29 marzo/ Gli affreschi dalla Chiesa di Sant’Eusebio in Bulgorello

affreschi bulgorelloPresentazione del lavoro di recupero e valorizzazione del ciclo di affreschi medievali, ora conservati presso la sede del Consorzio Parco del Lura sabato 29 marzo alle 10 alla chiesa di S. Anna a Caslino al Piano.

 

«Agli inizi degli anni ’90 del Novecento, Cesare Piovan e Oleg Zastrow scoprirono degli antichi frammenti di affreschi medievali nell’antica cappella dedicata a Sant’Eusebio compresa all’interno dell’ormai diroccata Cascina S. Angelo di Bulgorello, allorché l’edificio era ormai disabitato – ripercorre le vicissitudini degli affreschi un comunicato –. Nell’anno 2000, all’atto della cessione dell’immobile, i dipinti murali furono indebitamente staccati dalla proprietà e successivamente recuperati ad opera del Nucleo dei Carabinieri per la tutela dei beni culturali. Dopo il sequestro e la confisca da parte dell’Autorità giudiziaria, essi furono affidati in temporanea custodia al Museo civico di Como (2003)».

Immagine_santo«Su iniziativa del Consorzio Parco del Lura, nel corso del biennio 2012-2013 gli affreschi sono stati affidati per il restauro all’equipe dell’Accademia di belle Arti Aldo Galli di Como guidata da Vanda Maria Franceschetti. L’operazione di recupero ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Cariplo, il contributo della Fondazione provinciale della comunità comasca e il sostegno istituzionale e tecnico della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio, della Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici di Milano e dei Civici musei di Como – prosegue lo scritto –. Il restauro ha consentito di rimuovere l’intonaco eccedente e di ricollocare gli affreschi su cinque pannelli alveolari della stessa altezza, ma di larghezza variabile, all’interno della nuova sede del Consorzio Parco del Lura, a Caslino al Piano. Si tratta di un’importante testimonianza di pittura romanica, assegnabile alla prima metà del secolo XI, che trova confronti con numerosi affreschi della zona, tra cui quelli di Galliano a Cantù, di Cucciago e di Castelseprio. I frammenti sono fra loro stilisticamente omogenei ed attribuibili alla stessa anonima mano d’artista. Purtroppo, a causa della lacunosità dei resti, non sono identificabili i quattro busti di santi (una figura femminile e tre maschili, due dei quali col capo tonsurato), né è possibile richiamare una delle figure all’intitolazione della chiesa. Anche la figura dell’aquila di San Giovanni Evangelista rimane isolata». [md, ecoinformazioni]

 

Programma

Alle 10: saluti delle autorità, Alfredo Nicolardi, parroco di Caslino al Piano e Bulgorello, Franco Pagani, sindaco di Cadorago, Giuseppe Cairoli, presidente del Consorzio Parco del Lura, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, Giacomo Castiglioni, Presidente della Fondazione provinciale della comunità comasca, Salvatore Amura, presidente dell’Accademia di belle Arti A. Galli;

Alle 10.30: interventi di: Alberto Artioli, Soprintendente ai beni architettonici e del paesaggio, Daniele Pescarmona, Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici, Cesare Piovan, presidente emerito della Società archeologica comense, Guido Calvi, presidente della Commissione diocesana per l’arte sacra, Alberto Rovi, Storico dell’arte;

Alle 12: visita agli antichi affreschi presso l’adiacente sede del Consorzio Parco del Lura.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: