Stefano Legnani

Video/ Pd e Sc/ Rapinese contro Como

A misura di chi è costruita la città? Il 4 luglio, nella sala Gruppi di palazzo Cernezzi si sono riuniti sette consiglieri/e comunali di opposizione per presentare il loro resoconto del primo anno di governo del sindaco Rapinese. Già on line tutti i video.

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Una delegazione a Tokamachi

facciatapalazzocernezziPer i 40 anni di gemellaggio con la città giapponese Palazzo Cernezzi invia una delegazione in Giappone. A ottobre i rappresentanti del sol levante sul Lario.

«Nell’anno dei festeggiamenti per i 40 anni del gemellaggio tra Como e la città di Tokamachi, venerdì 24 luglio una delegazione ufficiale partirà dal Lario alla volta del Giappone – annuncia il Comune di Como –. La delegazione è composta dal presidente del Consiglio comunale Stefano Legnani, dalla consigliera Laura Bordoli, dalla consigliera Eva Cariboni, dal vicepresidente dell’associazione Famiglia comasca Adriano Giudici. Insieme a loro anche Laura Clerici, la bambina che negli anni Settanta scrisse una lettera al sindaco di Tokamachi, dopo essere rimasta colpita da un articolo di giornale che parlava della volontà di attivare il gemellaggio e Akiko Izawa , presidente dell’associazione cittadina Miciscirube e aiuto interprete».

«Fino al 28 luglio la delegazione, che rientrerà il 31 luglio, sarà a Tokamachi e quindi si sposterà poi a Tokyo – spiega la nota –. A Tokamachi i rappresentanti presenzieranno all’inaugurazione della triennale d’arte The Echigo-Tsumari ed il 27 luglio è prevista una cerimonia per festeggiare l’anniversario del gemellaggio. I rappresentanti della municipalità di Tokamachi saranno ospiti di Como in ottobre».

«Il legame nacque a inizio degli anni Settanta: le due città erano accomunate da un’importante tradizione tessile e il 27 febbraio 1975 i due sindaci dell’epoca Antonio Spallino e Yoshikazu Kasuga firmarono il patto di gemellaggio – ricorda Palazzo Cernezzi –. Nel corso degli anni molte delegazioni hanno reciprocamente fatto visita alle due città e il legame si è rafforzato coinvolgendo sempre più soggetti in vari ambiti: economico, commerciale, culturale, educativo, artistico e sportivo». [md, ecoinformazioni]

Como alla Marcia della Pace

MARCIA_DELLA_PACE_PERUGIA2011olgiate_3_dettMagni, vicesindaca, Legnani, presidente del Consiglio, e Forlano, delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, saranno alla Perugia-Assisi.

 

«Città messaggera di pace, componente del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani e del Coordinamento comasco per la Pace, Como partecipa alla Marcia della Pace Perugia-Assisi che si terrà domenica 19 ottobre – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il Comune di Como sarà rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni, dal presidente del Consiglio Stefano Legnani e da Mario Forlano, consigliere comunale delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani».

«Alla manifestazione è prevista anche la partecipazione di alcune scuole cittadine (Istituto comprensivo Como Rebbio rappresentato dalla giunta e dal sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, e Istituto comprensivo Como centro) – spiega inoltre il comunicato – che hanno aderito al progetto 100 scuole per la pace e la fraternità promosso dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole per la Pace e i diritti umani, dalla Tavola della Pace e dalla Rete della PerugiAssisi. Il progetto prevede il coinvolgimento di 100 scuole di ogni parte d’Italia che saranno chiamate ad animare i momenti principali della giornata con interventi, letture, poesie, cartelli, striscioni, musica e balli. A cento anni dalla prima guerra mondiale, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici saranno protagonisti di una grande iniziativa tesa a promuovere la cultura della pace e della fraternità».

«La Marcia Perugia-Assisi è un’esperienza di partecipazione civile e di crescita personale altrettanto importanti nel percorso formativo di ogni giovane studente – afferma Magni –. Dopo 100 anni di guerre dobbiamo cambiare strada e dare inizio a 100 anni di Pace, invitando tutti a promuovere una cultura della Pace e riconoscendo il diritto alla Pace». [md, ecoinformazioni]

