Giorno: 13 Gennaio 2014

Master Polis-Making

masterpolismakerAperte le iscrizioni al master del Politecnico di Milano fino al 7 febbraio.

Un corso aperto a «coloro che si occupano dello sviluppo e della trasformazione della città e del territorio in veste di pubblici funzionari, professionisti, promotori di operazioni di project financing, imprenditori immobiliari, operatori finanziari, del settore assicurativo e di quello no profit», con una laurea in ingegneria civile, ingegneria per l’ambiente e il territorio, ingegneria edile, architettura, urbanistica, agraria, geologia economia, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, geografia o un titolo di studio estero riconosciuto come idoneo.

Si tratta di un «master universitario di I livello del Politecnico di Milano, organizzato dal Polis-Maker Lab, dalla Scuola di ingegneria civile, ambientale e territoriale e dal Polo territoriale di Como», che «si propone di formare figure professionali specializzate nel campo della gestione della trasformazione degli insediamenti urbani con una particolare attenzione per la qualità del vivere».

«Il percorso di studi affronta – spiega la presentazione – la valutazione economico-gestionale delle scelte di trasformazione urbana con una sensibilità per la qualità della città in termini di capacità di soddisfare i bisogni non solo materiali, ma anche immateriali dell’uomo-cittadino, tendendo a gettare un ponte tra teoria e prassi».

Le lezioni si terranno a Como, nella sede del Polis-Maker Lab a Palazzo Natta, e a Roma al Campus dell’Università di Roma Tor Vergata.

Per informazioni Internet www.master.polismaker.org. [md – ecoinformazioni]

Racconto di una frana – 7 luglio 2011

RaccontoDiUnaFranaPresentazione, mercoledì 15 gennaio alle 17 alla Famiglia comasca in via Bonanomi 5 a Como, del libro con le fotografie realizzate da Andrea Butti sulla frana di Brienno del 2011, con l’autore e la sindaca del paese lariano Patrizia Nava, con proiezione delle foto pubblicate nel volume, i cui proventi sono stati destinati al Comitato di soccorso per Brienno.

Attratti dal capitale umano

capitaleumanoTanti, tantissimi, fino a determinare code per accedere allo Spazio Gloria,  gli spettatori che sono accorsi – forse anche attratti dalla polemica suscitata dalle dichiarazioni del registra Paolo Virzì – a vedere Il capitale umano. Il film, in programmazione fino al 22 gennaio nella sala di Arci Xanadù di via Varesina 72 a Como, ha già superato la prova del pubblico perché, come aveva promesso Bettina Pontiggia su ecoinformazioni, è un bel film.

246 sì, Como no

italiasonoanchioSono 246 (tra essi Milano,Torino, Bologna, Napoli, Pordenone, Perugia, Pesaro Urbino, Crotone, Catanzaro, Savona, Arezzo, Cremona, Ferrara, Salerno, La Spezia e tanti piccoli comuni)  i Comuni italiani che, superando le resistenze di quella parte della popolazione che  per razzismo e ignoranza si oppone alla cultura dei Diritti umani, hanno trovato modo di riconoscere almeno simbolicamente il diritto alla cittadinanza dei minori stranieri oppressi da una legge ingiusta e discriminatoria che periodicamente si propone di abolire e che pure rimane ancora vergognosamente in vigore. Nella nostra provincia, mente il Comune di Cantù ha riconosciuto la cittadinanza onoraria ai minori stranieri, Como – nonostante l’adesione al Coordinamento comasco per la Pace da sempre impegnato per i diritti dei migranti e le tante dichiarazioni di appoggio alla campagna L’Italia sono anch’io delle forze politiche che governano la città –  non ha ancora trovato tempo e coraggio per procedere. Eppure tale provvedimento è uno dei pochi che non richiedono investimenti e non possono essere bloccati dalla scarsità dei fondi disponibili. Leggi l’articolo di Redattore sociale.

17 gennaio/ No cementificazione

TANGENZIALECOMOVenerdì 17 Gennaio alle 21 nel Salone dei convegni di Piazza Parini a Cantù incontro pubblico sui temi del Pgt. Nella serata verranno analizzate le scelte di pianificazione contenute nel Pgt che saranno oggetto di dibattito tra i presenti. Il tema generale della pianificazione urbanistica comunale, in riferimento all’attuale situazione di crisi globale che impone la sostenibilità delle scelte, sarà oggetto di contributi da parte di quattro relatori provenienti dal mondo politico ed ambientalista italiano.  

