Giorno: 22 Gennaio 2014

Con la cultura non si mangia, bugia!

boeriNell’ambito dell’iniziativa Around, organizzata dall’Accademia Galli di Como e coordinata da Tommi Sacchi si è svolto all’Accademia Galli nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio un incontro con Stefano Boeri. L’iniziativa aperta da un breve video è stata ricca di idee e di suggestioni sulla possibilità di costruire officine creative, spazi liberi di creatività che, tra l’altro, sono in grado di nascere anche se le istituzioni non li promuovono. In Italia sono molte le persone che non si accontentano del ruolo di utilizzatori o di consumatori di cultura e che si organizzano per creare. Il modello di riferimento e’ quello di una città che diviene fabbrica diffusa della cultura, che quindi diviene principio ordinatore delle azioni politiche pubbliche, moltiplicatrice di ricchezza e proposta capace di pervadere la vita dei cittadini. Il dialogo, partito dal libro di Boeri uscito lo scorso anno, Fare di più con meno, ha poi toccato tutti i temi dell’esperienza amministrativa nelle aree metropolitane, con un confronto tra il modello Massenzio di Nicolini a Roma a fine anni ’70 dello scorso secolo e il modello della cultura diffusa milanese di Boeri.

Maledetti writers

LIBESKINDSi apprende  che a Daniel Libeskind, il celebre architetto, piacerebbe assai fare un bel monumento in mezzo al lago. E lo farebbe per noi, che abbiamo politici inetti e privi di fantasia. Lo vedete? Solo i privati fanno le cose loro con i laghi nostri. E non vogliono che gli si dica grazie. Noi amiamo Libeskind e il suo magistero e quindi pensiamo che non sia sua l’idea rivoluzionaria, il “concept”, sia pure  provvisorio, dell’indispensabile opera: le iniziali di Alessandro Volta, A V, tutte belle luminose (proponiamo il colore fuksia), alte una ventina di metri. Una tag, insomma. Così bella e originale che sarà superfluo chiederci se ci piace (né come si farà a cancellarla). Basterà qualche parere tecnico (un po’ più in qua, un po’ più in là) e politico (expo, expo!) e il formidabile monumento sarà finalmente nostro. Maledetti writers, insozzare le città con le loro stupide firme, roba vecchia, da archeostar. [Lorenzo Sanchez, ecoinformazioni]

Questo mostro amore/ Educere

questomostroamoreNella serata del 21 gennaio, allo spazio Mab di Como, si è tenuto un incontro tra Jacopo Boschini, teatroterapeuta, e un gruppo di insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, volto a sviluppare la loro capacità di ascolto, spesso parte più trascurata all’interno delle relazioni. Un progetto che vede tra i partner il Comune di Como, la Fondazione Cariplo e Soroptimist International Club Como.

La cooperativa AttivaMente cerca di coniugare narrazione e attività sociale per affrontare la costruzione di relazioni non violente tra generi. Come riporta il progetto Questo mostro amore: «Alla luce della preoccupante diffusione di maltrattamenti e violenze sulle donne, appare importante avviare un percorso di prevenzione incentrato sull’educazione affettiva, la comprensione ed il controllo delle emozioni».

Gli esperti coinvolti sono la psicopedagogista Valerie Moretti e Jacopo Boschini, che stanno lavorando con le studentesse e gli studenti del Liceo scientifico Paolo Giovio e del Setificio Paolo Carcano di Como, con i loro docenti e i genitori, per riconoscere e superare gli atteggiamenti di prevaricazione ed abuso che talora si verificano.

La prima domanda che ha fatto ammutolire il corpo docente è stata: Come vi relazionate con i ragazzi? La relazione prevede uno scambio e non solo una mera trasmissione di nozioni. Se il primo assioma della comunicazione è che non si può non comunicare, occorre ricordarsi che il non verbale, come si occupa lo spazio, come ci si veste, la direzione dello sguardo, concorrono a trasmettere le emozioni che proviamo. I docenti presenti hanno potuto vedere e sperimentare piccole rappresentazioni di situazioni tipo, dove è emersa l’importanza di sapere cosa guardare. I docenti sembrano vivere grandi frustrazioni legate all’immagine che hanno del loro ruolo educativo: il desiderio è quello di coinvolgere tutti, trasmettere a tutti, valutare in modo equo tutti. Non si può entrare in relazione con tutti; la relazione prevede uno scambio ed è l’allievo che decide se imparare oppure no. È stato necessario riprendere l’etimologia di educare  educere, che possiede la forza di tirare fuori e allo stesso tempo di condurre; come una guida alpina, che conosce il sentiero, affianca ma non si può sostituire all’altro. La parte da potenziare all’interno del processo comunicativo è l’ascolto, che deve essere attivo e progettato. Nell’adulto sgomita con forza spontanea la voglia dare consigli, di prevedere quello che l’altro sta pensando e quindi di interromperlo. Questo compromette la narrazione dell’altro. Occorre usare l’empatia e quindi riconoscere le emozioni dell’altro, senza però farsene carico come salvatori, perché l’impulso è quello di aiutare in tutti i modi, ma questo risponde soltanto alle ansie degli adulti. I suggerimenti che vengano strozzati nella gola hanno il limite di riferirsi alle nostre categorie: passano esperienze ma non fanno generare esperienza.

