Giorno: 15 Aprile 2014

Van De Sfroos alla Feltrinelli/ Il nuovo album Goga e Magoga

gogaLa libreria Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù 17 ha accolto lunedì sera 14 aprile i fans di Van De Sfroos, che hanno completamente riempito tutto lo spazio disponibile per accogliere il cantautore laghè (chi era in piedi doveva allungarsi sulle punte per riuscire a intravederlo). A tre anni dal successo di Yanez, ha scelto la città di Como per presentare in anteprima nazionale la sua nuova creazione, l’album Goga e Magoga, già in vendita in tutti i negozi e store digitali. La serata è stata introdotta da Alessio Brunialti de La Provincia e animata dagli interventi di Maurizio Pratelli del Corriere di Como e di Lorenzo Canali di Ciao Como Radio.

Questo nuovo disco rappresenta il “viaggio” degli ultimi 3 anni di cose viste e sentite. Rispetto all’album Yanez, si propone meno malinconico e più coraggioso, di buon auspicio. È molto diverso dai dischi precedenti: « Nella maggior parte delle canzoni mi accompagnano voci femminili che le rendono più “leggere”, più emozionanti – dice De Sfroos – come nella canzone “Infermiera”; il disco spazia da canzoni più ritmate e arrangiate che sembrano più “piene”, a canzoni con meno elementi e suoni più strani per cui c’è stato più lavoro, come in “Il re del giardino” ».

È un tono sincero e schietto quello di Van De Sfroos, che alla domanda se la gente è pronta a capire il suo cambiamento, risponde: « Se facessi qualcosa di cui tutti sono già pronti sarebbe una noia mortale; io ho quasi 50 anni e le cose che ho dentro e che esprimo nel disco sono proprie di quest’età.. non ero pronto neanche io a risentire il disco ma so che è l’unico possibile che avrei potuto incidere in questo momento della mia vita, e sono consapevole che contiene parti più urticanti rispetto agli altri. Capita che nel momento in cui si precipita verso il fondo, puoi attaccarti a qualcosa, e attaccarsi al Davide giovane, che non era sempre capito e accettato dal paese, ti ripropone tutti i dischi fatti fino adesso, ti ripropone quel tipo di musica folk, però poi ti rendi conto che hai ascoltato altri generi musicali, così con queste 16 canzoni ho voluto lasciare andare tutto, voglio essere libero di scegliere, perché voglio “esplodere” davanti a voi ». Nel parlare non smentisce la sua origine laghè, alternando frasi in dialetto, creando divertimento nel pubblico.

Con questo disco Van De Sfroos si è “addentrato nelle ombre”, in realtà più profonde che ha vissuto in prima persona, definendolo: « Il disco più empatico che ho mai scritto »

Nella canzone “Figli di ieri”tutti si possono ritrovare, ed è caratterizzata da un sound un pò “western”, « Tra Sergio Leone e Tarantino », scherza De Sfroos.

La canzone “Omen” tenta di far capire che le persone anziane vengono messi in discussione dalle nuove generazioni, che essendo proiettate verso il futuro fanno risultare gli anziani come “persone scadute”, che è ciò invece che non sono.

Ma che cosa significa questo “Goga e Magoga” del titolo? È una domanda difficile anche per lo stesso Van De Sfroos che lo ha scelto: «Dare il titolo a un disco a cui non puoi trovare la traduzione è un modo per sfidare se stessi e per incuriosire gli altri; è un termine vecchio che putroppo non si usa più, ma che io credo debba tornare a essere usato. Vuol dire tante cose, per alcuni significa fare il buono e il cattivo tempo, per altri vuol dire “pasticciare”. Non ha una traduzione vera e propria ».

Un Goga e Magoga, un qualcosa che gira, che si muove da dentro lo stomaco, e che vuole venir fuori ed esprimersi. Ecco una delle interpretazioni che ha lasciato intendere Davide Van De Sfroos, da questa sua esigenza di volersi esprimere in libertà ai suoi fans, e non solo con “La balera” e con tutte quelle canzoni nelle orecchie di tutti che lo hanno un po’ “etichettato” a quel genere. Con questo disco ha voluto esprimere una Davide diverso.

