Camerlata

28 luglio/ Camerlata civile: “L’umanità appesa a un filo”

Sono tempi bui, di notte talora le nostre città fanno paura e si popolano dei fantasmi dell’intolleranza, dell’odio, del razzismo. Sono tempi violenti ma l’irrefrenabile forza dell’umanità supera qualsiasi eclissi della ragione. In piazza Camerlata (via Santa Brigida e Respaú) a Como, sabato 28 luglio, le ragazze e i ragazzi del clan del Gruppo Scout Como 45, dopo la notte, hanno fatto all’alba splendere il sole della speranza. Importante partecipare all’iniziativa che si svolge nel corso di tutta la giornata portando il proprio simbolo di Pace e di fratellanza, sospendendolo al filo sottile steso dagli scout al quale già si aggrappano sagome umane colorate e felici, postando sui social l’immagine del proprio contributo all’iniziativa. Leggi  nel seguito il comunicato che invita all’azione a cui ha già aderito la rete Como senza frontiere.

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13 maggio/ No alla chiusura del nido di Camerlata

ASSEMBLEANUVOLETTAIncontro pubblico per discutere il futuro dell’asilo nido Nuvoletta di Camerlata venerdì 13 maggio alle 20.30 alla ex Circoscrizione di Camerlata in via Varesina 1/a organizzato dai sindacati confederali della funzione pubblica e Rsu Comune di Como.

Lavoratori e genitori in Consiglio

asilo nidoUna quarantina di persone si è presentata a Palazzo Cernezzi per protestare contro la scelta di chiudere l’asilo nido di Camerlata.

Molte delle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 28 aprile hanno toccato la chiusura dell’asilo nido comunale di Camerlata. Si è detta sgomenta Anna Veronelli, Fi, che ha denunciato «l’abbiamo saputo dalla stampa». «La chiusura di un asilo è sempre una sconfitta» ha detto Roberta Marzorati, Per Como, e Marco Butti, Gruppo misto, ha espresso la paura che «possa essere l’inizio di un percorso».

Un tentativo di esposizione di uno striscione in aula, atto contrario ai regolamenti comunali, è stato velocemente bloccato dalla polizia locale.

La vicesindaca e assessora competente Silvia Magni, sempre nelle preliminari ha ricordato, oltre alla sospensione della disponibilità della struttura di Camerlata anche la diminuzione dell’orario di apertura di quella di Albate, «una decisione fatta per garantire un servizio pubblico di qualità».

Il ragionamento dell’Amministrazione è quello di indirizzare il personale dell’asilo di Camerlata su altre strutture, utilizzate al meglio delle loro capacità, in vista dei prossimi pensionamenti. L’obiettivo sarebbe quello di mantenere il servizio per lo stesso numero di bambini totali. Ora sono iscritti 388 piccoli distribuiti su 10 strutture, la “risistemazione” porterebbe quindi a lavorare su 9 asili che potrebbero al massimo accogliere 414 bambini. Per la vicesindaca poi la scelta di Camerlata è stata fatta data la vicinanza dell’asilo di via Giussani che potrebbe accogliere gli iscritti del quartiere vicino: «Ora ha 43 iscritti e può accoglierne 60».

Chiesto dalla consigliera Veronelli si è poi tenuto un incontro fra sindaco, Giunta, consiglieri e rappresentati dei lavoratori, lavoratori e genitori in Sala stemmi.

Preoccupato per la mancanza di una «prospettiva a lungo termine delle assunzioni» si è detto Matteo Mandressi, sindacalista della Cgil, «senza una reale progettualità si rischia di dismettere il servizio» gli ha fatto eco Vincenzo Falanga, Uil, entrambi, insieme alla Rsu del Comune di Como, hanno chiesto un incontrare l’Amministrazione per un chiarimento e discutere della scelta fatta. Una proposta accolta dal sindaco Mario Lucini, che si è detto disponibile a un incontro con anche le direttrici e gli operatori dei servizi alla prima infanzia.

