I notai nella storia – Un convegno a Cernobbio

Il convegno che si tiene a Cernobbio tra 30 e 31 gennaio 2014 è un buon esempio di come si possa fare cultura a livello internazionale senza dover necessariamente cedere alle regole dello show business.

Con un lungo lavoro tessuto negli ultimi mesi il Centro Studi Raul Merzario, intitolato allo studioso comasco fortemente impegnato nel campo della ricerca storica e sociale, ha costruito un convegno internazionale con una nutrita partecipazione di docenti affermati, ma anche di giovani ricercatori.

Il tema di indagine, quello della figura del notaio e dei suoi molteplici ruoli – economici, sociali, politici, culturali – nella società dei secoli passati, tra Medioevo ed Età moderna, può sembrare un argomento estremamente specialistico, ma è in realtà un tema centrale nella formazione dell’Europa attuale, in cui – tra l’altro – il ruolo giocato dall’Italia è unanimemente giudicato di importanza fodamentale.

Che il tema non sia confinato in ambiti strettamente accademici è stato dimostrato dalle relazioni della prima giornata di lavori, dedicate in gran parte all’epoca medioevale, di  notevole approfondimento e rigore scientifico, ma anche di notevole fascino e capaci di catturare l’attenzione del pubblico.

Al centro delle indagini, in questo primo pomeriggio, il ruolo politico e sociale del notariato, soprattutto nel contesto dell’Italia centrosettentrionale dove la vita urbana, tra Medioevo e prima Età moderna, torna ad essere, dopo una lunga parentesi, il motore principale del cambiamento.

Il convegno – organizzato, insieme al Centro Studi e Ricerche Raul Merzario di Cernobbio, dal Dipartimento di Studi Storic dell’Università degli Studi di Milano, dal Laboratorio di Storia delle Alpi dell’Università della Svizzera Italiana e dal Centro interdipartimentale di storia della Svizzera Bruno Caizzi – prosegue nella accogliente sede di Villa Bernasconi a Cernobbio anche nella giornata di venerdì 31 gennaio con due sessioni dedicate a “Traiettorie familiari del ceto notarile:mobilità sociale e forme di riproduzione” e a “Notai e reti di relazioni”. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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