Mese: Aprile 2014

La grande mostra sarà gestita da Sae comunicazione

villaolmo«La commissione giudicatrice del progetto della mostra – afferma una nota di Palazzo Cernezzi, dopo il bando andato deserto – ha ritenuto che quello presentato da Sae comunicazione integrata srl sia adeguato e conforme al bando».

 

«Fondata nel 1986 a Milano – conclude il comunicato –, Sae è una società specializzata nell’organizzazione e nella promozione di eventi, fiere, mostre, convegni, educational con particolare attenzione allo sviluppo dell’immagine coordinata e la diffusione della comunicazione sui media tradizionali e innovativi» (un profilo dell’azienda). [md, ecoinformazioni]

Cna Como contro alcuni emendamenti al Dl lavoro

cna-como-leccoBenati: «Lo spirito del decreto era quello di stimolare le assunzioni, disincentivi come questi rischiano, invece, di far fare un passo indietro».

 

«Auspichiamo che prevalga il buon senso e vengano superati alcuni degli emendamenti introdotti in Commissione lavoro – dichiara Enrico Benati, presidente Cna Como –. Le norme che prevedono la trasformazione in contratti a tempo indeterminato per i contratti a termine che superano il 20% della forza lavoro assunta a tempo indeterminato saranno causa di nuovi contenziosi, così come quelle sul diritto di precedenza. Lo spirito del decreto era quello di stimolare le assunzioni, disincentivi come questi rischiano, invece, di far fare un passo indietro. Senza certezze, infatti, e con lo spettro di pesanti sanzioni, non verrebbe sicuramente centrato l’obiettivo di favorire un rilancio quanto più celere dell’occupazione». [md, ecoinformazioni]

Regione Lombardia: «Nessun timore per Agenzie Tpl»

bussptSolo due quelle attivate, chiuse però le Conferenze di servizio, partono però le lettere di diffida agli enti locali inadempienti.

 

«Regione Lombardia è al lavoro per portare a termine la costituzione delle Agenzie del Tpl come previsto dalla legge – dichiara spiega l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno –. Dopo il varo di quelle di bacino di Bergamo e Brescia, abbiamo chiuso le Conferenze di servizio di tutte le altre. Si tratta dell’ultimo atto prima di arrivare alla costituzione definitiva».

Sono partite però anche le lettere di diffida indirizzate agli enti locali che non hanno rispettato il termine del 31 marzo. «È un atto dovuto. Questo non significa che vi saranno tagli alle risorse perché il percorso è in linea con i tempi richiesti dalla legge – precisa l’assessore –. Ciò che ci preoccupa è il taglio di 2,1 miliardi che il Governo ha previsto nel Def per Regioni e Comuni. Questo sarà un grande problema per tutto il nostro territorio, che avrà ricadute anche sul Tpl». [md, ecoinformazioni]

Stabio-Mendrisio-Como

logo_tilosbb cff ffsNasce un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio in attesa dell’apertura della tratta fino a Varese.

 

«La strategia avviata dal Dipartimento del territorio negli scorsi mesi per contrastare gli effetti negativi del traffico pendolare, a favore della viabilità e della vivibilità del Cantone, si arricchisce di un ulteriore tassello – annuncia una nota del Canton Ticino –. Il Consiglio di stato, d’intesa con la Regione Lombardia, ha infatti deciso di istituire un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio, in collaborazione con Ffs/Tilo e con il sostegno della Confederazione».

«L’importante incremento del traffico veicolare degli ultimi anni – causato dall’aumento della popolazione residente e, in particolare, dei lavoratori frontalieri – ha portato alla congestione della rete stradale nel Mendrisiotto e nel Luganese, specie durante gli orari di punta, al mattino e alla sera – prosegue la nota –. Tra le varie misure elaborate per arginare questo fenomeno, la scorsa settimana il Consiglio di stato ha approvato la modifica del Regolamento della Legge sullo sviluppo territoriale, nella parte che riguarda i posteggi privati (art. 51-62). Un’ulteriore misura per sgravare le strade del Sottoceneri e proporre alternative alla mobilità individuale si aggiunge ora, con la decisione di istituire un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio».

Più precisamente: «La nuova offerta coprirà le ore di punta del mattino, fra le 5 e le 8, e del pomeriggio, fra le 16 e le 19, con un treno ogni ora da Mendrisio a Como, e viceversa, e uno ogni 30 minuti tra Stabio e Mendrisio.

«Il Consiglio di Stato intende in questo modo cogliere l’opportunità offerta della conclusione – avvenuta secondo il programma – dei lavori di costruzione sul lato svizzero della tratta ferroviaria, per compiere un primo passo in vista dell’apertura completa – conclude lo scritto –. L’auspicio è che l’adozione progressiva di ulteriori misure accompagnatorie possa incentivare forme di mobilità più sostenibili e migliorare la qualità di vita della popolazione». [md, ecoinformazioni]

28 aprile e 8 maggio/ Spericolati, il lavoro e l’economia ai tempi del job act

lavoro_spericolatiIl circolo Pd di Cantù organizza un iniziativa dedicata al tema della crisi economica e lavorativa nel canturino, che si realizzerà in due serate, il 28 aprile e l’8 maggio alle 21 presso il centro civico di via San Giuseppe a Vighizzolo di Cantù. Nel primo incontro sarà data parola agli imprenditori e agli operatori che vivono il mondo dell’economia locale; nel secondo verranno raccolte osservazioni e suggerimenti che produrranno la sollecitazione che verrà proposta dal partito all’amministrazione comunale, ai politici e agli operatori del mercato del lavoro.

3 maggio/ Viaggio nel colore, mostra pittorica di Chiara Belloni

BELLONIViaggio nel colore, la mostra pittorica di Chiara Belloni, sarà in esposizione allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como da sabato 3 maggio. L’inaugurazione è prevista alle 18.30. L’esposizione è parte del progetto Luogo Comune – Uno spazio nella comunità di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo.

ecoinformazioni 444/ settimanale

444È on line il numero 444 di ecoinformazioni. In primo piano: Trevitex, Ricordando Vik, Basta con il consumo di suolo, A Dongo la fine della guerra in un museo, 25 aprile, Valduce: straordinario in cassa. Segue la vasta sezione cronache, la cultura e il video della settimana A Camerlata il futuro dell’area Trevitex. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

25 aprile/ Arena di Pace e disarmo

logo_arena2A pochi giorni dall’evento che riunirà a Verona la gran parte del mondo italiano della Pace, del disarmo e della nonviolenza, si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione di contenuti ed ospiti di “Arena di Pace e disarmo”. Nella giornata di festa e Liberazione del 25 aprile 2014 si daranno appuntamento nell’anfiteatro romano di Verona associazioni laiche e religiose, esponenti della società civile, singole persone… tutti insieme per convergere in una comune campagna per il “disarmo militare e la difesa civile”.

“Non è un caso che l’evento in Arena si svolgerà il 25 aprile, giornata della Resistenza – commenta Mao Valpiana Presidente del Movimento Nonviolento – perché oggi la nuova resistenza si chiama nonviolenza”.

Secondo la piattaforma di proposte delle organizzazioni e dei personaggi che hanno promosso l’evento (e che verranno approfonditi in Arena) oggi occorre declinare diversamente il concetto di Difesa. Sono il lavoro, la sanità, la scuola, i beni culturali, l’ambiente ad essere davvero necessari e per questo da proteggere con un’azione di difesa comune. “Questo è il nuovo ‘sacro dovere’ di tutti i cittadini – continua Valpiana – Per questo tipo di difesa non servono gli F-35 e nemmeno la portaerei Cavour, ma servono politiche e servizi sociali. E’ la difesa civile”.

