Ex Ticosa: Como vuole chiudere la bonifica

ex ticosaPalazzo Cernezzi chiede al Governo di poter: «Escludere dal patto di stabilità gli oneri di smaltimento».

 

«Ritenendo prioritario e strategico chiudere quanto prima la bonifica della Ticosa, la giunta ha deliberato oggi [mercoledì 15 gennaio] di chiudere gli ultimi pagamenti in sospeso con l’impresa che sta eseguendo i lavori e che ammontano a circa un milione e 500mila euro – spiega una nota dell’amministrazione comunale comasca –. Il Comune di Como, attraverso l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, si è fatto altresì promotore di una proposta affinché a livello governativo gli oneri di smaltimento dovuti per i materiali contenenti sostanze pericolose vengano esclusi dal patto di stabilità cui sono sottoposti i bilanci comunali».

«Mi auguro che la mia proposta, affidata all’onorevole Chiara Braga, arrivi presto sul tavolo del ministro dell’Ambiente e poi del governo – dichiara Magatti –.  Si tratta di spese che incidono quasi totalmente sul totale dei lavori. Spero che a Roma se ne prenda atto e si possa procedere in questo senso nell’interesse stesso dei cittadini. Diversamente nessuna amministrazione, visti i bilanci attuali, si impegnerà nelle bonifiche». [md – ecoinformazioni]

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