Giorno: 27 Marzo 2014

La vera Europa è un’Altra Europa / Pirotta e Somoza per Tsipras

Incontro per discutere di “quale Europa vogliamo” alla sala CNA di Como il 26 marzo, organizzato da Sel.

Il pubblico ha in maggioranza snobbato questa occasione di approfondimento e ha fatto male. A beneficio del gruppo ristretto delle persone presenti, Marco Lorenzini, Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno dato un serio contributo di analisi dell’attuale situazione politica, sociale ed economica dell’Europa, indicando anche alcune possibili piste di evoluzione.
Marco Lorenzini, in apertura, ha provato a delineare le “Europe possibile” che i popoli europei avranno di fronte alle prossime elezioni. La prima è quella delle destre: è un’Europa-fortino, arroccata sulla difesa di una supposta integrità dei popoli e sulla riproposizione dei nazionalismo; è un’Europa-non-Europa poiché mette da parte qualsiasi condivisione di orizzonti e di diritti (e ovviamente preme per la distruzione dell’euro). La seconda è un’Europa che conosciamo: è quella delle banche e dell’austerità, che fa pagare la crisi in termini di diritti soprattutto alle persone e alle comunità più fragili, che salvaguardia i privilegi e riduce i diritti fondamentali. La terza è un’Europa possibile: quella che mette al centro il lavoro, i diritti, i bisogni fondamentali delle popolazioni; è un’“altra Europa” che bisogna provare a costruire e che ovviamente è quella proposta dalla lista L’altra Europa con Tsipras, nel cui percorso di approfondimento anche l’incontro organizzato da Sel si colloca.
All’interno di questi scenari, di quello operante e di quelli possibili, Nicoletta Pirotta ha messo al centro il tema fondamentale della democrazia, poiché – a sette anni dall’inizio di questa crisi ormai destinata con ogni evidenza a “non passare” – è evidente che la politica sta portando avanti il gioco del nuovo capitalismo neoliberista fondato sulle regole dell’austerità. Le riforme che gli organi politici stanno portando avanti sono funzionali a quel progetto di governo complessivo del mondo. Questo processo ha dimensioni sovranazionali e sono a questo livello si può contrastare; è un processo che impone alle persone una perenne competizione, che sceglie quali servizi erogare e con quali modalità, che usa gli Stati come estensione dei ceti elitari.
Questa Europa non è l’Europa che i padri fondatori immaginavano. Anzi: il sogno europeo – ha ribadito Alfredo Somoza – era un sogno progressista, un progetto che metteva al centro la crescita delle popolazioni e non quella degli affari. Viceversa oggi, gli strumenti di governo dell’economia prevedono il livello più basso possibile di democrazia. Quindi, è in gioco l’Europa; non una delle tante opzioni sul tavolo, ma l’idea stessa di Europa.
In questo contesto, la narrazione della crisi è – secondo Alfredo Somoza – in gran parte basata su elementi che non hanno rapporto con la realtà, mentre alcune dinamiche sfuggono e non vengono analizzate con la dovuta attenzione. Il ciclo dell’emigrazione – per esempio – sta cambiando profondamente; mentre continuano gli arrivi delle persone che fuggono dai conflitti, quelle che negli anni passati avevano cercato nella “ricca Europa” il lavoro stanno prendendo la via del ritorno: il fenomeno è particolarmente evidente per il mondo latino-americano, ma vale anche per altre aree; e contemporaneamente è ripartito il flusso di emigrazione degli europei verso le economie in espansione. Anche le reali connotazioni dell’accordo tra USA e UE sugli spazi economici non sono sufficientemente prese in considerazione: il dibattito non è sull’imposizione dei dazi, ma è sulle condizioni non-daziarie, sulla possibilità di garantire agli operatori economici le stesse condizioni in tutti i contesti, il che quasi sempre significa imporre le condizioni più favorevoli al capitale, con la rimozione dei diritti e delle regole.
Che cosa provare a fare, dunque, per contrastare tutto ciò, cioè per salvare la “vera” Europa?
Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno indicato qualche risposta: rinegoziare il debito con una conferenza europea sull’argomento, adottare una legislazione europea sul lavoro, ripensare il welfare a livello continentale, riportare al centro dell’attenzione la legislazione per l’autodeterminazione dei corpi (legislazione oggi al centro di un attacco assai pesante), elaborare un piano straordinario dell’occupazione a livello europeo che tenga conto delle esigenze di sostenibilità, cioè che si muova in direzione della conversione ecologica.
Un progetto ambizioso, ma ineludbile. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Nicoletta Pirotta

 

 

 

 

 

 

 

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Alfredo Somoza

 

30 marzo/ Primo il lavoro

sel-genericoPrimo il lavoro è il titolo dell’incontro, organizzato da Sel domenica 30 marzo dalle 10 alle 12.30 nella sala della circoscrizione 6 di via Grandi 21 a Como. Intervengono Vincenzo Ricciari (Eupolis Lombadia), Giuseppe Cattalini (avvocato giuslavorista), Enzo Tiso (medico del lavoro), Francesco Di Salvo (segreteria Cgil), Titti Di Salvo (deputata Sel). Coordina Marco Lorenzini, Sel Como. Leggi nel seguito il comunicato stampa.

«Primo il lavoro. Le politiche del lavoro sono state le grandi assenti dal dibattito parlamentare e pubblico degli ultimi anni. Precarizzazione, contratti atipici, licenziamenti, delocalizzazioni, chiusura di imprese, disoccupazione, cassa integrazione, sono state le parole più usate per descrivere la condizione dei lavoratori, dei giovani e delle imprese. Noi crediamo che il lavoro debba essere la prima preoccupazione della politica e con la conferenza Primo il lavoro, vogliamo presentare un piano per il lavoro che, a partire dai dati e dalle tipologie dei contratti, propone un concreto progetto da attuare a livello nazionale e locale.

Domenica 30 marzo 2014 dalle 10 alle 12.30 nella sala della circoscrizione 6 di via Grandi 21 a Como si svolgerà una iniziativa intitolata Primo il lavoro. La conferenza, coordinata da Marco Lorenzini, metterà a confronto competenze diverse sul tema del lavoro in provincia di Como: Vincenzo Ricciari (Eupolis Lombadia); Giuseppe Cattalini (avvocato giuslavorista); Enzo Tiso (medico del lavoro); Francesco Di Salvo (segreteria Cgil); Titti Di Salvo (deputata Sel).

Durate la conferenza sarà possibile raccogliere le firme per la presentazione della lista L’altra Europa con Tsipras e verranno distribuiti materiali sui temi del lavoro e sull’Europa». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

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