Saldi chiari

saldi chiari 2014Confcommercio Como organizza nuovamente la campagna a tutela dei consumatori. Saldi dal 5 luglio al 2 settembre.

 

«Partiranno sabato prossimo, 5 luglio, i saldi estivi e con essi la campagna Saldi chiari di Confcommercio Como, giunta alla 26° edizione – ricorda un comunicato stampa –. Conto alla rovescia dunque in tutta Italia, in tutta la Lombardia e anche a Como in quanto i saldi sono un momento molto atteso dai consumatori. Quest’anno la data di partenza è la medesima in quasi tutte le principali città, ossia sabato prossimo.

«Quest’anno nei negozi c’è molta merce l’ampio assortimento è dovuto al fatto che il mese di giugno è stato molto piovoso, il cattivo tempo ha frenato gli acquisti e soprattutto la voglia di comprare – spiega il presidente di Confcommercio Como Giansilvio Primavesi –. Le vendite del settore moda sono calate, il fattore tempo ha inciso molto e siamo ancora qua ad aspettare l’estate».

«La campagna Saldi chiari anche quest’anno ha registrato un elevato numero di adesioni in tutta la provincia: ben 120 negozi, di cui 58 a Como città (l’elenco completo) – prosegue lo scritto –. Anche in virtù del fatto che i negozi che espongono la “locandina che sorride”, simbolo dell’iniziativa, sono generalmente preferiti dalla clientela in quanto garanzia di trasparenza e sicurezza degli acquisti. Le percentuali di sconto negli esercizi commerciali varieranno ovviamente a seconda degli articoli e dei negozi,  ma con la Campagna Saldi chiari i consumatori saranno ampiamente tutelati sui loro acquisti».

«L’adesione comporta infatti per l’esercente, l’accettazione di alcune regole, il cosiddetto “decalogo”, come l’obbligo di accettare il pagamento con carta di credito; l’impegno dell’operatore commerciale a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto, i capi che presentano gravi vizi occulti; la sostituzione del prodotto, sempre entro 8 giorni, in caso di non corrispondenza della taglia o il rilascio di buoni acquisto di pari importo (da spendere nei 120 giorni successivi); infine e non meno importante, il diritto di provare i capi»». [md, ecoinformazioni]

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