Giorno: 21 Dicembre 2013

ecoinformazioni sul tram a muro

storiestorteLo sapevamo che il concerto dei Trammammuro [ascensore in napoletano] ci avrebbe tirato su. Non pensavamo tuttavia che i nostri lettori e le nostre lettrici, i nostri amici e compagni d’avventura attivi per la  libera stampa a Como, avrebbero sabato 21 dicembre  fatto la fila in tanti e tante per aderire al circolo Arci-ecoinformazioni, editore della nostra impresa multimediale. Sala dell’Accademia Galli piena (è stato necessario portare altre sedie), grande soddisfazione e entusiasmo dei partecipanti, brindisi, dolci e sorrisi e persino la disponibilità di alcuni e alcune che hanno voluto registrare dei brevi spot video nei quali hanno spiegato perché è importante essere di e con ecoinformazioni. (altro…)

Un ordine del giorno per la variante della Tremezzina

variante-tremezzinaBraga e Guerra: «L’accoglimento con parere favorevole del vice ministro Stefano Fassina nel corso dell’esame in Aula della Legge di stabilità, rappresenta un ulteriore passo in avanti per la realizzazione di un’opera fondamentale per il territorio del lago di Como». (altro…)

Pedemontana: fermarla a Lomazzo

pedemontana, tangenziale, A9Questa la richiesta del Movimento 5 stelle in un’audizione con il ministro Orlando. In una audizione sulla Pedemontana mercoledì 18 dicembre al ministro all’Ambiente Andrea Orlando sono state espresse diverse contrarietà all’opera, come si legge in un comunicato, da una delegazione composta dai deputati pentastellati: «Massimo De Rosa e Davide Tripiedi e dal suo collaboratore Corrado Fossati, dall’architetto Patricio Enriquez, docente di urbanistica al Politecnico di Milano, dal dottor Edoardo Bai, medico e presidente Isde di Milano, e Dario Balotta, responsabile infrastrutture e trasporti Legambiente Lombardia».

Al ministro sono state sottolineate: «Le criticità legate alla realizzazione dell’opera, denunciate in questi anni anche dalle tante associazioni e comitati, inerenti le caratteristiche tecnico-strutturali, alla pericolosità della diossina Tcdd proveniente dal disastro Icmesa del 1976 ancora presente nei terreni ove si vogliono costruire le tratte B2 e C, all’illogicità economica di tale progetto».

Preoccupazioni che «inducono a chiedere di fermare l’autostrada a Lomazzo dove si sta ormai completando, con lo svincolo che interseca Pedemontana con l’A9, la realizzazione della tratta A».

L’obiettivo ultimo, scrive Tripiedi, è di: «Superare un modello oramai finito, quello fondato sulle infrastrutture stradali, optando per il trasporto sostenibile su ferro e, cosa forse di maggior importanza, creare una vera e propria cultura dell’utilizzo del mezzo di trasporto sui modelli centro e nord europei». Ma la meta più vicina è: «Di fermare l’autostrada a Lomazzo, rinunciando alle successive tratte B1, B2, C, D, con l’intento di bloccare un’opera devastante per il territorio, costosa per l’impiego sempre più ingente di finanziamenti pubblici e pericolosa per la salute delle popolazioni, facendosi così interprete delle parole d’ordine sostenute da associazioni e comitati nel corso degli anni».

«L’inutilità di collegamento della Pedemontana è già realtà – conclude il deputato brianzolo –, vista l’attivazione della tratta Saronno-Seregno che permette via treno di collegare direttamente Malpensa a Bergamo e Varese a Bergamo». [md – ecoinformazioni]

Il calendario storico 2014

calendario como 2014Il tradizionale calendario del Comune di Como è in distribuzione nelle principali librerie del centro, all’Urp a Palazzo Cernezzi e nelle ex circoscrizioni. «L’edizione riporta immagini riprese dalle cartoline del Fondo Brunner che è conservato negli archivi della Biblioteca comunale di Como – precisa una nota di Palazzo Cernezzi –. La copertina riporta un’immagine dell’antica sede della Biblioteca comunale, un tempo ospitata al Liceo classico Alessandro Volta. La Biblioteca comunale ha avviato quest’anno i festeggiamenti per i 350 anni di vita, festeggiamenti che si chiuderanno nel gennio 2014. L’antico porto a Sant’Agostino, i giardini di Villa Olmo quando ancora erano divisi dal lago da una strada, il Lido Villa Margherita, il mercato coperto di via Mentana, via Plinio, piazza Vittoria, la scalinata della stazione San Giovanni, il Tempio Voltiano, sono alcune delle immagini, risalenti agli anni tra il 1928 e il 1950, scelte per i diversi mesi dell’anno. Il calendario è in distribuzione gratuita nelle principali librerie del centro città, all’ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Como a Palazzo Cernezzi e negli Urp decentrati di Albate, Camerlata e Monte Olimpino (nelle sedi delle ex circoscrizioni)». [md – ecoinformazioni]