Il gruppo di lavoro sul Pgt  2013 di Cantù, che vede la partecipazione di Circolo Legambiente Cantù, Meetup Movimento5 stelle Cantù, Circolo Partito democratico Cantù, Lista Civica Oggi per domani, Lista Civica Cantù sostenibile, Partito Socialista Italiano. Leggi la dichiarazione d’intenti.

Leggi nel seguito l’invito all’incontro di Gabriella Bossi.

«Il Pgt di Cantù comprende un pezzo della Tangenziale di Como. Ma l’attuale sindaco di Cantù, non era contrario alla sua realizzazione?

La cementificazione del nostro territorio continua a essere una minaccia concreta, che costerà cara al nostro futuro.

Il secondo lotto della tangenziale di Como è tra gli ecomostri più caldeggiati da chi intende avvallare progetti inutili e costosissimi a mero beneficio di chi ci guadagnerà con l’appalto, senza che ne derivi alcuna utilità per i cittadini e per il territorio.

Di contro, il danno in termini di impatto e dissesto idrogeologico sarà immane e irreparabile.

Non è vero che “non ci sono i soldi” come dicono molti per tacitare chi cerca di sensibilizzare la popolazione locale e invitarla a muoversi.

I soldi non ci sono per la sanità, non ci sono per la ricerca, non ci sono per sevizi essenziali, per i trasporti sostenibili, per la mobilità sostenibile. Ci sono per l’edilizia e gli appalti,  perché questo è il piano di “rilancio dell’economia” è perché tutto viene fatto rientrare nel grande progetto EXPO, anche se con un’EXPO dedicata all’agricoltura non ha nulla a che fare.

Le pressioni per realizzare la tangenziale sono considerevoli.

Invece di pensare a migliorare il servizio di trasporti ferroviari a beneficio di pendolari e cittadini, lo stanno falcidiando per spingere un numero crescente di utenti a usare l’auto.

Affermano che non ci sono abbastanza strade, che ne abbiamo meno del resto dell’Europa. Mentono. Il nostro territorio è invaso da una rete stradale talmente fitta che non si possono percorrere più di pochi km in linea retta senza incrociare una strada. I dati reali smentiscono le affermazioni dei responsabili della lobby che intende costruire la tangenziale: abbiamo più strade che altrove. E meno ferrovie. Una nuova strada non ci serve affatto. Gli stessi costruttori hanno calcolato che il flusso di auto che percorrerebbe la tangenziale è troppo basso per giustificare “l’opera”.

Per questo è indispensabile sensibilizzare tutti sull’inutilità e la dannosità di un’opera spacciata per soluzione al traffico comasco (a 10 km da Como?) e “per il rilancio dell’economia” (il nesso tra strade ed economia mi sfugge, quello tra servizi efficienti e concorrenzialità mi pare più evidente).

È indispensabile coinvolgere tutti coloro che, all’interno delle istituzioni, intendano sinceramente portate avanti politiche all’insegna della sostenibilità. Quale che sia il loro schieramento politico.

L’ambiente non può cadere vittima di giochi di potere, muri contro muri, o ignoranza su certe tematiche.

È un tema trasversale.

In allegato vi ripropongo la dichiarazione di intenti che doveva servire da piattaforma per un coordinamento in opposizione alla tangenziale di Como che a suo tempo ha subito una battuta d’arresto per ragioni che rasentano l’assurdo (del resto siamo in Italia), ma i cui contenuti sono tutt’ora validi.

Considerata l’urgenza di difendere i nostri territori, ho pensato di rilanciare l’idea.

Al primo tentativo, avevo bussato a tutte le porte politiche, ottenendo risposte molto deludenti. Tempo fa ho bussato alla porta dei 5 stelle, e loro mi hanno dato la loro disponibilità di farsi portatori delle nostre rivendicazioni in sede regionale, senza preclusioni e con il solo intento di difendere il territorio dalla cementificazione». Per questo vi invito a partecipare all’incontro del 17 gennaio, per riaprire il discorso, se vi interessa. [Gabriella Bossi]

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