Accompagnato dalla voce di Leslie Abbadini e il violino di Anga, ha intonato in acustico tre canzoni inedite dell’album.

La seconda tappa del tour di presentazione è la Feltrinelli di Milano, mentre il 17 aprile si presenterà alla Feltrinelli a Verona, per un totale di nove città, fino alla fine di maggio.

L’album verrà presentato dal vivo in un concerto all’Ippodromo di Milano il prossimo 13 giugno, nell’ambito del City Sound Festival. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

De Sfroos con Maurizio Pratelli (a destra) e Lorenzo Canali
Van De Sfroos con Maurizio Pratelli (a destra) e Lorenzo Canali

 

 

Intonando le canzoni del disco con la voce di Leslie Abbadini e il violino di Anga
Intonando le canzoni del disco accompagnato da Leslie Abbadini e Anga

 

 

Davide Van De Sfroos e Leslie Abbadini
Davide Van De Sfroos e Leslie Abbadini

 

 

 

Palazzo Cernezzi il consuntivo 2013

COMO COMUNELa Giunta Lucini approva il documento, «9 milioni di euro dalla città di Como al Governo», per il sindaco «Il 2013 è stato un esercizio difficile chiuso senza incidere su servizi e tasse». In aula entro il 30 aprile.

 

«La giunta comunale ha approvato oggi [martedì 15 aprile] il rendiconto della gestione per l’anno 2013 – annuncia il Comune di Como –. Il documento è l’atto che raccoglie l’intera attività effettuata dall’amministrazione nell’esercizio finanziario di riferimento. Il rendiconto è composto dal conto del Bilancio (entrate correnti e per investimento, spese correnti, per investimento e per rimborso di prestiti, nonché entrate e spese per servizi per conto di terzi), dal conto del patrimonio (che riporta le variazioni intervenute nel patrimonio del Comune e la situazione patrimoniale finale), dal conto economico (costi e ricavi dell’esercizio)».

«Il documento approda ora in consiglio comunale che lo dovrà approvare entro il 30 aprile – aggiunge la nota –. Il rendiconto dell’anno 2013 si è chiuso con un avanzo di 12 milioni e 558mila euro, 4 milioni dei quali relativi alla gestione dei residui del 2012 e degli anni precedenti e 8 milioni di competenza del 2013. Tale avanzo sarà così vincolato 3 milioni e 835mila euro in conto capitale, 6 milioni e 845mila euro derivante dalla parte corrente; 1 milione e 877mila euro è l’avanzo disponibile, che potrà essere utilizzato, se necessario, nel corso del 2014».

«L’investimento maggiore resta legato alla chiusura dell’accordo bonario con Sacaim per le contestazioni avanzate dalla società per il cantiere del lungolago (2 milioni e 932mila euro) – prosegue il comunicato –. L’alimentazione del fondo di solidarietà è stata di circa 12 milioni di euro e considerati i 3 milioni di euro in entrata, il Comune di Como ha contribuito alle spese dello Stato con quasi 9 milioni di euro (derivanti dal meccanismo di applicazione dell’Imu). Le spese in conto capitale (investimenti) nel 2013 hanno toccato la cifra di 13 milioni di euro, comprensiva dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il cantiere del lungolago».

«Al netto dell’accordo bonario con Sacaim, e di altre voci una tantum, le spese correnti registrano un decremento, costante negli ultimi anni – conclude la spiegazione –. Ridotto anche l’indebitamento (erano 56milioni di euro nel 2009, oggi sono 37 milioni di euro). In riduzione anche la spesa del personale che, se pur imposta dalla normativa, costringe tuttavia l’ente a sacrifici».

