arrivati alla mezzanotte la seduta è stata sospesa e riprenderà nella sera di lunedì 15 luglio. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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