Giorno: 25 Marzo 2014

Regione Lombardia vuole che l’alluminio resti a Dongo

isotta fraschini srlForse verranno usati la legge Impresa Lombardia e l’Accordo per la competitività per l’Isotta Fraschini.

 

«Si è svolto un incontro tra Regione Lombardia, l’azienda Isotta Fraschini e le organizzazioni sindacali, con a tema il futuro del sito produttivo di Dongo (Como) – dichiara un comunicato di Regione Lombardia del 25 marzo –. Regione Lombardia ha confermato che l’obiettivo è salvaguardare la presenza in Lombardia e la continuità operativa dell’azienda, anche alla luce della collocazione strategica del sito di Dongo rispetto al mercato tedesco e del prezioso knowhow costruitosi nel tempo».

«È importante che la produzione di alluminio resti a Dongo e che si lavori insieme per costruire le condizioni di contesto necessarie, affinché si possano attrarre investitori interessati alla ricerca e innovazione e mantenere i livelli occupazionali – ha dichiarato Mario Melazzini, assessore regionale alle Attività produttive –. Al riguardo Regione Lombardia è disponibile a verificare la possibilità di utilizzare gli strumenti previsti dalla nuova legge ‘Impresa Lombardia’ e, in particolare, l’Accordo per la competitività». [md, ecoinformazioni]

– Rifiuti + Valore. Pratiche per una Como più sostenibile

- Rifiuti + ValoreParte il progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo per 98mila euro che coinvolgerà il mercato di via Mentana, scuole e cittadini.

 

L’obiettivo del progetto è di «prevenire e ridurre la produzione di rifiuti coinvolgendo commercianti e cittadini». «Si tratta di un positivo esempio della validità e del significato profondo del modo di operare in rete» ha dichiarato Gisella Introzzi, assessora alle Attività produttive del Comune di Como, seguita dal collega all’Ambiente Bruno Magatti, «La partenza di questo progetto insieme al nuovo servizio di raccolta serve ad attivare la sensibilità necessaria», e da Fausto Cancelli, responsabile operativo di Aprica spa (la società che gestisce la raccolta rifiuti),  «La contemporaneità del progetto con l’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti è un’occasione da cogliere». «Il progetto vuole potenziare e diffondere quelle azioni, individuali e comunitarie, che possono ricreare valore, portando vantaggi ambientali, economici e sociali al territorio, attraverso la riduzione dei rifiuti alla fonte, il riuso e il riciclo – ha affermato la coordinatrice del progetto per L’Isola che c’è Marzia Loria –. Obiettivo finale è arrivare al -15 per cento di rifiuti prodotti e al 75 per cento di raccolta differenziata (rispetto al campione coinvolto)».

Si tratta di un investimento di: «165mila euro, finanziati dalla Fondazione Cariplo con 98mila e 500 euro; la quota a carico del Comune di Como ammonta a 22mila euro (sotto forma di personale e attività); le quote restanti sono a carico di L’isola che c’è e Rete Clima».

Il progetto si svolgerà attraverso percorsi formativi in sei scuole cittadine, la scuola dell’Infanzia di via Salita dei Cappuccini e le scuole Primarie di via Fiume, via Perti, Civiglio, Breccia e Prestino, attività di animazione nei quartieri con eventi e laboratori a Como-Borghi e Sant’Agata e nei quartieri di Camerlata, Rebbio, Breccia e Prestino.

Per quanto riguarda il mercato coperto invece «Con i commercianti è in corso un’attività di analisi della attuale gestione e produzione di rifiuti, attraverso interviste e questionari; per la riduzione degli imballaggi e degli sprechi si stanno valutando sia la possibilità di usare imballaggi riutilizzabili e biodegradabili, sia la possibilità di recuperare gli alimenti invenduti per fini sociali».

Verranno poi organizzate campagne specifiche «per far conoscere e sostenere le forme di riuso già attive in città» e promosso in collaborazione con Acsm-Agam, il consumo dell’acqua del rubinetto, per ridurre la quantità di bottiglie di plastica.

Palazzo Cernezzi lancia anche un invito ai cittadini per: «Partecipare e collaborare al progetto, in particolare tramite dei questionari di monitoraggio per le famiglie attraverso i quali verificare le proprie abitudini nella gestione dei rifiuti e misurare i benefici apportati dalle proposte portate dal progetto».

Per informazioni L’Isola che c’è tel. 031.4451154, 331.6336995, info@lisolachece.org, Internet www.lisolachece.org (il depliant informativo). [md, ecoinformazioni]

«La cittadinanza onoraria a Puecher è una mossa elettorale»

prcQuesto il commento del Prc, dopo quanto affermato dall’Anpi comasca, sulla scelta del sindaco di Ponte Lambro di conferire l’onorificenza cittadina a Giancarlo Puecher.

 

«Il sindaco e la sua Giunta in passato si sono segnalati anche per le rievocazioni a sproposito – attacca un comunicato della segreteria provinciale di Rifondazione comunista –: due figure dell’antifascismo locale come Roberto Lepetit e lo stesso Puecher, da qualche anno vengono ricordate da questa amministrazione solo in occasione del 4 novembre, oggi festa delle forze armate e dell’unità nazionale, istituita dopo l’annessione di Trento eTrieste nel 1918 e celebrata con enfasi durante tutto il ventennio fascista, lo stesso regime che fucilò Puecher e deportò e uccise Lepetit».