Da queste considerazioni parte il senso profondo della campagna “disarmo e difesa civile” che verrà lanciata proprio il 25 aprile a Verona, nel corso dell’Arena di Pace e Disarmo. Partendo dalla Liberazione dalla dittatura e dalla guerra, ma considerando che la liberazione dagli armamenti e dagli eserciti che rendono possibili le guerre attuali a future non è ancora avvenuta. C’è quindi necessità di proseguire la resistenza, che oggi si chiama nonviolenza. L’Arena di Pace e Disarmo 2014 prosegue la tradizione delle “Arene di pace” convocate dal 1986 al 2003 dai “Beati i costruttori di pace” e sarà un grande incontro di persone e associazioni che credono in un cambiamento oggi necessario e possibile, a livello personale e politico, accomunate dalla convinzione che di fronte alla crisi economica e al degrado ambientale sia razionalmente logico ed eticamente giusto porsi l’obiettivo della riduzione delle spese militari e di una politica di disarmo.

“Si tratta di un momento simbolico molto importante per tutto il movimento per la Pace ha sottolineato padre Alex Zanotelli, missionario Comboniano che ha promosso l’idea di questo incontro – che deve trovare nuovo slancio, entusiasmo, unità di intenti. Bisogna che i temi della Pace e del disarmo tornino al centro dell’agenda politica del nostro paese. I poveri non possono più accettare gli sperperi continui di fondi negli armamenti!”.

Nel corso della conferenza stampa odierna di presentazione Gianni Bottalico, presidente nazionale delle ACLI che sarà protagonista in Arena di un confronto con Susanna Camusso sul rapporto tra lavoro e Pace, ha ricordato come “le tematiche proposte da Arena di Pace e Disarmo sono patrimonio fondamentale di tutto l’associazionismo italiano, che deve ritornare ad occuparsene con competenza”.

La giornata, che vedrà riunite persone delle più diverse estrazioni, del mondo laico e religioso, con una forte presenza dell’associazionismo cattolico, in particolare missionario, e di numerosi organismi sociali laici e sindacali inizierà con un momento di memoria dei “padri” delle precedenti Arene, che ci hanno lasciato ma che sentiamo ancora tra noi, e di testimoni che hanno segnato il cammino del pacifismo italiano: don Tonino Bello, padre Balducci, padre Turoldo, Alexander Langer, don Giulio Battistella, Massimo Paolicelli, Vittorio Arrigoni.

Nei contributi del momento centrale dell’evento Alex Zanotelli, Alice Mabota dal Mozambico, don Luigi Ciotti, Cecilia e Gino Strada, Susanna Camusso, Gianni Bottalico, Gad Lerner e tanti altri ospiti animeranno una giornata densa di contenuti e di spunti di azione. Ma sarà anche un momento di festa, con tanta musica, che ci regaleranno i molti artisti che generosamente si sono messi a disposizione, da Eugenio Finardi a Simone Cristicchi, da David Riondino ad Alessandro Mannarino. Regista della parte artistica Michelangelo Ricci del Club Tenco che in conferenza ha ricordato come “non solo abbiamo contribuito a portare gli artisti in Arena, ma abbimao deciso di aderire come Club Tenco all’evento ed alla prossima Campagna”. Presente in sala anche Mauro Biani, vignettista ed autore del logo dell’Arena di Pace e Disarmo: il fiore della difesa civile che nasce dalla bomba spezzata dal disarmo.

Ci sarà spazio per tutte le campagne che stanno caratterizzando le attuali mobilitazioni del mondo della Pace e del disarmo: dalla richiesta di cancellazione del programma dei caccia F-35, al lavoro per potenziare il Servizio Civile come difesa non armata della Patria, alla richiesta di sperimentazione ed istituzione dei Corpi Civili di Pace, passando per le azioni presenti in tutta Italia contro la militarizzazione dei territori e le mobilitazioni internazionali per la messa al bando delle armi nucleari.