Legnani eletto presidente del Consiglio comunale comasco

8 COMOCOMUNEL’ex capogruppo del Pd a Palazzo Cernezzi è stato eletto alla terza votazione a dirigere l’assemblea cittadina, ha riconosciuto: «Di essere un uomo di parte, ma consapevole di assumere un ruolo di garanzia per tutti». Incomincia la discussione sull’area ex Trevitex.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 22 maggio Luca Ceruti, M5s, ha richiesto maggiore attenzione per sanzionare quanti hanno appeso cartelli elettorali fuori dai propri spazi e sempre per quanto riguarda le imminenti elezioni europee ha annunciato, dopo aver divulgato i nomi dei nominati aprendo il caso parentopoli, di aver rinunciato all’incarico di scrutatore, «incorrerò anche in eventuali sanzioni», e farà invece il rappresentante di lista. Alessandro Rapinse, Adesso Como, ha invece portato in aula il casa dei residenti di via Spartaco e delle condizioni dell’immobile comunale, alcuni erano presenti in aula, mentre Giampiero Ahani, Lega, ha chiesto, per la seconda volta, l’intervento dei vigili contro il venditore di carciofi che compare ogni tanto per le vie della città murata. Mario Molteni, Per Como, ha annunciato due interrogazioni, una sul dissesto della via S. Giacomo e un’altra sulla riduzione delle corse dei bus nel periodo estivo. «Durante la discussione sulle vendite del patrimonio comunale il consigliere Luppi ci diceva sarebbero servite a non alzare le tasse – ha attaccato Laura Bordoli, Ncd –. Ora le affermazioni sulla stampa del sindaco di un futuro aumento dell’Irpef ci lasciano esterrefatti. Cosa faremo fra tre anni quando avremo venduto anche questi beni?»

 

Presidenza

Iniziata la seduta sono riprese le inusitate indicazioni di voto sul presidente del Consiglio, con gli interventi scontati di Ada Mantovani, Adesso Como, che ha comunque ringraziato per la candidatura propostagli da Vincenzo Sapere, Paco-Sel, Marco Butti, Gruppo misto, Enrico Centiempo, Ncd, a sostegno di Sapere. Dalla maggioranza è intervenuto Vito De Feudis, Pd, «la scorsa seduta è stata la più brutta a cui abbia partecipato», che si è speso per il candidato del suo partito Stefano Legnani sostenuto, si è corretto mentre interveniva con un quasi, da tutta la maggioranza.

Sono servite quindi tre votazioni per nominare Legnani come presidente.

Per l’elezione, a scrutinio segreto, a Statuto serve una «maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri assegnati» e solo «dopo due votazioni infruttuose, il Presidente può essere eletto a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati». Durante la serata si contava solo una assenza fra le fila della maggioranza, che si è divisa nei primi due scrutini. Come annunciato infatti il gruppo di Paco-Sel ha orientato i propri due voti sulla consigliera Mantovani, il resto della compagine che guida Palazzo Cernezzi si è espressa per Legnani (18 voti), le minoranze hanno votato Sapere (12 voti). Solo alla terza votazione la maggioranza si è ricompattata sulla figura dell’ex capogruppo del Pd con 20 voti, contro i 12, dell’opposizione, per Sapere.

Dopo i ringraziamenti appena insediatosi Legnani ha riconosciuto: «Di essere un uomo di parte – come l’accusavano le minoranze –, ma consapevole di assumere un ruolo di garanzia per tutti coloro che siedono in aula sia in maggioranza, che in minoranza». Una garanzia che prenderà forma col rispetto dei regolamenti, ha aggiunto, «per far sì che il Consiglio sia il luogo del libero confronto». Ora il Partito democratico dovrà eleggere un nuovo capogruppo e la Commissione II un nuovo presidente.

 

Ex Trevitex

L’assemblea ha quindi affrontato la proposta di intervento nell’area ex Trevitex, lo sbocco di un iter accidentato e lunghissimo, presentata dall’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino con le slide che aveva già rese pubbliche. L’assessore ha sottolineato la creazione di posti di lavoro, «circa 140 addetti complessivi», e il fatto che la Soprintendenza non abbia chiesto vincoli per la palazzina degli uffici, oltre alla novità: «La riqualificazione di via Giussani è l’elemento maggiormente significativo rispetto alla proposta del 2010». Se nelle presentazioni e nei prospetti di come verrà risistemata via Varesina non si vedono più i posteggi per le macchine di fronte ai negozi , come annunciato in un precedente incontro con i commercianti della zona, «si manterrà una dose adeguata di posteggi», a cui si affiancheranno i 50 di via Giustizia e libertà, ha specificato Spallino, che ha accennato anche ai tempi di esecuzione dei lavori, per cui annuncia un monitoraggio continuo: «Sarà un processo per step, non in un colpo solo, perché così si bloccherebbe Camerlata per 2 anni». Raccolta la serie delle domande di chiarimento, su costi, impatto della grande distribuzione sulla città, pareri da vari settori comunali, futuro del cinema, fatte dalle minoranze, data l’ora la seduta è stata sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Como on air/ Opposizioni contro Legnani

