Dai writers al testamento biologico

cernezziPalazzo Cernezzi: Approvata con alcune modifiche la mozione anti-writers e la protesta per i pedaggi autostradali, si comincia a parlare di testamento biologico.

Baruffa nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 27 gennaio quando Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di intervenire al cimitero di Monte Olimpino, i cui lavori di ampliamento sono fermi, e alla rotonda in uscita dall’autostrada nello stesso quartiere dove la scritta di benvenuto è stata rovinata da qualche automobilista imprudente. Molteni si è risentito vedendo un sorriso sol volto dell’assessora Daniela Gerosa e gliene ha chiesto conto, mentre il sindaco Mario Lucini ha voluto rispondere direttamente in aula al consigliere, cosa non prevista dal Regolamento, in un crescendo di botta e risposta a stento controllato dal presidente Franco Fragolino. Nel mentre è intervenuto, a dar man forte a Molteni, anche il consigliere leghista Diego Peverelli, tanto infervorato che è stato minacciato dal presidente di allontanamento dall’aula. Un clima che si è poi ricomposto, con anche un faccia a faccia fra il primo cittadino e Molteni a fine serata con l’assicurazione dell’attenzione verso il cimitero con la partenza al più presto dei lavori per aprire il piano terra della nuova struttura e la sistemazione delle lettere di benvenuto della rotonda.

Mozione anti-writer

Dopo un minuto di silenzio per la Giornata della memoria il Consiglio ha votato la surroga del consigliere leghista dimissionario Alberto Mascetti con Giampiero Ajani, e ha ripreso la discussione sulla mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle Luca Ceruti: «Il senso della mozione è posizionarci a favore dei volontari che puliscono o di chi imbratta la città». Per primo il capogruppo del Pd Stefano Legnani ha dichiarato il parere favorevole ai primi due punti e al quarto, «ma il tema della repressione potrebbe essere scritto in modo diverso», della mozione, la contrarietà al terzo, per la concessione di fondi «una convenzione è già in corso», e al quinto, per rendere sempre parte civile il Comune in ogni occasione di imbrattamento. Contrario al quarto punto invece il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi «non siamo convinti che la repressione limiti il danno delle scritte sui muri, serve la scelta del dialogo, l’incontro, la partecipazione e l’educazione». «La militarizzazione della città non risolve il problema» ha detto, richiamando il proprio accordo con Nessi sulla azione educativa, Mario Forlano, Como civica, chiedendo al proponente della mozione di ritirarla e annunciando la propria uscita dall’aula.

Francesco Scopelliti, Gruppo misto, si è scagliato contro quelli che fanno i distinguo, contro quelli che lavorano o hanno lavorato come lui, ex assessore e ideatore del famigerato gruppo anti-writer, sciolto dopo la tragedia del ragazzo colpito alla testa da un colpo di pistola nel 2006, «non si vuol parlare con chi si è dato da fare» ha poi dichiarato riferendosi a se stesso.

Antonello Paulesu, Como civica, ha spostato il discorso definendo la mozione: «Di una inutilità talmente spinta da essere un insulto alla mia intelligenza». Affermazioni che hanno scatenato l’opposizione, che l’ha definita sconveniente, inaccettabile e a chiedere rispetto per le proposte degli altri consiglieri. E Paulesu ha corretto il tiro lamentandosi per il tempo impiegato ad affrontare la proposta che: «Ho definita una mozioncina non tanto per il contenuto ma per la tipologia». E sulle tempistiche e le proposte arrivate in aula è intervenuta anche Anna Veronelli, Pdl, «all’ordine del giorno ci sono solo mozioni, che indicano l’assenza di progettualità di questa maggioranza, io vorrei discutere di delibere: del Piano parcheggi, delle nuove povertà, della bozza di Bilancio. Per questo ho cercato ultimamente di favorire il più possibile l’accelerazione della discussione.

Ai voti il primo, il secondo e il quarto punto sono passati, mentre il terzo e il quinto no, la mozione così modificata è stata approvata da maggioranza e opposizione assieme con il voto contrario di Paco-Sel e della Lega (contraria alle aperture ai writer dei primi due punti) e l’astensione di Butti, Paulesu e Amo la mia città (il punti del deliberato finale).

Pedaggio autostradale

Tutti d’accordo sul secondo punto all’ordine del giorno presentato da Peverelli: una mozione per inviare una protesta contro l’aumento del pedaggio autostradale, per chiedere di portare l’aumento in linea con l’aumento medio nazionale. «Il tratto da Como a Milano era già il più caro d’Italia – ha detto il consigliere leghista – Ora è aumentato dell’11,5 per cento a fronte di un aumento medio del 3,9 per cento». Legnani d’accordo con il proponente ha chiesto di valutare un emendamento per chiedere di cambiare le modalità di riscossione del pedaggio non più a tratta con possibili uscite intermedie gratuite ma di pagare a chilometraggio, una proposta poi non formalizzata. Passate all’unanimità le proposte di Butti di chiedere di non mettere un pedaggio al primo lotto della tangenziale comasca «almeno fino al completamento dell’opera» e di valutare la possibilità di un ricorso al Tar contro gli aumenti. Passata anche la proposta della maggioranza di inviare la protesta, oltre che al presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture e ai deputati comaschi anche al presidente della Regione Lombardia. La mozione così emendata è stata quindi approvata anch’essa all’unanimità.

Testamento biologico

Ceruti ha quindi presentato, a un anno di distanza dall’iscrizione all’ordine del giorno, la mozione per l’introduzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari – Testamento biologico, «per supplire a una carenza della legislazione nazionale» e in attesa della stessa, presentata inizialmente come mozione. A favore della proposta è intervenuto Alessandro Rapinese, Adesso Como, ma poi data l’ora la seduta è stata aggiornata. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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