Approvati i posteggi rosa

cernezziVia libera da Palazzo Cernezzi per i posti riservate alle neomamme in abbonamento. Con un po’ di ritardo rispetto al panorama politico nazionale anche a Palazzo Cernezzi si è sciolto il gruppo del Pdl ed è rinato quello di Forza Italia. Di quest’ultimo fanno ora parte Sergio Gaddi e Anna Veronelli, mentre Enrico Cenetiempo, aggregato inizialmente d’ufficio al gruppo, ha chiesto, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 19 dicembre, di essere trasferito al Gruppo misto, il più numeroso ora dell’opposizione con altri tre componenti: Laura Bordoli, Marco Butti e Francesco Scopelliti. Sempre prima dell’inizio della seduta Luca Ceruti, M5S, ha chiesto di verificare la presenza dei biglietti giornalieri, a 3 euro, nelle rivendite cittadine: «Non si trovano da nessuna parte tranne che a S. Agostino». «Io ho provato vergogna» ha detto invece Luigi Nessi, Paco-Sel, a proposito di quanto accaduto a Lampedusa chiedendo la chiusura dei centri di identificazione e di rivedere la legge Bossi-Fini, anche per quanto riguarda il reato di clandestinità. «In via Spartaco abbiamo disatteso il capitolato» ha denuciato Alessandro Rapinese, Adesso Como, con presenti aula una ventina di residente della case comunali. «Il Comune non ha chiesto nulla a giugno e ottobre e ora ha chiesto tutta la rata annuale entro fine mese» ha aggiunto denunciando la disattesa dell’impegno a riutilizzare parte delle entrate, vincolate apposta, per la manutenzione e la ristrutturazione della struttura.

Posti rosa

La discussione è quindi ripresa sui Posteggi rosa e il primo emendamento di maggioranza a cui Ceruti ha cercato di fare 8 subendamenti, per cercare di garantire la gratuità per le prime due ore di sosta, che non sono stati accolti. L’emendamento è stato quindi votato dalla sola maggioranza. Il secondo emendamento è stato presentato da Rapinese ed era inteso a rendere fruibili i posti auto all’interno del Municipio alle neomamme. Una presentazione nata male, dato il ritardo del presentatore, ancora impegnato fuori dall’aula con i residenti di via Spartaco, mandato a chiamare con un usciere comunale fra i borbottii della maggioranza; qualcuno nell’attesa ha anche detto: «E un caffè glielo portiamo?»

Con un subemendamento presentato da Molteni con la richiesta di eliminare del tutto i posti riservati per gli amministratori: «Vedremo se esiste un privilegio o reputiate non lo sia». «È un benfit» ha concordato Rapinese. «È demagogia, perdiamo solo tempo» ha replicato dalla maggioranza Vito De Feudi, Pd, «siamo uguali a qualsiasi cittadino che lavora in centro» ha controbattuto Ceruti, a cui ha replicato Marco Servettimi. Amo la mia città, «io ho il mio lavoro, non sono un dipendente del Comune, quando vengo qui vengo per servizio». E come populista e pretestuosa è stata definita da Mario Forlano, Como civica, mentre Scopelliti ha attaccato frontalmente la maggioranza definendola incapace di fare proposte. Subemendamento e emendamento sono quindi stati bocciati dalla maggioranza.

Nelle dichiarazioni di voto, in un clima teso, le minoranze hanno parlato di stravolgimento della proposta di deliberazione, una accusa minimizzata da Stefano Legnani: «Il nostro emendamento non ha stravolto il documento, l’unico cambiamento è la gratuità». Al voto comunque maggioranza e minoranza, salvo Rapinese contrario, hanno approvato la delibera.

Interrogazioni

Avendo a disposizione ancora del tempo prima della mezzanotte sono state affrontante delle interrogazioni delle cui risposte scritte i proponenti non si sono sentiti soddisfatti. Due di Rapinese. Una sul lungolago per sapere, tra l’altro, come sarà, quanto costerà, chi pagherà? A cui il sindaco Mario Lucini ha risposto di guardare lo studio di fattibilità disponibili negli uffici, mentre i lavori finiranno entro due anni dalla ripresa dei lavori. Una risposta piccata in cui ha voluto sottolineare «che alcune delle interrogazioni del consigliere Rapinese non sono fatte per ottenere una risposta» e «su alcune non ritengo ci sia l’utilità e l’opportunità di rispondere». A Rapinese è stata data risposta anche sull’utilizzo dei posteggi del Politeama ora regolamentati dal nuovo amministratore unico del Politeama. All’interrogazione di Ceruti sulla rete wi-fi in centro ha risposto l’assessore Lorenzo Spallino che ha riepilogato lo svolgersi dell’iniziativa e l’impossibilità di lasciare libero l’accesso «anche se l’ultima versione del decreto del fare lo permetterebbe» a causa delle utenze anonime che alcuni stranieri possono ancora avere.

Poco prima delle undici e mezza è così finita la seduta con un piccolo rinfresco per le feste natalizie e di fine anno. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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