«L’esercizio 2013 è stato per il Comune di Como un esercizio difficile che siamo riusciti a chiudere senza incidere sui servizi e senza aumentare la pressione fiscale, fatta salva l’applicazione degli adeguamenti Istat – afferma il sindaco e assessore al Bilancio Mario Lucini –. Una vera e propria sfida attenderà ora il Comune di Como, impegnato come tutti gli enti locali ad applicare una nuova contabilità. Il bilancio da una logica di competenza passerà, ad una logica – che è quella europea – di cassa. Una vera e propria rivoluzione che riguarderà tutti i settori dell’ente e costringerà ad una ferrea programmazione sui flussi di cassa (entrate e uscite)». [md, ecoinformazioni]

Ristrutturazione delle scuole delle vie Montelungo e Giussani

scuola vacchi via montelungo comoPalazzo Cernezzi avvia interventi straordinari per 650mila euro, da attuarsi durante l’estate.

 

«Sono stati aggiudicati in questi giorni i lavori di manutenzione straordinaria per le scuole primarie di via Montelungo e di via Giussani – precisa il Comune di Como –. Nel primo caso, il progetto prevede il rifacimento delle facciate, la posa di nuovi serramenti con appositi vetri di sicurezza e una serie di interventi sulla palestra (rifacimento della pavimentazione, rifacimento dei bagni e degli spogliatoi e del relativo impianto elettrico). L’importo dei lavori ammonta a 450mila euro, somma interamente finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il finanziamento risale al 2010 e i lavori vengono eseguiti oggi a seguito della conclusione dell’iter amministrativo e della verifica del progetto nonché per vincoli di bilancio».

«Per quanto riguarda la primaria di via Giussani – prosegue la nota –, i lavori prevedono il rifacimento e l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico di tutto l’edificio, la posa di nuove luci con tecnologia a Led, con il duplice obiettivo di garantire una miglior illuminazione e contenere i consumi energetici. Il progetto ammonta a 200mila euro, somma che sarà stanziata direttamente dal Comune».

«Entrambi i cantieri apriranno nel corso dell’estate durante la sospensione dell’attività scolastica» termina il comunicato in cui conclude l’assessora all’Edilizia Daniela Gerosa: «Gli interventi sulle scuole, insieme a quelli sulle case comunali e alle strade rappresentano per noi le priorità. In questi giorni è in corso anche la gara per il rifacimento delle facciate della scuola di via Sinigaglia, un primo lotto di interventi da 220 mila euro che faremo partire durante l’estate». [md, ecoinformazioni]

Valduce, addetti alle pulizia in prefettura

valduce_comoL’incontro  si è concluso con un nulla di fatto. I sindacati: «Lo stato di agitazione proclamato il 7 aprile, permane. Nei prossimi giorni verranno messe in campo altre iniziative di rivendicazione».

A seguito dello stato di agitazione degli addetti alle pulizie (assunti dalla ditta appaltatrice Markas) dell’Ospedale Valduce proclamato il 7 aprile, il 15 aprile  si è tenuto l’incontro con la Prefettura per espletare la procedura di raffreddamento prevista dalla normativa. «Si è conclusa con un esito negativo – commentano Gloria Giudici (Filcams Cgil) e Orlando Procopi (Fisacat Cisl) – l’azienda conferma la necessità di ridurre le ore contrattuali. Le organizzazioni sindacali continuano a ritenere ingiustificabile e illegittima questa decisione unilaterale, che non si dimostra disponibile a riaprire il tavolo della trattativa. Chiediamo con forza che vengano ripristinate le ore contrattuali di ogni lavoratrice e lavoratore. All’incontro ha partecipato anche il Valduce che, però, si dichiara estraneo alla vicenda». [aq, ecoinformazioni]

Modificato il Regolamento di contabilità

8 COMOCOMUNESospesa la procedura di decadenza per Rapinese. I revisori dei conti del Comune di Como potranno anche intervenire a distanza. Inizia la discussione sul Regolamento per l’assegnazione degli spazi comunali.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 14 aprile Luca Ceruti, M5s, ha chiesto di porre una corona, per il 25 aprile, anche alla targa per i caduti della Prima guerra mondiale ad Albate, mentre Giampiero Ajani, Lega, ha denunciato la presenza di un muro pericolante in via Cardina. «Si parla troppo poco di numeri – ha esordito Laura Bordoli, Ncd –, ora dobbiamo approvare il Bilancio consuntivo 2013 in quattro e quattr’otto». «Siamo stufi di dover discutere argomenti così importanti sempre all’ultimo momento – ha aggiunto –, vi chiediamo più giorni di quelli che avete stabilito».