L’iniziativa del 25 aprile in Arena può attivare energie spirituali e capacità di proposte per uscire dall’isolamento, dallo scoraggiamento e dalla rassegnazione. A chi partecipa non sarà chiesto da dove viene ma se vuole camminare con tutti gli altri verso un disarmo che non riguarda solo armi e guerre, economia e politica, ma anche le nostre città, le scuole, le famiglie, l’ambiente, il linguaggio, le culture e le religioni. Alla fine della giornata verrà lanciata la campagna “Difesa civile 2014”: azione concreta e percorribile da tutti per non fermarsi alle belle parole ma dare a tutti uno strumento di costruzione di percorsi di Pace e Disarmo.

La campagna prevede la raccolta di firme per la presentazione di una Legge di Iniziativa Popolare da sottoporre al Parlamento per promuovere l’istituzione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta e la costituzione di Corpi civili di pace alternativi all’esercito, da finanziare con l’opzione fiscale, in modo che i cittadini possano scegliere in sede di dichiarazione dei redditi se pagare per la difesa armata o per la difesa civile; non sarebbero tasse o spese in più, ma uno spostamento di fondi dal Ministero della Difesa armata al Dipartimento per la Difesa civile. Entrambi riconosciuti dal nostro ordinamento come strumenti per mettere in pratica l’articolo 52 della Costituzione, ma per i quali la disparità di risorse attualmente a disposizione è conclamata ed inaccettabile.

Appuntamento dunque a Verona il 25 aprile, per una giornata di Festa, di Liberazione e di Resistenza verso percorsi di Pace e Disarmo.

Da Como c’è la possibilità di raggiungere Verona in pullman. Info Coordinamento comasco per la Pace.

Arp e Licini in mostra a Lugano: dialoghi d’arte

Proseguendo nella linea di ricerca inaugurata l’anno scorso con la straordinaria mostra su Klee e Melotti, il Museo d’Arte di Lugano propone quest’anno l’indagine su Jean (o Hans) Arp e Osvaldo Licini.

I due artisti, esponenti assai poco “disciplinati” delle avanguardie europee del Novecento, mostrano di intrattenere, pur non conoscendosi direttamente, un fecondo dialogo sulle premesse e gli esiti della loro arte. Rispetto alla precedente mostra, infatti, l’esposizione di quest’anno presenta anche opere di altri autori e autrici, per documentare la complessità della genesi di “un” linguaggio (o, forse, più linguaggi) che durante lo scorso secolo seppe ribaltare inveterate consuetudini nella comunicazione artistica. Ne deriva, anche a uno sguardo non particolarmente esperto, l’evidenza di flussi ideali che passano tra Jean Arp e Sophie Taeuber (che fu anche sua moglie), si riflettono su Osvaldo Licini – o viceversa -, fino a includere Henri Matisse, Paul Klee, Alberto Magnelli e Georges Vantongerloo. Sia chiaro: questi rapporti non vanno intesi come dipendenze o influenze meccaniche, piuttosto come una dialettica aperta, suggerita da confronti sempre stimolanti ed evocativi. Supportata da una ricerca attenta, curata da Guido Comis e Bettina Della Casa (con il contributo di approfondimento di numerosi altri studiosi e studiose), la mostra si esprime in un allestimento chiaro e mai banale, in cui spesso si coglie il divertimento e la soddisfazione di aver trovato l’accostamento rivelatore, di poter indicare la genealogia di un motivo, di saper suggerire l’origine di un modello comunicativo. Grazie a questa cura, le numerose sale, che accolgono oltre 150 opere, non producono alcuna assuefazione, anzi: si ha l’impressione di poter cogliere che il vero nocciolo dell’arte moderna (o almeno di una sua consistente parte) risiede in una profonda consapevolezza linguistica (qualcuno direbbe epistemologica) ma anche in una gioiosa voglia di entrare in relazione con l’altro.

Così, la mostra di Lugano, anche se forse meno immediatamente popolare di quella dell’anno passato, è un ottimo esempio di come si possa costruire un’esposizione che, senza rinunciare al rigore documentario e all’approfondimento critico, riesce a entrare in sintonia con il pubblico.

Aperta da una settimana, la mostra Jean Arp – Osvaldo Licini è visitabile fino al 20 luglio 2014 al Museo d’Arte di Lugano, nella sede di Villa Malpensata, Riva Caccia 5.

