Sagnino

27 novembre/ Prima seduta dell’Assemblea di zona Como Nord

assemblee di zona comoPrimo incontro delle nuove strutture di consultazione dei quartieri di Como venerdì 27 novembre alle 20.30 al Centro civico di Sagnino, in via Segantini 2.

«L’assemblea nella sua prima seduta nomina per sorteggio al suo interno un coordinamento di 9 membri – ricorda il Comune di Como che aggiunge –. Il sorteggio avviene tra 2 liste: lista cittadini e lista dei rappresentanti delle Associazioni». «Le candidature per una delle due liste sopra indicate devono essere presentate mediante sottoscrizione dell’apposito modulo in orario d’ufficio presso il Centro civico di Sagnino e Monte Olimpino» entro mezzogiorno di venerdì 20 novembre. [md, ecoinformazioni]

Assemblee di zona a Como

assemblee di zona comoIniziano Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola con la raccolta firme sabato e domenica 26 e 27 settembre dalle 9 alle 12.

«Con il Regolamento per le pratiche partecipative (http://www.comune.como.it/comune/partecipazione/) approvato lo scorso febbraio, il Consiglio comunale ha individuato quali strumenti di partecipazione le assemblee di zona e le assemblee tematiche – ricordano da Palazzo Cernezzi –. In particolar modo le assemblee di zona sono organismi territoriali, di partecipazione democratica, istituiti per coinvolgere i cittadini nella gestione del proprio territorio di prossimità e nascono a seguito dell’abolizione dei consigli di Circoscrizione. Le assemblee di zona non costituiscono un organo di rappresentanza istituzionale: non si prevedono implicazioni partitiche, vincoli di rappresentanza legati all’amministrazione in carica, procedimenti di elezione. Per costituire l’assemblea di zona è necessario effettuare una raccolta di almeno 200 firme tra i residenti a Como che abbiano compiuto 16 anni, tra le cittadine e i cittadini italiani, dell’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti anche se non residenti nel Comune purché abbiano compiuto il sedicesimo anno di età ed esercitino nel Comune la propria attività prevalente di lavoro e studio e le forme aggregate di cittadini – Associazioni, Comitati… – aventi sede nel territorio comunale e iscritte all’Albo comunale delle forme associative, con attività prevalente nell’ambito territoriale di riferimento».

Cominceranno per primi i quartieri della zona Nord di Como Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola: «Dove si è attivato un comitato spontaneo nelquartiere.it per la costituzione dell’assemblea di zona Como Nord. Il comitato ha previsto una raccolta firme per il 26 e il 27 settembre dalle 9 alle 12. Tale Comitato intende muoversi in tre ambiti nel tentativo di motivare la cittadinanza verso un ruolo di partecipazione attiva: l’Assemblea di Zona Como Nord, il blog; visitabile all’indirizzo internet assembleadizona.nelquartiere.it che è nato come strumento di condivisione e partecipazione e per ridare spazio alla vita sociale dei quartieri; il coinvolgimento delle scuole secondarie di 1° grado dei quartieri, che nei mesi scorsi hanno vissuto un’importante esperienza di educazione civica con il Consiglio comunale dei ragazzi».

«Raccolte le firme necessarie, gli uffici comunali si attiveranno per convocare la prima riunione dell’Assemblea di zona, che nominerà un coordinamento composto da 6 cittadini (2 uomini, 2 donne e 2 giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni) e 3 rappresentanti delle associazioni di quartiere, che saranno sorteggiati tra quanti si renderanno disponibili a far parte del coordinamento. All’interno del coordinamento si individuerà un referente» spiegano dal Comune di Como.

Si parte sabato e domenica 26 e 27 settembre dalle 9 alle 12 «a Monte Olimpino (sottopassaggio in piazza, in caso di maltempo c/o Uffici URP dietro la farmacia); a Ponte Chiasso in piazza della dogana il sabato e a lato dalla chiesa la domenica, in caso di maltempo c/o oratorio parrocchiale; a Sagnino davanti al Centro Civico, in caso di maltempo c/o l’atrio del Centro Civico; a Tavernola nel parcheggio di fronte la Farmacia, in caso di maltempo c/o la Biblioteca. Fino al 2 ottobre sarà possibile firmare anche al Centro Civico Sagnino in via Segantini, 2 (lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30; mercoledì dalle 8.30 alle 15.30; venerdì dalle 9 alle 12) e al Centro Civico di Monte Olimpino (alle spalle della farmacia) martedì dalle 9.45 alle 12; giovedì dalle 13.30 alle 15.30». [md, ecoinformazioni]