 

Decadenza

«Nel pomeriggio di oggi il consigliere Rapinese ha notificato all’Ufficio protocollo un atto di rinuncia alla domanda di risarcimento danni – ha annunciato il presidente del Consiglio Franco Fragolino – che deve essere valutata compiutamente dalla segreteria generale». Perciò l’iter per la decadenza del consigliere, causata dalla firma del ricorso al Tar dei commercianti contro la Ztl che lo renderebbe incompatibile avendo una lite pendente con il Comune, è stato sospeso. Non si affronterà quindi, per ora, la delibera già approntata in tal senso in attesa della decisione degli uffici comunali. E alle richieste di spiegazioni sulla possibilità o meno di proseguire i lavori, pur con questa pendenza, avanzate da Vincenzo Sapere, Paco-Sel, e Francesco Scopelliti, Ncd, la segreteria ha rassicurato l’aula sulla validità della seduta.

 

Revisori

La seduta ha quindi ripreso da dove si era interrotta la settimana precedente affrontando gli emendamenti alla proposta di modifica del Regolamento contabilità sulla possibilità per i revisori di intervenire anche da distanza e nelle sedute del Collegio e in Consiglio comunale. Entrambe le proposte, di Bordoli e Alessandro Rapinese, Adesso Como, che la regolamentazione di incontri fra consiglieri e revisori e la presenza obbligatoria dei revisori in aula e negli uffici in alcuni momenti topici della vita dell’ente sono state bocciate dalla maggioranza e sostenute solo dalle minoranze. «Andiamo a ritoccare il Regolamento approvato solo sei mesi fa» ha detto amareggiata Bordoli che ha ricordato come i revisori debbano collaborare con il Consiglio e si sia venuti meno ad un accordo informale che ne garantiva la presenza sempre durante le discussioni del Bilancio. «Non so di quali accordi si parli – la replica del sindaco Mario Lucini – se ne prendo, li rispetto». «L’aveva detto l’assessore, che ora non c’è più, lo può testimoniare il dirigente e i consiglieri che erano presenti» la risposta di Bordoli. Scontato il voto con l’approvazione da parte della maggioranza e la bocciatura delle minoranze. «Con questo Regolamento non stiamo dicendo che i revisori debbano stare a casa propria, ma che possano svolgere la propria attività, in alcuni casi, anche in luoghi diversi» ha rassicurato il primo cittadino.

 

Gestione del patrimonio

L’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno ha quindi presentato il Regolamento per la gestione del patrimonio comunale e l’eventuale vendita. Molte le domande poste da rappresentanti dell’opposizione e lunghissima la risposta dell’assessore, quasi un’ora e mezza, tanto che la seduta si è praticamente esaurita così, con uno screzio fra Rapinese e l’assessore, il primo lo ha accusato di pressapochismo e di non avere risposto, il secondo ha ribadito: «Ho risposto a 50 domande!». La seduta, dopo pochi interventi delle minoranze, interessate soprattutto a capire il nuovo sistema di affidamento delle strutture del Comune (quelle sportive fra tutte) è stata quindi sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

1-4 maggio/ Storia/ e

Archivio1_ChiassoLetteraria_2013_lowUn percorso tra storie narrate e narrazione della Storia, per la nona edizione di ChiassoLetteraria. Festival internazionale di letteratura dal 1° al 4 maggio.

 

«La nona edizione avrà come tema l’intreccio imprescindibile tra la trama della storia collettiva, le vicende individuali dei personaggi letterari e le biografie di scrittori e autori; un modo per addentrarsi nel nucleo fondamentale di tanta grande letteratura costituito dalla tensione creativa tra storie narrate e narrazione della Storia – spiega la storia:epresentazione –. In un mondo frammentato com’è possibile narrare la Storia attraverso la letteratura? Che significato può rivestire la letteratura nel fare i conti con elementi del passato, anche se scomodi? Come scrivere dei profondi mutamenti storici in corso? Quali storie è ancora possibile raccontare? Saranno queste alcune delle domande centrali sulle quali i nostri ospiti ci aiuteranno a riflettere».