Operatori e genitori hanno chiesto chiarimenti al sindaco e alle assessore presenti e la paura è quella che questo sia l’inizio di una diminuzione continua dei servizi. «È un intervento non definitivo e non risolutivo – ha ammesso l’assessora Marelli –, ma è una ottimizzazione fatta per dare risposte a tutte le famiglie». Le mamme in aula hanno sottolineato l’importanza della struttura di Camerlata, anche per l’integrazione, in un quartiere che non ha molti altri luoghi aggregativi e in molti hanno citato l’asilo di Lora, che è uno dei più “deboli” per quanto riguarda il numero di iscritti in città. «Una situazione differente a quella di Camerlata – ha ribadito Magni -, perché qui è vicino quello di via Giussani». Una risposta che non ha convinto troppo le mamme che si sono lamentate della lontananza dell’altra struttura.

Ripresa la seduta comunale le assessore Marelli e Magni hanno continuato a confrontarsi con i presenti, mentre sindaco e quasi tutti i consiglieri si sono trasferiti in aula consiliare. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Chiude l’asilo di Camerlata

facciatapalazzocernezziUna «scelta assolutamente antisociale e metodologia antisindacale in pieno “stile renziano” – affermano gli esponenti di Rifondazione comunista Rognoni e Baggi –. Le politiche locali delle amministrazioni #Pd sono lo specchio delle scellerate scelte neoliberiste nazionali». Una scelta approssimata «scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali» attaccano le organizzazioni sindacali.

 

«Veniamo a conoscenza dagli organi di stampa dell’intenzione dell’amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido di Camerlata, scelta che condanniamo con forza e che ancora una volta dimostra come anche a livello locale le politiche neoliberiste del “partito della nazione” atte allo smantellamento dei servizi essenziali stiano prendendo piede e trascinando nostro malgrado il servizio pubblico in una deriva assai pericolosa. Di nuovo ci troviamo davanti a politiche di tagli, dove il profitto viene messo davanti a tutto, dove si sceglie di “razionalizzare la spesa” caricando tutte le conseguenze su lavoratori e cittadini – dichiarano Stefano Rognoni, segretario del circolo Prc/ Se Città di Como, e Fabrizio Baggi, segreteria provinciale Prc/ Se Como –. In ultimo, ma non certo per importanza, apprendiamo da una nota della Fp Cgil di Como che questa scelta è stata fatta “nell’indisponibilità delle assessore comunali comasche Marelli e Magni all’elaborazione di progetti condivisi e strutturati per l’adeguamento dell’offerta pubblica di asili nido in città”».

«Riteniamo questo un fatto gravissimo – proseguono gli esponenti di Rifondazione –, che condanniamo senza indugio e che purtroppo è totalmente in linea con i comportamenti e gli atteggiamenti di menefreghismo che più volte il presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno riservato alle organizzazioni sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori italiani, ed inoltre, prendiamo atto con rammarico ed indignazione che le politiche locali a targa Pd altro non sono che una triste ripetizione delle politiche antisociali e neoliberiste del “Sindaco di Firenze” nonché Presidente del Consiglio. Ci fa specie che ancora una volta, dopo il caso “Centro unico di cottura” l’amministrazione Lucini ha deciso di razionalizzare a discapito dei bambini».

Da parte loro invece: «Le organizzazioni sindacali [Fp Cgil, Cisl dei laghi, Uil Fpl] e la Rsu [del Comune di Como] denunciano l’approssimazione di questa scelta, scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali. Si specula su un problema vero, la carenza di personale, per determinare una contrazione del servizio».

«Un quartiere importante e popoloso come Camerlata, che vede oggi una presenza maggioritaria di bambini stranieri quali utenti dell’asilo, viene privato di un presidio strategico. Come si pone la giunta comunale rispetto a buone politiche d’integrazione sociale? – chiedono le organizzazioni sindacali –Camerlata è un quartiere che, nel futuro immediato, grazie all’auspicato sblocco della cittadella della salute e all’apertura dell’Esselunga potrebbe registrare un grosso incremento demografico. Ha senso non operare questa valutazione?»

