«Il Gran consiglio ticinese ci ripensi»

logo_tiloQuesto l‘auspicio di Gaffuri sulla decisione di attestare il Tilo a Chiasso e non più a Camerlata

«Il Canton Ticino ci ripensi – chiede il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri –. Il Tilo è una risorsa indispensabile per i frontalieri che si muovono tra la Lombardia e la Svizzera per questioni di studio e lavoro, un servizio che dovrebbe essere potenziato ad esempio allargandolo ad ulteriori zone dove forte è la domanda».

2012_Ticino_A3Il Gran consiglio della Repubblica e Canton Ticino ha infatti deciso di limitare alla stazione di Chiasso il collegamento del Tilo (i treni regionali Ticino Lombardia) che attualmente arriva ad Albate-Camerlata in territorio italiano.

Infatti: «A partire dal 15 dicembre 2013, inizio del nuovo cambio orario, la linea S10 circolerà con tutte le corse fino alla stazione di Chiasso. Saranno soppressi quindi i collegamenti diretti effettuati con i Flirt Tilo tra Chiasso – Como S. Giovanni – Albate Camerlata», spiega la Tilo sul proprio sito Internet. Una decisione presa dal Consiglio di stato ticinese il 22 agosto scorso essendo: «Una delle misure di risparmio identificate dal Consiglio di stato per contenere il disavanzo del Preventivo 2014» (il comunicato con l’annuncio).

Un passo che non può che preoccupare i comaschi dopo il declassamento della stazione di Como S. Giovanni che dopo la perdita degli Eurorcity vede mancare anche i trasporti locali che faranno tappa nella vicina Chiasso.

«Questa decisione ci lascia stupefatti per la decisione presa solo un mese fa, nell’ultimo incontro tra i rappresentanti del Gran consiglio del Canton Ticino e la Commissione speciale per i rapporti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica tenutasi in Regione Lombardia, era stata sottolineata da parte di tutte le forze politiche del Ticino l’importanza dei collegamenti ferroviari tra i due territori per incentivare l’utilizzo del mezzo da parte dei frontalieri – precisa Gaffuri –. Le motivazioni addotte secondo noi sono deboli e superabili già nel prossimo incontro che si terrà tra Regione Lombardia e il Canton Ticino».

«Sarà un’ottima occasione per guardare alla questione con più ampio respiro puntando ad esempio a dar seguito al progetto della stazione ferroviaria unica di Como Camerlata che sarà servita sia da Trenord che dal Tilo – conclude il consigliere regionale –. E in prospettiva si pensi di allungare la linea ferroviaria fino a Cantù per aumentare il bacino di utenza e superare il limite numerico dei fruitori del servizio». [md – ecoinformazioni]

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