Interrogazioni, Resistenza e immigrazione

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la riqualificazione del Monumento alla Resistenza europea e discute dei centri di accoglienza di Sagnino e Tavernola. La richiesta di Butti di non riattivarli non passa.   Preliminari Su problemi viabilistici è intervenuto, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 18 maggio, Giampiero Ajani, Lega, che affermato ironicamente «io non voglio pensare che il limite a 30 chilometri orari in viale Giulio Cesare e via Bellinzona serva solo a far cassa». Di diritti ha parlato invece Luca Ceruti, M5s, ricordando la manifestazione delle sentinelle in piedi che si terrà in città il 23 maggio, «tanto silenziosa e tanto devastante», rilevando l’incongruenza della adesione agli inviti europei per la lotta all’omofobia e poi la concessione di spazi a manifestazioni oscurantiste.   Monumento alla Resistenza «Abbiamo cercato di discuterne prima del 25 aprile, per il 70° della Liberazione, ma l’inversione non venne accettata e il sindaco ha risposto che si stava già facendo quanto proposto» ha esordito Ceruti sulla mozione per la riqualificazione e valorizzazione del Monumento alla Resistenza europea, firmata anche da Luigi Nessi, Paco-Sel, Andrée Cesareo, Pd, e Eva Cariboni, Amo la mia città. Un inizio polemico stemperato dall’intervento di Luigi Nessi, che ha ricordato le parole di Pier Amato Perretta sulla «educazione profonda e costante», invitando ad attualizzare i valori espressi dal monumento. Quasi tutti i consiglieri hanno poi votato a favore del documento, salvo Sergio Gaddi, Fi, contrario, e alcune astensioni nella maggioranza Marco Tettamanti, Como civica, e nell’opposizione il Nuovo centro destra.   Interrogazioni Si è così passati all’esposizione di alcune interrogazioni la cui risposta, da parte di assessori e uffici, non ha soddisfatto i consiglieri. Per prima quella di Ajani sugli effetti conseguenti alla frana di Civiglio, portata in aula, come ha chiarito il consigliere, perché non ha avuto risposta entro i termini prescritti. «È vero c’è stato un po’ di ritardo hanno fatto un pasticcio nelle segreterie» ha ammesso l’assessora Daniela Gerosa che ha ribadito l’obiettivo di riaprire la strada entro l’inizio del prossimo anno scolastico e annunciato un incontro pubblico con il progettista e il direttore dei lavori prossimamente nella frazione comasca. Molto più tesa l’esposizione delle due interrogazioni di Alessandro Rapinese, Adesso Como, la prima sull’aggiudicazione dell’appalto per le paratie con l’importo dei lavori: «Non sono più 12 ma 33 milioni di euro. Non mi rallegro per la città bloccata, ma ben vengano le indagini». La seconda sull’ampliamento della Ztl «l’assessore Gerosa aveva detto che il provvedimento avrebbe azzerato la lista d’attesa per posti auto dei residenti, ma mi risponde di non averlo detto». «Sono passati mesi e non me lo ricordo – ha risposto la diretta interessata –, ma tendenzialmente concordo con questa affermazione. I posteggi per residenti sono funzionali per il mantenimento della residenza nel centro storico». Ma il consigliere di Adesso Como ha poi attaccato il sindaco sulla prevista eliminazione del pergolato nella riqualificata piazza Volta, «così si vede subito lo sportello della banca», insinuando un rapporto con Fondazione Cariplo, «che non ha mai dato così tanti soldi in città», socia di Banca Intesa. Affermazioni che hanno portato ad un acceso dibattito fuori dall’aula fra il consigliere e il primo cittadino.   Immigrazione L’aula ha quindi discusso della mozione, proposta da Marco Butti, Gruppo misto, sulla destinazione degli stabili comunali di via Tibaldi e via Ferabosco. Il consigliere ha ripercorso la storia delle due strutture come centri di accoglienza per rifugiati e ricordato l’accordo con cui l’Amministrazione, in cambio di 450mila euro per la ristrutturazione, cederebbe per 20 anni l’edificio di Tavernola alla Prefettura. In passato ha ricordato il consigliere «si è permesso agli ospiti di fare il bello e il cattivo tempo e bisogna dirlo c’è stato qualche caso di cattiva convivenza sia a Tavernola che a Sagnino». «La struttura è stata distrutta da chi è stato accolto» ha aggiunto dal Gruppo di Nuovo centro destra Francesco Scopelliti, «venti anni sono troppi» si è espressa la capogruppo Laura Bordoli. Di qui la proposta, supportata da più di 700 firme, di non riaprire la struttura di via Tibaldi ai profughi ma destinarla a scopo sociale e di destinare quella di via Ferabosco a associazioni culturali. «L’accoglienza è una tradizione positiva della città» ha replicato Luigi Nessi che ha rammentato come a Tavernola siano passate 5mila persone e si è detto d’accordo con la mozione proposta «quando si dice che qualsiasi accoglienza vada fatta al meglio» e che non bisogna lasciare soli i residenti dei quartieri. «Il quartiere chiede di essere continuare a essere generoso e – ha affermato il consigliere tavernolese Giorgio Selis, Como civica –, ma anche di essere informato e coinvolto». L’assessore Bruno Magatti ha quindi spiegato che la proposta su via Tibaldi porterebbe alla liberazione, ora sono 60 le persone accolte, del centro di via Sacco e Vanzetti a Prestino. Una struttura destinata all’accoglienza di persone in difficoltà ora utilizzata per ospitare richiedenti asilo. «Non si creda ci sia incuria o indifferenza» ha aggiunto Magatti a proposito della gestione e conservazione delle strutture per cui Italo Nessi, Como civica, ha chiesto attenzione nell’affidamento con «progetti seri, monitorati». La maggioranza ha quindi chiesto una sospensione per trovare un accordo che ha prodotto una proposta di stralcio di alcuni punti del documento. Una modifica solo in parte accettata dal proponente, 2 su 4 punti, «penso sia sciocco negare che in passato ci siano stati problemi di convivenza». Votata per punti, su proposta di Roberta Marzorati, Per Como, la mozione è stata perciò bocciata dalla maggioranza e la seduta è finita. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ri-Ciclo: Da camera d’aria a…