«Mettere insieme i caduti di tutte le guerre e di tutte le bandiere, solo perché morti, non è un bel servizio per la ricostruzione storica, non favorisce il chiaro confronto democratico fra posizioni politiche né la formazione delle coscienze civili, specie nelle giovani generazioni – prosegue la nota –. Il sindaco Cattaneo che, per formazione e storia politica è notoriamente lontano dai valori della Resistenza antifascista non ha neppure la sensibilità per capire che la cittadinanza onoraria a Puecher conferita con queste modalità e in queste circostanze verrà immediatamente riconosciuta da tutti per quello che è: uno squallido tentativo di recuperare qualche manciata di voti». [md, ecoinformazioni]

29 marzo/ Gli affreschi dalla Chiesa di Sant’Eusebio in Bulgorello

affreschi bulgorelloPresentazione del lavoro di recupero e valorizzazione del ciclo di affreschi medievali, ora conservati presso la sede del Consorzio Parco del Lura sabato 29 marzo alle 10 alla chiesa di S. Anna a Caslino al Piano.

 

«Agli inizi degli anni ’90 del Novecento, Cesare Piovan e Oleg Zastrow scoprirono degli antichi frammenti di affreschi medievali nell’antica cappella dedicata a Sant’Eusebio compresa all’interno dell’ormai diroccata Cascina S. Angelo di Bulgorello, allorché l’edificio era ormai disabitato – ripercorre le vicissitudini degli affreschi un comunicato –. Nell’anno 2000, all’atto della cessione dell’immobile, i dipinti murali furono indebitamente staccati dalla proprietà e successivamente recuperati ad opera del Nucleo dei Carabinieri per la tutela dei beni culturali. Dopo il sequestro e la confisca da parte dell’Autorità giudiziaria, essi furono affidati in temporanea custodia al Museo civico di Como (2003)».

Immagine_santo«Su iniziativa del Consorzio Parco del Lura, nel corso del biennio 2012-2013 gli affreschi sono stati affidati per il restauro all’equipe dell’Accademia di belle Arti Aldo Galli di Como guidata da Vanda Maria Franceschetti. L’operazione di recupero ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Cariplo, il contributo della Fondazione provinciale della comunità comasca e il sostegno istituzionale e tecnico della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio, della Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici di Milano e dei Civici musei di Como – prosegue lo scritto –. Il restauro ha consentito di rimuovere l’intonaco eccedente e di ricollocare gli affreschi su cinque pannelli alveolari della stessa altezza, ma di larghezza variabile, all’interno della nuova sede del Consorzio Parco del Lura, a Caslino al Piano. Si tratta di un’importante testimonianza di pittura romanica, assegnabile alla prima metà del secolo XI, che trova confronti con numerosi affreschi della zona, tra cui quelli di Galliano a Cantù, di Cucciago e di Castelseprio. I frammenti sono fra loro stilisticamente omogenei ed attribuibili alla stessa anonima mano d’artista. Purtroppo, a causa della lacunosità dei resti, non sono identificabili i quattro busti di santi (una figura femminile e tre maschili, due dei quali col capo tonsurato), né è possibile richiamare una delle figure all’intitolazione della chiesa. Anche la figura dell’aquila di San Giovanni Evangelista rimane isolata». [md, ecoinformazioni]

 

Programma

Alle 10: saluti delle autorità, Alfredo Nicolardi, parroco di Caslino al Piano e Bulgorello, Franco Pagani, sindaco di Cadorago, Giuseppe Cairoli, presidente del Consorzio Parco del Lura, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, Giacomo Castiglioni, Presidente della Fondazione provinciale della comunità comasca, Salvatore Amura, presidente dell’Accademia di belle Arti A. Galli;

Alle 10.30: interventi di: Alberto Artioli, Soprintendente ai beni architettonici e del paesaggio, Daniele Pescarmona, Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici, Cesare Piovan, presidente emerito della Società archeologica comense, Guido Calvi, presidente della Commissione diocesana per l’arte sacra, Alberto Rovi, Storico dell’arte;

Alle 12: visita agli antichi affreschi presso l’adiacente sede del Consorzio Parco del Lura.

ecoinformazioni on air/ Como ci prova con l’Unesco

logo ecopopIl servizio del 25 marzo di Michele Donegana per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi nel seguito del post il testo del servizio. Como entrerà nel patrimonio dell’Unesco? Palazzo Cernezzi ha approvato all’unanimità, su stimolo della lista civica di opposizione Per Como, una mozione che dà indirizzo alla Giunta di attivarsi per l’ingresso del capoluogo lariano nel novero del patrimonio dell’umanità. Una proposta che vuole esaltare il lascito architettonico comasco, in particolare il razionalismo. Un percorso che lo stesso proponente, Mario Molteni, riconosce come: «Lungo e ricco di insidie». «Ma noi vogliamo portarlo fino in fondo!» ha assicurato raccogliendo l’appoggio dell’assessore alla Cultura Luigi Cavadini. L’esponente della Giunta Lucini guarda all’esperienza maturata a Bellinzona per la candidatura, riuscita, dei suoi castelli. Già difficoltose sono state però le due sedute necessarie all’approvazione della mozione, con molti dubbi fra i banchi della maggioranza di centro sinistra sulle reali possibilità di riuscita. Molteni comunque ha assicurato l’appoggio «di diverse realtà cittadine», con cui si potrà iniziare a lavorare per la creazione del dossier a sostegno della candidatura. Se l’iter dovesse arrivare a buon fine la città di Terragni e Sant’Elia sarebbe il decimo sito dell’Unesco in Lombardia. [Michele Donega, ecoinformazioni]

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