Contemporaneamente alla mostra su Arp e Licini, i Musei luganesi, nella sede di piazza san Rocco, offrono anche una interessante esposizione di fotografie storiche di Gerusalemme, provenienti dai ricchissimi fondi del convento domenicano della città: distribuite tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi decenni del Noveeento, le immagini di numerosi autori propongono la città antica ancora intatta dalle trasformazioni (alcune fortemente traumatiche) della modernità; tra gli altri scatti, assai insuali sono alcuni particolari interni dei monumenti musulmani della città.

Ancora dedicata ai monumenti gerosolimitani è l’esposizione della Galleria Canesso di Lugano, vicino al municipio, che presenta alcuni dipinti di epoca barocca provenienti dalla chiesa del Santo Sepolcro e realizzati da manifatture napoletane nel XVII secolo. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Jean Arp, Bouteille et oiseau, 1925

5A Arp, Bouteille et oiseau, 1925

 

Osvaldo Licini, La Grande Amica n.2, 1948-50

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25 aprile/ Anniversario della Liberazione sul Bisbino

Blo-MonumentoResistenzaEuropeaDei Comuni di Cernobbio, Brienno, Carate Urio, Laglio, Maslianico e Moltrasio.

 

«Il 25 aprile 1945 rappresenta una data fondamentale nella nostra storia. Quel giorno, dopo un grande contributo di sangue e sofferenza, tutti coloro che combatterono contro il giogo nazi-fascista contribuirono alla rinascita della democrazia nel nostro Paese. Sono trascorsi 69 anni da quei drammatici momenti che segnarono la conclusione non solo del lungo e doloroso conflitto mondiale ma anche di una feroce contrapposizione fratricida, soprattutto a partire dall’8 settembre 1943. Il 25 aprile del ’45 rappresentò, dunque, un nuovo inizio per l’Italia e per gli italiani – scrivono in un manifesto congiunto i sindaci Patrizia Nava, Brienno, Daniele Maggi, Carate Urio, Paolo Furgoni, Cernobbio, Roberto Pozzi, Laglio, Mario Luppi, Maslianico, Maria Carmela Ioculano, Moltrasio –.Al fine di ricordare il sacrificio e il coraggio di tutti coloro che parteciparono alla Resistenza, di quanti pagarono con la vita il proprio amore verso il prossimo, la propria terra, la libertà o che a causa di questi valori furono costretti a sottostare a terribili sofferenze, come ogni anno le Amministrazioni Comunali di Cernobbio, Brienno, Carate Urio, Laglio, Maslianico e Moltrasio, invitano la cittadinanza a partecipare alla celebrazione dell’anniversario della “Liberazione” alla vetta del monte Bisbino». Un appuntamento ormai tradizionale fra i Comuni del Basso Lario, con un taglio però onnicomprensivo. Non si ricorda solo la Liberazione, ma anche i caduti della prima guerra mondiale in un ricordo indistinto di tutti i caduti in un clima patriottico di commemorazione dei caduti della patria e omaggio alla bandiera che pone degli interrogativi su come ricordare e proporre i valori della Resistenza. [md, ecoinformazioni]

 

Programma

Rovenna

Alle 9.30, Monumento ai caduti: benedizione delle corone destinate ai monumenti e cippi che ricordano il sacrificio dei caduti Cernobbiesi della Grande guerra e della Seconda guerra mondiale e deposizione corona al monumento di Rovenna.

Monte Bisbino

Alle 11, santa messa con la partecipazione della parrocchia di Monte Olimpino in pellegrinaggio di riconoscenza per il ritorno dei reduci dell’ultima guerra;

Alle 12, benedizione del tricolore e alzabandiera e deposizione corona;

Alle 12.30, ritrovo presso il Rifugio Bugone per commemorazione caduti e deposizione corona alla presenza dei sindaci dei Comuni di Brienno, Carate Urio, Cernobbio, Laglio, Maslianico, Moltrasio.

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