Guardare un ragazzo negli occhi ed ascoltarlo è un’azione fortissima che ha ricadute pratiche. Un consiglio spassionato è stato quello di evitare i corridoi, di curare gli spazi dell’ascolto e di rispettarne i tempi.

A febbraio, nella Biblioteca comunale di Como, ci saranno tre serate aperte esclusivamente ai giovani tra i14 e i 19 anni, per parlare di affettività, dell’immagine dell’amore e dell’utilizzo consapevole della rete. Per maggiori informazioni www.coopattivamente.it/questo-mostro-amore/ [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Cittadinanza apartitica con Tzipras

tsipras-510-aAnche a Como, soprattutto tra gli aderenti al Nodo di Alba, sono attivi i sostenitori della candidatura di Alexis Tzipras alla Presidenza della Commissione europea. Leggi l’appello. I promotori dell’iniziativa assicurano distanza dai partiti e un «programma di revisione radicale degli istituti dell’Unione Europea in senso democratico, federalista e in difesa del lavoro e dell’occupazione». Leggi nel seguito del post la dichiarazione a sostegno di Guido Viale. 

«Lanciamo oggi la raccolta delle adesioni online al manifesto che ho sottoscritto insieme ad altri cinque promotori (Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli) per dare vita, alle prossime elezioni europee, a una lista di cittadinanza (rigorosamente apartitica) a sostegno della candidatura di Alexis Tzipras alla Presidenza della Commissione europea. In molti, prima di aderire, chiedono quali siano le garanzie che non si ripetano esperienze fallimentari del passato, prodotte dall’assembramento a puro scopo di autoconservazione di partiti ormai senza consistenza né seguito elettorale, ma che hanno contribuito anche loro ad allontanare molte elettrici ed elettori, di sinistra e non, dal voto. Rispondo che le garanzie del carattere rigorosamente apartitico della lista stanno nelle motivazioni di coloro che hanno dato finora la loro adesione e nella ferma determinazione dei sei promotori a non dare seguito al progetto qualora le pressioni – peraltro fortissime – a ricondurlo entro lo schema di un accordo di vertice tra sigle e organizzazioni di partito finissero per pregiudicarne l’intento di fondo: che è quello di sostenere, insieme a Tsipras, un programma di revisione radicale degli istituti dell’Unione Europea in senso democratico, federalista e in difesa del lavoro e dell’occupazione, raccogliendo il voto di tutti coloro che, indipendentemente dalla loro collocazione politica, si riconoscono negli obiettivi di fondo del manifesto. Ma il buon inizio lascia sperare che questa volta ce la si possa fare. Per questo invito tutti coloro che condividono questo progetto a dare sollecitamente la loro adesione e ad adoperarsi per moltiplicarle tra le persone con cui sono in contatto». [Guido Viale]

Mimose a dicembre

Maria Rosaria Valentini 300114Maria Rosaria Valentini presenta il proprio libro (Keller 2013) dialogando con Giovanna Corchia, intermezzi musicali D’Altrocanto, giovedì 30 gennaio alle 18 all’Associazione Carducci in via Cavallotti 7 per i Giovedì della lettura.

 

«Mimose a dicembre è la storia di una ragazza rumena e del suo viaggio di formazione, di crescita, intessuto di esperienze lievi e dolorose, d’incontri: Ippolita, Cornelio, i due vecchi di cui riscalda la solitudine; Antonello, il garzone fornaio, o la scoperta dell’amore; Vincenzo, il giovane prete o la speranza in una giravolta del destino – spiega un comunicato –. E poi ancora Jessica, che accorre nel momento del bisogno e Algia, una vita sprecata… E, ancora, per non naufragare, Maria, l’amica madre, l’amica sorella, l’amica coraggio, l’amica…». [md – ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi deve nominare propri rappresentanti

facciatapalazzocernezziNove posti sono vacanti fra società ed istituzioni in cui il comune di Como esprime propri rappresentanti, dalla Comodepur alla Società storica, passando per la Ca’ d’industria. Candidature entro il 20 febbraio.

nomine como 2014Chi voglia candidarsi deve indirizzare al sindaco la propria candidatura, la documentazione richiesta e il modello sono scaricabili dal sito del Comune di Como www.comune.como.it alla voce Albo Pretorio on-line. «La presentazione – precisa Palazzo Cernezzi – dovrà avvenire o a mano direttamente all’Ufficio protocollo del Comune di Como (via Vittorio Emanuele II, 97. Orari: lunedì, martedì e giovedì 8.30-13/14.30-17, mercoledì 8.30-15.30, venerdì 8.30-13) oppure a mezzo Pec (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo: comune.como@comune.pec.como.it» (i requisiti). [md – ecoinformazioni]

 

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