Archivio2_ChiassoLetteraria_2013_lowGli ospiti che hanno confermato la loro presenza saranno Antonio Scurati, Giancarlo De Cataldo, José Eduardo Agualusa, Aleksandar Gatalica, Sarah Dunant, Monica Cantieni, Franco La Cecla, Benedicta Froelich, Valentina Fortichiari, Gioele Dix, Stefano Marelli, Maria Jatosti, Goffredo Fofi e, perla poesia, Fabio Pusterla accoglie Stefano Simoncelli, Stefano Raimondi, Laura Accerboni.

Molti gli appuntamenti collaterali come reading, concerti, mostre, video, djs, ecc, con ingresso libero, salvo l’anteprima del 1° maggio e il concerto di venerdì 2 maggio al Cinema Teatro (il programma).

Per informazioni Internet www.chiassoletteraria.ch. [md, ecoinformazioni]

La Cascina Respaù aspetta 3mila ospiti

Ostello Respaù 14Il Parco Spina Verde ha ufficializzato il rinnovo della gestione alla cooperativa sociale Esedra di Cantù per i prossimi tre anni: «Ostello pieno per il Salone del Mobile e si attendono oltre 3mila stranieri da tutto il mondo nei prossimi 6 mesi…aspettando expo 2015».

 

«Il progetto è cresciuto molto: in 2 anni sono passate quasi 10mila persone di cui circa la metà giovani e famiglie provenienti da tutte le parti del mondo» dichiara Angelo Gatti, presidente della cooperativa Esedra, che gestisce la struttura comasca, comprendente un ostello e un ristorante, nel Parco della Spina Verde a poca distanza dal Baradello.

75211_393434490707738_897225159_n«Esedra è una cooperativa sociale che organizza e gestisce attività produttive finalizzate all’integrazione lavorativa di persone svantaggiate.
 Dal 1994 opera nei settori dell’energia e dell’ambiente coniugando qualità e innovazione con la responsabilità sociale e la sostenibilità ambientale – spiega il sito della cooperativa –. Nel 2011, il Parco della Spina Verde di Como ha emesso un bando per la gestione di un’attività ricettiva all’interno della ristrutturata Cascina Respaù. Esedra ha deciso di partecipare alla gara d’appalto con un progetto di turismo sociale che potesse offrire alle persone di passaggio un ostello particolare e curato, e al territorio di Como un luogo di incontri e scambio.
A 2 anni dalla sua apertura Respaù sta diventando un luogo di riferimento. Unico nel suo genere. Unendo un’anima fortemente internazionale alla profonda integrazione con il territorio di Como, Cantù e dintorni».

«Certamente l’area del Parco vicina a piazza Camerlata, grazie al progetto Respaù, è riuscita ad aprirsi al turismo e da zona un po’ marginale ha conosciuto un restyling importante che sta avvicinando molti comaschi a questa area boschiva così vicina alla città – afferma un comunicato, che prosegue – Anche quest’anno il cortile della Cascina ospiterà tanti eventi: non solo ristorante, ma musica, arte e degustazioni, con un’attenzione particolare ai prodotti del nostro territorio, sia per quanto riguarda il cibo sia con riferimento agli spettacoli che saranno ospitati.

Per informazioni tel. 346.7249131, Internet www.cascinarespau.it. [md, ecoinformazioni]

Basta con il consumo di suolo

cementificazioneLa Coldiretti lariana chiede di: «Invertire la rotta e dare spazio alla crescita dell’agricoltura».