labricicloDa lunedì 13 aprile alle 18 allo Spazio giovani La pineta, gestito dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione, in via Ferabosco 11 a Como, inizia un laboratorio di riciclo creativo, «daremo nuova vita alle camere d’aria delle biciclette creando quello che la fantasia ci suggerirà, grazie alla collaborazione di Oana. Servono forbici robuste, ispirazione e creatività». Per informazioni tel. 338.5376017.

29 maggio/ Via San Giacomo

incontro via s. giacomoIncontro pubblico a Sagnino per spiegare il progetto di moderazione del traffico con Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità, Pierantonio Lorini, dirigente Settore mobilità – Comune di Como, e Anna Greco, responsabile Ufficio incidenti – Polizia locale, giovedì 29 maggio alle 18 al centro civico di via Segantini 2 a Como.

La marcia della Pace

marciaPace2014 (2)Fermarsi e mettersi in cammino, con la Pace come obiettivo concreto. Pace non solo come assenza di guerra, ma soprattutto come pari diritti, giustizia, dignità e speranza. “Fraternità, fondamento e via per la pace” è lo slogan della marcia, ripreso dal messaggio per la Giornata mondiale della pace di papa Francesco, che da Sagnino ha raggiunto Cernobbio attraverso i passi di centinaia di persone e le testimonianze presenti lungo il tragitto. Il simbolo più forte della serata, passata la mezzanotte, è il silenzio di rispetto e di dolore mentre i fiori di carta illuminati vengono lasciati in balia delle onde lievi sulle rive del lago, per ricordare tutti quei volti sconosciuti che nelle acque del mare Mediterraneo hanno perso i loro sogni e le loro speranze. Sono le canzoni e le musiche di Fabrizio De Andrè, suonato dagli Zingari nel bosco proprio nel giorno del quindicesimo anniversario della sua morte, che accolgono quanti hanno voluto dedicare un sabato sera invernale all’ascolto e alla scoperta delle storie di pace; come quella di Matteo Perotti, missionario laico in Sud Sudan, promotore dello «stare con la gente» per comprendere e accettare le rispettive differenze e provare a riappacificare anche le popolazioni in conflitto tra loro. Accompagnati dalle chitarre dei ragazzi delle parrocchie comasche e dalle torce illuminate degli scout, anche i sindaci di Como Mario Lucini e di Cernobbio Paolo Furgoni hanno camminato per quasi tre ore verso la meta, scoprendo lo spazio giovani La pineta, realtà che coinvolge giovani e adolescenti negli spazi dedicati in particolare a laboratori e corsi di creatività e giocoleria; conoscendo Maurizio, con il suo emozionante racconto della nuova cooperativa Si può fare, nata come opportunità di reinserimento lavorativo per iniziativa della Caritas e di Ozanam. Tanti gli interventi che hanno intervallato il cammino, come occasioni di riflessione e simbolo concreto dei costruttori di pace, passando dall’integrazione scolastica della scuola di Tavernola fino alla vicinanza con i senza fissa dimora dell’associazione Comunità papa Giovanni XXIII, attiva a Milano come a Trapani. L’arrivo in oratorio a Cernobbio, anche se in ritardo di oltre un’ora sui tempi previsti, non ha preoccupato i partecipanti, che hanno riempito la sala dove la musicista Sara Velardo e i Rebel8 hanno concluso in festa la marcia, che sosterrà attraverso le donazioni raccolte il progetto Emergenza freddo. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni, foto di Cinzia Tagliabue, per ecoinformazioni]

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MarciaPaceTavernolaMarcia della pace: un momento di gioco nella pausa all’oratorio di Tavernola [foto di Fabio Cani]

I Giovani democratici alla Marcia della Pace

gdcomoI giovani del Partito democratico comasco aderiscono alla marcia di sabato 11 gennaio da Sagnino a Cernobbio.

 

Una adesione data con «entusiasmo» dal circolo di Como dei Giovani democratici. «Quello della pace è un tema politico importantissimo e un valore fondamentale da difendere: come Giovani Democratici non possiamo che sottolinearlo con forza – afferma il segretario del circolo Tommaso Legnani. –. Manifesteremo anche noi per una Pace che sia più che la semplice assenza di guerra: Pace vuol dire infatti assicurare un’educazione e una cultura per tutti, insegnare il rispetto per l’altro, lottare contro tutte le mafie, e attuare politiche di equità e di giustizia sociale. Solo attraverso tutti questi fattori si può infatti costruire veramente la pace». [md – ecoinformazioni]

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