COMO COMUNE Il servizio del 20 maggio di Michele Donegana per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio Nulla di fatto per l’elezione del presidente del Consiglio comunale a Como nella seduta del 19 maggio. Il Partito democratico ha espresso la candidatura di Stefano Legnani alla guida dell’Assemblea di Palazzo Cernezzi, per sostituire il dimissionario Franco Fragolino. Contrarie le minoranze per cui il capogruppo del Pd non può avere un ruolo di garanzia data la sua forte identificazione politica. L’opposizione ha perciò proposto il consigliere di maggioranza Vincenzo Sapere, di Paco-Sel, che a sua volta si è schermito. «Non posso accettare, non tutti nella mia maggioranza condividono la mia candidatura», ha detto, proponendo quindi la candidatura della consigliera di opposizione Ada Mantovani di Adesso Como. «Per un ruolo super partes serve una persona non legata ai partiti» è il ragionamento di Sapere. La seduta è quindi sfuggita di mano al vicepresidente Forlano con sospensioni, riunioni dei capigruppo e richieste di chiarimento. I consiglieri di opposizione, grazie al parere della segretaria generale Petrocelli, hanno potuto prendere la parola per 15 minuti a testa arrivando alla mezzanotte senza neanche iniziare le operazioni di voto. Tutti si sono espressi in favore di Sapere e contro Legnani, che non è stato difeso da nessun esponente di maggioranza. [Michele Donegana, ecoinformazioni].

Ecoinformazioni on air/ Sommovimenti in maggioranza

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Il servizio del 7 maggio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Avere un’ampia maggioranza e stravincere le elezioni non sempre determina tranquillità. Lo sa bene il sindaco di Como Mario Lucini che deve fare i conti con i sommovimenti della sua maggioranza che vede in particolare il Pd in fibrillazione per aumentare il proprio peso nel governo della città.

Non è chiaro ancora quante siano le caselle da riempire, ma certamente sono da nominare l’assessore al Bilancio, Partecipate e alle Pari opportunità e il presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni mesi fa dell’assessora tecnica Giulia Pusterla e più recentemente dell’esponente di spicco delle Acli Franco Fragolino che ha rinunciato sia alla presidenza che al suo posto in consiglio per motivi personali certo, ma anche per evidenti divergenze con la maggioranza che vede nelle voci di dissenso un fastidioso ostacolo al lavoro.

Per l’assessorato a Bilancio è possibile che alla fine Lucini accetterà il capogruppo del Pd Stefano Legnani mentre per la carica di presidente del consiglio si scontrano i sostenitori dell’autosufficienza della maggioranza e coloro che ritengono che per il  ruolo di presidente sia opportuna una personalità della maggioranza che sappia essere cerniera o addirittura un esponente delle minoranza. Si oscilla così tra molti nomi:  lo spesso Legnani se non avrà l’assessorato, la giovane esponente del Pd Andrèe Cesareo o Marco Tettamanti della Lista del sindaco ma, se prevalesse la concertazione con le minoranze, papabili diventerebbe nella maggioranza Vincenzo Sapere di Paco-Sel e nell’opposizione Ada Mantovani la cui nomina segnerebbe un evidente cambio di linea.

E’ certo quindi che fino a giovedì 15 maggio, quando si deciderà, per Lucini e per il suo centrosinistra continuerà un periodo difficile.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Nuova Ztl: facciamo chiarezza!

Incontro 7 giugno ZTLPresentazione dell’allargamento della Zona a traffico limitato a Como con l’assessora alla Mobilità e ai trasporti Daniela Gerosa, che dialogherà con il giornalista Emanuele Caso, introduce Stefano Legnani, capogruppo Pd in Consiglio comunale, venerdì 7 giugno alle 21 alla Biblioteca comunale di Como, piazzetta Venosto Lucati, organizzata dal Partito democratico e i Giovani democratici di Como

Centrosinistra con Lucini alla COinvention/ Programma

solologoCOINVENTION WEB 2Nella presentazione alla stampa di COinvention – giovedì 31 gennaio nella Sala Giunta del Comune di Como –   gli esponenti e le esponenti del Coordinamento delle forze politiche che sostengono la Giunta Lucini hanno illustrato il programma e la finalità della festa del centrosinistra comasco che si svolgerà il 2 febbraio allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. Guarda il video di una parte dell’intervento di Stefano Legnani. Info sul blog di COinvention. Leggi nel seguito dell’articolo il programma dell’iniziativa.

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Manifesti fascisti, il Pd comasco condanna con fermezza

In una nota congiunta, i rappresentanti nazionali, regionali, provinciali e comunali del Partito Democratico condannano con fermezza i gravi episodi che hanno caratterizzato nella giornata di ieri non solo le sedi di alcune associazioni democratiche e sindacali, dal sindacato Cgil all’Arci, a Como e Lomazzo ma anche il significativo Monumento alla Resistenza europea ai giardini a lago del capoluogo lariano.

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