 

«Troppo cemento minaccia la sopravvivenza dell’agricoltura nelle due province lariane. Tema noto, che torna d’attualità dopo la pubblicazione da parte dell’Ispra del report sul consumo di suolo, un fattore di rischio molto importante per il territorio italiano, particolarmente vulnerabile ad una numerosa serie di minacce causate proprio da questo processo di degrado – dichiara una nota di Coldiretti Como Lecco, che ricorda –. Pericolose conseguenze del consumo di suolo possono essere, infatti, fenomeni quali l’erosione, la diminuzione di materia organica (perdita di fertilità), la contaminazione locale o diffusa, l’impermeabilizzazione (ovvero la copertura permanente di parte del terreno e del relativo suolo con materiale artificiale non permeabile), la compattazione, la perdita della biodiversità, la salinizzazione, frane, alluvioni e la desertificazione, ultima fase del degrado del suolo».
Tabelle_consumo_di_suolo«Nelle province lariane, la sottrazione di suolo agricolo ha già privato il nostro territorio di terreni considerati fra i migliori sia in termini di produttività che di localizzazione – rilevano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore Coldiretti Como Lecco –. Terreni fertili e siti soprattutto nella fascia di pianura, soprattutto che sono facilmente accessibili ed hanno caratteristiche ottimali per la lavorazione agricola. Un fenomeno che minaccia, dunque, l’organizzazione del territorio, il paesaggio, gli ecosistemi e la produttività aziendale. La crescente crescita del “made in Lario” agroalimentare, fatto di eccellenze produttive che reclamano il giusto spazio territoriale di coltivazione, rischia di essere minacciata o ridimensionata dalla difficoltà sempre maggiore nel reperire gli “spazi rurali di coltura” da parte delle imprese agricole».

Secondo i dati dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) dal dopoguerra ad oggi sono stati consumati in Italia 70 ettari al giorno: «Si tratta di un consumo di suolo pari a circa 8 metri quadrati al secondo che continua a coprire, ininterrottamente, il territorio della penisola con asfalto e cemento».

«A livello nazionale, la perdita complessiva di suolo è passata dal 2,9% degli anni ’50 al 7,3% del 2012, con un incremento di più di 4 punti percentuali ed in termini assoluti, si stima che il consumo di suolo abbia intaccato ormai quasi 22.000 chilometri quadrati in Italia – prosegue e conclude il comunicato –. Ma quali sono le diverse tipologie di copertura artificiale che devono essere considerate come principali cause di consumo di suolo? La classifica vede in testa le infrastrutture di trasporto, che rappresentano ben il 47% del totale (28% dovuto a strade asfaltate e ferrovie, 19% dovuto a strade sterrate e altre infrastrutture di trasporto secondarie), seguono le aree coperte da edifici, che costituiscono il 30% del totale del suolo consumato. Altre superfici asfaltate o fortemente compattate o scavate, come parcheggi, piazzali, cantieri, discariche o aree estrattive, costituiscono il 14% del suolo consumato». Le stime del suolo consumato in percentuale a livello comunale per anno sono impressionanti per Como, con un 22,8 dal 1949 al 1973, 34,2 nel 1988, per passare al 35,3 nel 1997, 36,4 nel 1999, 37,4 nel 2007 e 37,9 nel 2012, ponendosi fra le prime dieci città in Italia maggiori consumatrici di suolo, sulla cinquantina prese in considerazione. (il rapporto Ispra 2014). [md, ecoinformazioni]

Alberto Zappa entra nella segreteria regionale

Pm (67)Il dirigente di Fim Cisl è stato eletto nel direttivo regionale di venerdì 4 aprile nelle segreteria regionale Fim Cisl Lombardia.

 

«Un avvicendamento non previsto e maturato in tempi stretti mi ha portato a riconsiderare percorsi e attività avviate con la Fim Laghi a seguito della fusione dei due territori di Como e di Varese realizzata con il congresso del marzo 2013 – dichiara il sindacalista – Si dice che responsabilità di un dirigente sia di lasciare l’organizzazione meglio di come l’ha trovata. Io credo che ciò per quanto riguarda la Fim di Como sia accaduto. Ma non tanto per merito individuali ma per la grande passione e motivazione espressa nelle generosità e militanza dei delegati e delle delegate della Fim di Como che da 4 anni è il primo sindacato metalmeccanico a Como dimostrando ovunque protagonismo e responsabilità nelle difficilissime crisi che insieme alle altre organizzazioni abbiamo dovuto gestire ed affrontare. Anche scontrandoci ma quasi sempre trovando una sintesi unitaria» (l’intervento al direttivo). [md, ecoinformazioni]

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