Como: definiti gli investimenti della tassa di soggiorno

cernezziComune e albergatori hanno deciso come utilizzare i proventi della nuova imposta

Ad oggi sono stati raccolti: «87mila e 365euro nel mese di maggio a fronte di 41.301 pernottamenti soggetti all’imposta (41.940 il totale dei pernottamenti) e 86.090,50 euro nel mese di giugno a fronte di 44.879 pernottamenti soggetti all’imposta (46.623 il totale dei pernottamenti)».

«La scelta di introdurre l’imposta, scelta frutto di un dialogo e di una partecipazione dei rappresentanti di categoria, positive, è stata presa in vista dell’importante appuntamento con Expo 2015 – spiega l’assessora alle Attività produttive Gisella Introzzi –. Gli incassi saranno totalmente destinati al miglioramento dell’attrattività, della promozione, dell’abbellimento della città e per tutti gli interventi il confronto con gli operatori sarà continuo. Certamente questi soldi non copriranno gli investimenti per la manutenzione ordinaria promossa dal Comune».

Cosa verrà fatto con questa nuova entrata? «Una nuova segnaletica turistica, che sarà realizzata insieme al Distretto urbano del commercio, una promozione del territorio per avere una stagione piena tutto l’anno, la realizzazione (entro fine anno) di un nuovo Info Point alla stazione Como S. Giovanni (l’ipotesi allo studio con Rfi è un box da collocare all’ingresso della stazione), la riqualificazione delle piazze con valenza turistica come piazza De Gasperi (la riqualificazione di piazza Roma potrebbe essere presa in considerazione per i prossimi anni, sempre previa condivisione con gli albergatori), la sistemazione e l’apertura di bagni pubblici all’ingresso della stazione delle Ferrovie Nord a lago e nei giardinetti di via Vittorio Emanuele II (entro fine anno) – precisa l’assessore al Turismo Luigi Cavadini –. La sistemazione dei bagni di piazza Vittoria è un altro intervento che si affiancherà ma che sarà finanziato con fondi propri dal Comune e realizzato più avanti».

Per Roberto Cassani, presidente dell’Associazione albergatori Confcommercio Como, non bisogna: «Dimenticare la rivitalizzazione di zone con un alto tasso di attrattività per i turisti come i giardini a lago e viale Mafalda di Savoia». Per la categoria resta un problema quello delle: «Commissioni bancarie che nella loro funzione di esattori della tassa di soggiorno gli albergatori sono costretti a pagare quando i clienti utilizzano la carta di credito (la commissione è proporzionale all’importo pagato per il soggiorno, comprensivo dell’imposta e dunque più elevato per l’albergatore, sebbene assolva ad un obbligo normativo)». C’è comunque fiducia per il futuro anche se: «La promozione deve continuare trasmettendo al turista la nostra capacità di accoglienza, capacità che deve essere pari alla fama nel mondo del territorio lariano – spiega il rappresentante degli albergatori –. Per questo abbiamo concordato con il Comune gli obiettivi, fermo restando, tuttavia, che le valutazioni andranno fatte su ogni singola operazione di riqualificazione. Inoltre, oltre a riqualificare bisognerà poi “gestire” gli interventi». [md – ecoinformazioni]

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