«In secondo luogo, il comune di Como ha dimostrato di non voler investire per nulla sul personale del settore – proseguono –. L’ultima assunzione a tempo indeterminato risale al 2010. Il piano del fabbisogno triennale di personale, presentato nel 2015 (temporaneamente bloccato dalla legge finanziaria), prevede sul 2015-2017 trentadue assunzioni. Di queste negli asili nido ne sono previste zero! Nel 2016 andranno in pensione 5 educatrici, il comune risponde con la chiusura di Camerlata, nel 2017 ne andranno in quiescenza 8, quanti altri nidi chiuderanno?»

«Infine stupisce negativamente il percorso non partecipato della decisione. Le forze sindacali sono venute a conoscenza della scelta politica dagli organi di stampa, e sono state convocate solo a seguito di questa “fuga di notizie”» terminano e denunciano i sindacati. [md, econformazioni]

Nuova stazione di Camerlata

nuova stazione camerlataLa Lombardia stanzia i soldi all’interno di un piano di interventi da 200 milioni di euro per il trasporto pubblico regionale e approva lo statuto dell’agenzia di Tpl di Lecco-Como-Varese.

 

Lunedì 30 novembre la Giunta regionale lombarda ha deciso tra le altre cose il: «Finanziamento di 3 milioni di euro per la realizzazione di un’area di interscambio modale presso la nuova fermata ferroviaria di Como Camerlata». Si muove quindi qualcosa per il progetto accantonato dopo la perdita dei fondi europei.

«L’area prevede la realizzazione di – prosegue il comunicato –: – 260 posti auto sull’area a parcheggio in fregio a via San Bernardino da Siena; – 14 posti auto ‘kiss and ride’ e ‘riservati invalidi’ sull’area prospiciente la nuova fermata ferroviaria; – eventuale fermata autolinee extraurbane a fianco dell’area pedonale che immette alla nuova fermata ferroviaria; – rastrelliere coperte per biciclette a fianco della nuova fermata ferroviaria; – viabilità di accesso all’area per autovetture, bus di linea, biciclette e pedoni. L’inizio dei lavori è previsto nel 2017 con conclusione nel 2019»

La Giunta Maroni ha anche approvato lo statuto delle due agenzie del Tpl di Sondrio e Lecco-Como-Varese. [md, ecoinformazioni]

Firmata la convenzione per l’ex Trevitex

Presentazione_14_09_2015_TrevitexLunedì 14 settembre Palazzo Cernezzi e Cedi si accordano, partirà la riqualificazione di Camerlata, aprirà il nuovo grande centro commerciale.

«I lavori partiranno entro fine ottobre e in circa 6 mesi il quartiere cambierà volto: entro marzo/aprile 2016 è prevista la conclusione degli interventi che interesseranno la piazza, l’area pedonale antistante al complesso residenziale, l’allargamento via Badone e via Paoli, il sovrappasso pedonale via Badone e l’apertura della nuova struttura di vendita – spiega il Comune di Como –. La viabilità nel periodo dei lavori verrà definita dopo la richiesta titoli edilizi da parte di Cedi che oggi ha sottoscritto il contratto con l’Amministrazione comunale. A carico della società rimarranno le opere di manutenzione straordinaria e ordinaria per 30 anni e la gestione dei posti auto interrati» (il progetto). [md, ecoinformazioni]

Ex Trevitex: lavori entro fine ottobre

TREVITEX1Spallino: «Iter amministrativo si è finalmente concluso. Condizione per apertura la realizzazione della piazza e del sovrappasso e l’allargamento di via Badone».

La Giunta Lucini ha approvato mercoledì 2 settembre il programma integrato di intervento dell’ex Trevitex a Camerlata.

«L’iter amministrativo del Piano Integrato si è finalmente concluso a breve procederemo con la firma della convenzione e immediatamente dopo la società depositerà le richieste di permesso edilizio – precisa l’assessore alla Pianificazione urbanistica Lorenzo Spallino –. Condizione per l’apertura del centro commerciale resta la realizzazione della nuova piazza pubblica e del sovrappasso e l’allargamento di via Badone. Il 70 per cento del valore degli investimenti si concretizzerà nel quartiere di Camerlata».

