La Giunta Lucini vuol vendere le farmacie

farmaciaApprovata la cessione delle due strutture di Muggiò e Sagnino, passerà ora al vaglio del Consiglio comunale comasco

«Nella gestione delle farmacie si è assistito ad una costante attenuazione dell’intervento pubblico che è ormai limitato alle zone del Paese più disagiate e non appetibili per il mercato dei soggetti privati – dichiara l’assessora al Bilancio e alle Aziende e partecipazioni Giulia Pusterla –. Per le farmacie di Sagnino e Muggiò oggi, quindi, non è più necessario e strategico l’intervento del Comune. Viceversa è strategico che il Comune persegua le vere utilità per i suoi cittadini: in questo senso la giunta destinerà una parte importante del ricavato delle due aste alla messa a norma di alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione dei cittadini che in questo periodo di crisi sono ancor più in difficoltà».

Palazzo Cernezzi prevede di incassare dall’operazione circa 2 milioni e 100mila euro, comprese le probabili rimanenze di farmaci.

«Le due farmacie attualmente sono gestite dalla Csu, società partecipata del Comune, a cui il servizio era stato affidato in via diretta – ricorda una nota del Comune di Como, che prosegue –. Ora che il contratto è scaduto (31 dicembre 2011) e il quadro normativo, nel frattempo, si è modificato, non è più possibile un conferimento diretto, ma bisogna procedere con un bando. Il mantenimento della gestione porterebbe nelle casse comunali un ricavo decisamente inferiore a quello attuale, a seguito delle mutate condizioni di mercato».

Per quanto riguarda la vendita si procederà con: «due lotti separati mediante una gara ad evidenza pubblica; dovranno essere presentate offerte segrete al rialzo rispetto al prezzo posto a base d’asta. L’aggiudicazione avverrà a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa». «A maggior tutela dei lavoratori (3 farmacisti e 2 commessi) – aggiunge l’assessora – è stata introdotta una clausola di salvaguardia per 12 mesi».

Un punto che aveva scaldato gli animi durante la discussione del Bilancio comunale e su cui quasi sicuramente le opposizioni daranno battaglia al passaggio in Consiglio della delibera.

«Per la farmacia di Sagnino la previsione dell’importo a base d’asta è di un milione e 480mila euro (valore di perizia meno il valore delle rimanenze merci che sarà quantificato alla data del trasferimento dell’azienda) – conclude la nota –, per la farmacia di Muggiò è di 474mila euro (valore di perizia meno il valore delle rimanenze merci che sarà quantificato alla data del trasferimento dell’azienda)». [md – ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: