Giorno: 10 Gennaio 2014

Liceo sportivo a Cantù

santelia-quadroL’Istituto Sant’Elia sarà sede del nuovo Liceo sportivo della provincia di Como.

Sono 12 i nuovi licei per la formazione sportiva che nasceranno in Lombardia per l’anno scolastico 2014-2015. «Regione ha appena emanato il decreto dell’offerta formativa per tutte le scuole regionali con questa importante novità – dichiara Valentina Aprea, assessora all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia –, poiché rappresenta un’ulteriore opportunità per gli studenti che si dedicano con assiduità e spesso a livello agonistico allo sport». «Il Liceo sportivo è un indirizzo del Liceo scientifico – precisa l’assessora –. Prevede lo stesso monte ore complessivo, ma con una riduzione delle ore di filosofia e la sostituzione di latino e di storia dell’arte con le discipline di scienze motorie, diritto ed economia dello sport, scienze naturali». «Il liceo sportivo rappresenta una straordinaria opportunità per tutti gli studenti lombardi che vogliono intraprendere un cammino nel mondo dello sport – aggiunge l’assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi –. Colgo l’occasione, con l’approvazione di questo provvedimento, di ribadire la mia convinzione che ci debba essere sempre il giusto equilibrio fra studio e sport. Sia da parte degli studenti sia da parte degli insegnanti, va correttamente valutato l’alto valore formativo della pratica agonistica».

In provincia di Como questa nuova istituzione sarà aperta all’Istituto Sant’Elia di Cantù. [md – ecoinformazioni]

Variante del Pgt a Como

social housingPalazzo Cernezzi dichiara: «Tra gli obiettivi sviluppo dell’housing sociale». Un incontro pubblico il 28 gennaio, suggerimenti e proposte entro il 10 marzo.

«Sono state avviate le procedure di variante al Piano di governo del territorio che riguarderanno il Piano dei servizi e il Piano delle regole – annuncia il Comune di Como –. Tra gli obiettivi della variante figura, in particolare, lo sviluppo di politiche per la casa attraverso l’housing sociale per aumentare l’offerta di residenze agevolate, la rivisitazione complessiva dei servizi pubblici, la valutazione della fattibilità di istituire le aree protette di Cardina, Civiglio, Valle del Cosia e Oasi del Bassone, la riqualificazione del tessuto urbano mediante il ricorso a strumenti di programmazione negoziata per favorire il riuso e la riqualificazione urbana, l’individuazione di completamenti insediativi di aree libere, nonché la semplificazione delle disposizioni attuative».

È stato pubblicato l’avviso pubblico di avvio delle procedure di variante e il sito Internet del Comune di Como è stato aggiornato con i contenuti essenziali della variante.

«Si apre ora una fase di consultazione e di partecipazione e il Comune dovrà garantire che i singoli cittadini e le associazioni di categoria siano messi in condizione di presentare proposte e suggerimenti che l’Amministrazione comunale si impegna a valutare – dichiara l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino –. Sul sito del Comune sarà di volta in volta pubblicato lo stato di avanzamento dei lavori».

Si possono apportare suggerimenti e proposte utilizzando il modulo disponibile all’indirizzo Internet www.comune.como.it entro e non oltre il 10 marzo. Un incontro pubblico per illustrare il provvedimento è previsto per martedì 28 gennaio a Palazzo Cernezzi in sala Stemmi. [md – ecoinformazioni]

I Giovani democratici alla Marcia della Pace

gdcomoI giovani del Partito democratico comasco aderiscono alla marcia di sabato 11 gennaio da Sagnino a Cernobbio.

 

Una adesione data con «entusiasmo» dal circolo di Como dei Giovani democratici. «Quello della pace è un tema politico importantissimo e un valore fondamentale da difendere: come Giovani Democratici non possiamo che sottolinearlo con forza – afferma il segretario del circolo Tommaso Legnani. –. Manifesteremo anche noi per una Pace che sia più che la semplice assenza di guerra: Pace vuol dire infatti assicurare un’educazione e una cultura per tutti, insegnare il rispetto per l’altro, lottare contro tutte le mafie, e attuare politiche di equità e di giustizia sociale. Solo attraverso tutti questi fattori si può infatti costruire veramente la pace». [md – ecoinformazioni]

Sorteggiati i parcheggi della zona 4

como largo radice-via crispiÈ avvenuto il sorteggio per l’assegnazione dei 25 abbonamenti per la sosta dei residenti nei parcheggi blu di largo Radice-via Crispi a Como, per le 47 domande di primo grado, «residenti con nessun parcheggio a disposizione», e 29 di secondo grado, «residenti con almeno un parcheggio a disposizione, residenti che richiedono anche un secondo abbonamento agevolato…». L’elenco e la graduatoria sono disponibili sul sito Internet www.csuspa.it.

Alessandro Volta le commemorazioni del 1899, 1929 e 1949

Onoranze a Volta -  gennaio 2014A gennaio Palazzo Cernezzi mostra i documenti sulle onoranze per celebrare l’inventore della pila.

Come ogni mese il Comune di Como espone nelle bacheche di Palazzo Cernezzi e degli Urp decentrati di Camerlata, Albate, Monte Olimpino e via Grandi: «Copie di documenti che ricordano le tre manifestazioni del 1899, del 1929 e del 1949 svolte per celebrare l’illustre concittadino Alessandro Volta, inventore della pila».

«Per la predisposizione di questo numero de La storia del mese abbiamo recuperato dall’Archivio storico comunale alcuni documenti relativi alle tre importanti manifestazioni tenutesi a Como per celebrare l’illustre concittadino – spiegano i ricercatori –. In prevalenza si tratta di documenti relativi all’Esposizione Voltiana in occasione del primo centenario dell’invenzione della pila (inaugurata il 20 maggio 1899), oltre che ad atti legati alla Seconda esposizione Voltiana del 1927, realizzata in occasione del primo centenario della scomparsa dello scienziato. La Mostra di elettricità applicata del 1949, organizzata a Villa Olmo in occasione del 150° anniversario dell’invenzione della pila, è rappresentata dall’attestazione di partecipazione alla mostra della ditta Carbonio Pila, di Milano».

«Occorre segnalare inoltre che alcuni dei documenti riprodotti sono conservati nel fondo archivistico del cessato Comune di Camnago Volta, sempre conservato presso l’Archivio storico comunale di Como e dotato di inventario analitico – termina la nota –. In particolare, oltre alla copia del decreto reale di Vittorio Emanuele III, del 27 febbraio 1925, con il quale viene dichiarata monumento nazionale la tomba di Alessandro Volta, si segnala il manifesto tricolore esposto per la visita a Camnago del principe ereditario Umberto di Piemonte» (i documenti). [md – ecoinformazioni]

Consulta giovanile a Como

facciatapalazzocernezziUna proposta che per Magni è una: «Occasione e opportunità per dare rappresentanza e creare una rete».

 

«Noi l’abbiamo immaginata come uno spazio di confronto e di condivisione – precisa la vicesindaca di Como e assessora alle Politiche giovanili Silvia Magni sulla proposta adottata dalla Giunta comunale che passerà ora al vaglio del Consiglio – dove i più giovani rappresentanti delle associazioni cittadine e i singoli potranno contribuire attivamente al progresso della coesione sociale giovanile e alla creazione di una rete sociale di grande valore per il Comune di Como».

«La Consulta giovanile sarà un organismo consultivo del consiglio comunale al quale potrà presentare proposte sulle deliberazioni che riguardano le tematiche giovanili o su altri temi comunque attinenti – spiega una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. La Consulta si propone, inoltre, come punto di riferimento e di informazione per i gruppi e i singoli interessati alle diverse tematiche giovanili, tra cui scuola, università, mondo del lavoro, cultura, tempo libero, politiche sociali; raccoglierà informazioni rispetto a tali realtà, o direttamente, o attraverso gli uffici comunali; promuoverà dibattiti e incontri, coadiuverà le diverse realtà associative che la compongono, nell’organizzazione e nella promozione di eventi. La sede della Consulta giovanile, che non comporterà incarichi retribuiti, sarà il Comune di Como». [md – ecoinformazioni]

Tra uccidere e morire esiste una terza via: vivere

maninaPresenza silenziosa delle Donne in nero in piazza Duomo a Como sabato 11 gennaio dalle 10 alle 11 a fianco delle donne siriane in lotta per la libertà-liberazione, per la giustizia, per la dignità, per i diritti contro la dittatura di  Bashar El Assad  e contro l’orrore agito dall’opposizione armata che si è sovrapposta all’opposizione popolare trasformando la rivolta in guerra quotidiana per il potere. Leggi nel seguito dell’articolo il documento delle Donne in nero di Como che saranno presenti nella stessa piazza del flash mob a sostegno della rivoluzione siriana, ma con una presenza caratterizzata da una  posizione politica propria: contro la violenza disumana delle truppe di Assad, per la scelta popolare e nonviolenta, senza alcun sostegno all’opposizione armata.

«“Tra uccidere e morire esiste una terza via: vivere”. [Christa Wolf]

A fianco delle donne siriane in lotta per la libertà-liberazione, per la giustizia, per la dignità, per i diritti

La guerra in Siria da anni devasta vite, ambiente, diritti, democrazia.

Noi Donne in nero desideriamo accompagnare la lotta delle nostre sorelle siriane che continuano, con noi, a chiedere che il corpo delle donne sia il primo territorio di pace e di libertà, non sia mai più usato come “campo di battaglia” o “bottino di guerra”.

In Siria contro le donne, che nelle piazze e nelle strade hanno cercato con modalità nonviolente di manifestare il proprio desiderio di libertà-liberazione, continuano a essere usati, da tutti gli attori armati sul terreno, stupri e violenze sessuali come armi per l’affermazione del potere maschile sui corpi e le menti.

All’orrore quotidiano agito dal regime di Bashar El Assad le cui “forze dell’ordine” hanno represso con violenza disumana le proteste popolari per libertà, giustizia, la dignità delle migliaia di donne e di uomini che hanno manifestato nelle piazze del paesedecine di migliaia di morti, tra cui un numero mai visto prima di bambini e bambine; migliaia di arresti di dissidenti (ammessi dallo stesso regime); espulsioni e arresti di giornalisti internazionali non legati a testate “embedded”; repressione della libertà di stampa (con omicidi e pestaggi di giornalisti, vignettisti); arresti e minacce nei confronti di esponenti di organismi di difesa dei diritti umani; applicazione dello stato di emergenza si è aggiunto l’orrore agito dall’opposizione armata che si è sovrapposta all’opposizione popolare trasformando la rivolta in guerra quotidiana per il potere.

Il popolo siriano ─ prigioniero degli interessi delle grandi potenze e delle potenze regionali, privato del controllo sul futuro del proprio paese ─  è vittima più volte:

  • è vittima della repressione e dell’autoritarismo del regime;
  • è vittima della trasformazione della rivolta popolare in opposizione armata che adotta la medesima logica di guerra;
  • è vittima delle manovre dei regimi arabi reazionari (Arabia Saudita, Giordania e Qatar in prima fila) che vorrebbero scalzare Assad per insediare un regime a loro più vicino.
  • è vittima del disinteresse della “comunità internazionale”, preoccupata che possa saltare un equilibro regionale che oggi garantisce uno stato di conflitto utile agli interessi di Usa, Europa, Israele e di altre potenze regionali e non.

Noi Donne in nero non possiamo e non vogliamo arrenderci alle ragioni della “geopolitica”. Continuiamo a schierarci con le ragioni della libertà, della giustizia, della dignità, dei diritti.

Siamo contro

  •  l’intervento militare in Siria (il precedente libico ha smascherato l’indegno gioco sulla pelle della popolazione che ha subito sofferenze e morti a causa della guerra combattuta dalla Nato per “proteggere” i civili);
  •  le NoFlyZone, primo passo della guerra;
  •  l’invio di truppe e l’utilizzo delle basi militari in Italia». [Donne in nero di Como]

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