«Ragionevolmente i lavori partiranno entro fine ottobre – spiega una nota del Comune di Como –; al via libera di oggi della giunta, seguirà entro fine settembre la firma della convenzione e quindi entro fine ottobre, appunto, l’avvio dei primi lavori, la cui durata è stimabile in circa 6 mesi».

«Complessivamente, il progetto permetterà una trasformazione del quartiere a favore della sua vivibilità, con una nuova area svago e gioco per i cittadini, la riqualificazione del verde, la messa in sicurezza delle strade – proseguono da Palazzo Cernezzi –; è prevista nuova segnaletica e pavimentazione, oltre al percorso ciclabile nel doppio senso in via Giussani. Gli interventi previsti sono così riassumibili: creazione sovrappasso pedonale, creazione nuove piazze pubbliche, nuove aree destinate a parcheggio pubblico (verranno mantenuti 20 parcheggi in via Varesina), allargamento via Badone/intersezione via Pasquale Paoli, nuova rotatoria via Varesina/via Lissi, allargamento via Pasquale Paoli, videosorveglianza dei due sottopassi pedonali, riqualificazione via Varesina e di via Giussani, nuova rotatoria di via D’Annunzio, per un costo totale previsto di € 7.364.898,46».

«La palazzina ex Fisac verrà abbattuta – una scelta che ha suscitato diverse polemiche in città –: la memoria verrà mantenuta tramite un corpo a C, la creazione di un pergolato e la ricollocazione delle colonne in ghisa preesistenti. Il gestore sarà tenuto anche alla manutenzione delle aree pubbliche per trent’anni». [md, ecoinformazioni]

Piano Caricatore di Rebbio al Comune di Como

2015-03-02 09.12.13La zona di Camerlata tra la fermata delle Ferrovie Nord e di Fs verrà destinata a parcheggio per i pendolari.

 

Approvato dalla Giunta comunale comasca mercoledì 4 marzo «il trasferimento dallo Stato dell’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio», «la proposta di delibera passerà ora all’esame del consiglio comunale».

«Prosegue l’acquisizione gratuita di aree strategiche o di servizio per la città – afferma Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como –. Dopo l’area ex Agip e piazzale Anna Frank a Ponte Chiasso, oggi abbiamo deciso di acquisire l’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio. Si tratta di circa 1500 mq, a distanza pedonale tra le stazioni di Camerlata delle Ferrovie Nord e Albate-Camerlata delle Ferrovie dello Stato. L’area, sulla base della proposta del settore Mobilità, potrà essere destinata a parcheggio per i pendolari e potrà contare sulla presenza di un chiosco-bar» (nella foto l’attuale prefabbricato sito nell’area). [md, ecoinformazioni]

Ex Trevitex

TREVITEX1Osservazioni al programma integrato di intervento dal 23 gennaio al 6 febbraio.

 

A Como: «A seguito dell’adozione da parte della Giunta comunale del programma integrato di intervento relativo all’ambito denominato ‘ex Trevitex’, la relativa deliberazione n. 418 del 15 dicembre 2014, insieme agli allegati, è depositata in libera visione al pubblico per 15 giorni, a partire dal 7 gennaio 2015 e fino al 22 gennaio 2015, presso la Segreteria Generale del Comune di Como. La stessa documentazione è altresì pubblicata nel sito web al seguente link http://www.comune.como.it/citta/territorio/trevitex.html».

«Chiunque può prendere visione della documentazione messa a disposizione e presentare le proprie osservazioni, in forma scritta e in carta semplice, dal 23 gennaio 2015 e fino al 6 febbraio 2015 con le seguenti modalità – ricordano da Palazzo Cernezzi –: consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune – Palazzo Municipale Via Vittorio Emanuele 97; tramite servizio postale con raccomandata A/R all’indirizzo: Via Vittorio Emanuele 97 – 22100 Como; via e-mail all’indirizzo di posta certificata: comune.como@comune.pec.como.it». [md, ecoinformazioni]

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