Palazzo Cernezzi il consuntivo 2013

COMO COMUNELa Giunta Lucini approva il documento, «9 milioni di euro dalla città di Como al Governo», per il sindaco «Il 2013 è stato un esercizio difficile chiuso senza incidere su servizi e tasse». In aula entro il 30 aprile.

 

«La giunta comunale ha approvato oggi [martedì 15 aprile] il rendiconto della gestione per l’anno 2013 – annuncia il Comune di Como –. Il documento è l’atto che raccoglie l’intera attività effettuata dall’amministrazione nell’esercizio finanziario di riferimento. Il rendiconto è composto dal conto del Bilancio (entrate correnti e per investimento, spese correnti, per investimento e per rimborso di prestiti, nonché entrate e spese per servizi per conto di terzi), dal conto del patrimonio (che riporta le variazioni intervenute nel patrimonio del Comune e la situazione patrimoniale finale), dal conto economico (costi e ricavi dell’esercizio)».

«Il documento approda ora in consiglio comunale che lo dovrà approvare entro il 30 aprile – aggiunge la nota –. Il rendiconto dell’anno 2013 si è chiuso con un avanzo di 12 milioni e 558mila euro, 4 milioni dei quali relativi alla gestione dei residui del 2012 e degli anni precedenti e 8 milioni di competenza del 2013. Tale avanzo sarà così vincolato 3 milioni e 835mila euro in conto capitale, 6 milioni e 845mila euro derivante dalla parte corrente; 1 milione e 877mila euro è l’avanzo disponibile, che potrà essere utilizzato, se necessario, nel corso del 2014».

«L’investimento maggiore resta legato alla chiusura dell’accordo bonario con Sacaim per le contestazioni avanzate dalla società per il cantiere del lungolago (2 milioni e 932mila euro) – prosegue il comunicato –. L’alimentazione del fondo di solidarietà è stata di circa 12 milioni di euro e considerati i 3 milioni di euro in entrata, il Comune di Como ha contribuito alle spese dello Stato con quasi 9 milioni di euro (derivanti dal meccanismo di applicazione dell’Imu). Le spese in conto capitale (investimenti) nel 2013 hanno toccato la cifra di 13 milioni di euro, comprensiva dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il cantiere del lungolago».

«Al netto dell’accordo bonario con Sacaim, e di altre voci una tantum, le spese correnti registrano un decremento, costante negli ultimi anni – conclude la spiegazione –. Ridotto anche l’indebitamento (erano 56milioni di euro nel 2009, oggi sono 37 milioni di euro). In riduzione anche la spesa del personale che, se pur imposta dalla normativa, costringe tuttavia l’ente a sacrifici».

«L’esercizio 2013 è stato per il Comune di Como un esercizio difficile che siamo riusciti a chiudere senza incidere sui servizi e senza aumentare la pressione fiscale, fatta salva l’applicazione degli adeguamenti Istat – afferma il sindaco e assessore al Bilancio Mario Lucini –. Una vera e propria sfida attenderà ora il Comune di Como, impegnato come tutti gli enti locali ad applicare una nuova contabilità. Il bilancio da una logica di competenza passerà, ad una logica – che è quella europea – di cassa. Una vera e propria rivoluzione che riguarderà tutti i settori dell’ente e costringerà ad una ferrea programmazione sui flussi di cassa (entrate e uscite)». [md, ecoinformazioni]

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